Le Fooding è un movimento culinario francese, nato in Francia nel 2000 grazie a giovani critici gastronomici che avevano come obiettivo supportare la creatività, la personalità e l’originalità delle cucine e dei ristoranti dei nostri tempi; è l’alternativa leggera e frizzante alla tradizionale Guida Michelin. Questo movimento nasce con l’intento di stravolgere le regole che vigevano in ambito gastronomico a Parigi, non contano le stelle Michelin e l’impostazione della tavola, l’importante è mangiare bene e provare emozioni, cosa che può accadere nel più quotato ristorante come nel piccolo bistrot. Le Fooding è dunque la negazione di tutto ciò che per molti è Vangelo: nessuna moda, nessuna cucina in particolare, nessuno stile di ristoranti; l'attenzione si focalizza su tutto ciò che è attuale, interessante e sincero, quindi: Food & Feeling. Spinti dal desiderio di diffondere questo nuovo modo di approcciare il cibo, nel 2000 inizia l’organizzazione di una serie di eventi, prima in Francia, poi negli Stati Uniti, a New York, dove protagonista d’eccellenza è il buon cibo, non fine a sé stesso, ma atto a coinvolgere tutti i sensi attraverso un mix di artisti, deejays, designers che rendono questi eventi unici e divertenti.

Le Grand fooding Milano 2010

15 Ottobre 2010. Milano. Alimentipedia c'era! È stata sicuramente un'esperienza fuori dalla norma che ben si associa a Taste of Milano e alla Milano "da bere" intereressata al settore dell'alta cucina o semplicemente curiosa.

Un evento per poter trovare, parlare e "assaggiare" gli chef più stellati in un contesto che va oltre i vessilli dell'alto ambiente gourmet. Ti presenti in jeans, fai le code come ormai rassegnati i milanesi fanno quotidianamente, ma...puoi assaggiare i piatti dei grandi maestri della cucina italiana e internazionale senza doversi accomodare comodamente nei loro blasonati/stellati ristoranti, ma in un luogo come Via Tortona che diventa modo per assaggiare e chiacchierare e stare in coda a scambiarsi opinioni e idee, spendendo poco più di una ventina di euro.

Da qui in avanti il nostro racconto diventa fotografico...quale mezzo migliore per rendere al meglio l'esperienza vissuta?

A sinistra la cartina che illustra la dislocazione degli chef e delle loro cucine temporanee.

L'entrata

Le Grand Fooding MilanoMilano. Via Tortona 31. Due lunghe file (paganti e press/vip) attendono per entrare. Sono le 19 passate. I biglietti sono esauriti da giorni (ca 1500). in realtà il più della gente arriverà (come sempre a Milano) dopo le 21.00.

Location e atmosfera

Le Grand Fooding MilanoLe Grand Fooding Milano

A "scaldare" l'ambiente ci sono dei ragazzi che tengