Ramen tradizionale. Foto di Alimentipedia

È un piatto unico tipico del Giappone anche se originario della CIna. Il Ramen è un piatto a base di spaghettini in brodo. Negli ultimi anni è molto apprezzato anche nel nostro paese, tanto è vero che soprattutto a Milano stanno sorgendo vari ristoranti specializzati in Ramen. Il Ramen può variare a seconda del tipo di brodo e condimento.

Gli spaghettini con cui si prepara il Ramen sono in genere di farina di grano duro simili nell'aspetto ai Noodles che vengono serviti in brodo, di pollo, di manzo, di pesce e accompagnati da vari ingredienti che variano a seconda della ricetta e dei gusti. La salsa di soia, il miso, le alghe, il tofu, sono in genere alcuni degli elementi base di questo piatto.

La pasta del Ramen

Spaghettini crudi per Ramen Anche la pasta, tipo spaghettini, può variare di lunghezza e dimensione, può avere i bordi dritti o smussati, essere lunghi o corti, larghi come nastri o più piccoli. Nella foto a sinistra gli spaghettini crudi.

Acqua Kansui per RamenIn genere vengono preparati con farina di frumento, sale, acqua e Kansui, un'acqua minerale alcalina, originaria di un lago dell’interno della Mongolia.
Il Kansui conferisce un colore giallognolo alla tagliatella. In mancanza di questa caratteristica acqua ricca di sali minerali, si può aggiungere l’uovo.

Ingredienti tradizionali

La zuppa dei Ramen è preparata per tradizione con brodo ristretto di maiale o di pollo.
Si aggiunge poi l’alga Kombu, i fiocchi di tonnetto striato chiamati Katsuobushi, le sardine essiccate chiamate Niboshi, funghi Shiitake, tipici funghi giapponesi, cipolle e ossa di carne, principalmente di manzo. Alla base di questo brodo si aggiunge poi salsa di soia, miso e sale.
Con il passare del tempo si sono poi diffusi svariati tipi di brodo, tanto che si dice che in Giappone ogni regione abbia la propria versione di Ramen, anche se tradizionalmente ne esistono quattro principali versioni.
Nella foto sotto, Ramen piccante.
Ramen piccante. Foto di Alimentipedia

Tipi principali di Ramen

Esistono diversi tipi di Ramen che hanno diversa denominazione a seconda della preparazione, in cui variano gli ingredienti con cui viene preparato il brodo e in alcuni casi gli ingredienti con cui viene servito e accompagnato. Alla base comunque ci sono sempre gli spaghettini.

Ramen ShioShio

Significa sale. È un brodo di colore molto chiaro tendente al giallo. È molto salato ed insaporito con verdure, pesce, pollo ed alghe. Si possono aggiungere anche ossa di maiale, ma il brodo viene sempre filtrato.
Viene servito con l’aggiunta di prugne sotto aceto o Kamaboko, una preparazione giapponese a base di pesce.

Ramen TonkotsuTonkotsu

Significa osso di maiale. Il brodo è ottenuto facendo bollire le ossa del maiale a fiamma alta per parecchie ore. È un brodo spesso e corposo, molto denso e cremoso, quasi da sembrare burro fuso.
In genere questo brodo viene servito con fette di zenzero sotto aceto o con un olio ottenuto da aglio carbonizzato e semi di sesamo.

Ramen ShoyuShoyu

Che significa salsa di soia. Il brodo ha un colore marrone ed è preparato con brodo vegetale, di pollo, di manzo e molta salsa di soia.

Viene servito con germogli di bambù, cipolle verdi, alga Nori, uova bollite e pepe nero.

Ramen MisoMiso

Il Ramen di Miso è tipico giapponese. Il miso si ottiene spremendo i semi di soia con riso, orzo e un fungo particolare.
Il brodo di miso è arricchito da brodo di pollo, di pesce. La consistenza è densa e il sapore quasi dolciastro. Spesso viene servito con burro, fagioli piccanti, cereali, porro, cipolle, maiale, semi di sesamo e aglio.

Come si accompagna il Ramen

I vari piatti di Ramen vengono serviti con i condimenti a parte. In genere si tratta di pepe nero, aglio schiacciato, chili, burro, semi di sesamo, tutto preparato secondo ricette tradizionali per lo più segrete.

Ricetta per preparare il Ramen

Ingredienti

  • Mais
  • 4 uova
  • 1 Porro
  • Salsa di soia
  • Alga Nori
  • 4 fettine di maiale (o altro tipo di carne)
  • Brodo di carne, di pesce, di pollo (a scelta)
  • Tagliolini o tagliatelle cinesi

Preparazione

  1. Pulire il porro e tagliarlo a fettine fini quindi preparare un buon brodo di carne o di pesce a scelta. Si può aggiungere un pezzetto di alga Nori o se si gradisce un gusto più sapido si può aggiungere un po’ di salsa di soia.
  2. Preparare le uova sode facendole bollire in acqua per pochi minuti.
  3. Scottare le fettine di carne per poco tempo in padella senza olio.
  4. Cuocere i tagliolini nel brodo per pochi minuti e servire in piccole ciotole con le uova sode tagliate a metà, una fettina di maiale, le rondelline di porro e qualche chicco di mais.

Ricetta tipica giapponese, ma di origine cinese.

Un piatto di Ramen non è propriamente dietetico. Chi segue una dieta a ridotto apporto calorico dovrebbe evitare il consumo abituale di Ramen o evitare di berne il brodo. È un piatto ricco di carboidrati e sodio e carente di vitamine e sali minerali.

Il nome

L'origine della parola Ramen è argomento di discussione ancora oggi. Esistono diverse versioni, almeno quattro principali, che descrivono il significato del termine Ramen:

  • tagliatella tirata a mano, definizione di origine cinese,
  • tagliatella cotta in un brodo denso e ricco di amido,
  • mescolare, di derivazione cantonese, dal modo di preparazione del Ramen, ovvero mescolare le tagliatelle in una salsa o brodo,
  • tagliatella.

La storia

Antico streetfood giapponese

  • Chiosco in Giappone che prepara RamenIn passato, ancor prima degli inizi del Novecento, in Cina esistevano per le strade diversi chioschi che servivano spaghettini in brodo o gnocchetti in salsa, il cosiddetto "streetfood", come lo chiamiamo oggi. Con un corno particolare si usava richiamare i passanti e i lavoratori per invitarli ad una sosta rigeneratrice. Oggi il suono del corno è stato sostituito da quello degli altoparlanti.
  • In Giappone l’usanza di servire Ramen si diffonde dalla Seconda Guerra Mondiale grazie all’importazione di farine più economiche dagli Stati Uniti. Il ritorno in patria di militari giapponesi ha portato anche nuove abitudini alimentari acquisite in Cina o in Estremo Oriente, così che tecniche di cucina cinese sono state introdotte e diffuse anche in Giappone.
  • Inizialmente il Ramen era considerato soltanto un piatto da consumare fuori casa, in genere nei chioschi in strada o nei ristoranti.
  • Se prima si preparavano le tagliatelle soltanto a mano, nel corso del tempo si diffonde anche la produzione industriale.
  • Nel 1958 si vendono le prime tagliatelle confezionate istantanee così che anche in casa iniziò a diffondersi l’abitudine di consumare spaghettini in brodo, chiamati Ramen.
  • Intorno agli anni Ottanta il Ramen diventa un piatto “giapponese” conosciuto e diffuso in tutto il mondo, nelle sue molteplici varianti.

Curiosità

Shin-Yokohama Raumen MuseumIl museo dedicato al Ramen

Nel 1994 a Yokoama si è inaugurato un Museo dedicato ai Ramen, il Shin-Yokohama Raumen Museum. Nel museo sono esposte le varie versioni di Ramen e le ciotole con le quali viene servito. In un piano del museo sono state addirittura riprodotte le strade di alcune località in cui i Ramen hanno preso piede intorno agli anni Sessanta.

Si prega di mangiare con risucchio!

I Giapponesi usano mangiare il Ramen emettendo il tipico suono a risucchio. Nei ristoranti, anche in Italia, in cui si servono Ramen, il verso è ben accetto, segnale di gradimento del piatto. Un'abitudine non propriamente considerata "elegante" dal galateo.

Distributore automatico di RamenRamen alle macchinette

In Giappone esistono distributori automatici di Ramen che vengono preparati da un ristorante e serviti caldi in lattine.

Film The Ramen girlThe Ramen Girl

Nel 1998 è uscito al cinema il film The Ramen Girl, che racconta la storia di una ragazza che arriva a Tokyo e trova conforto dopo l’abbandono del suo fidanzato proprio in un ristorante di Ramen.
Imparerà tutti i segreti per cucinare l’arte antica del Ramen.

 

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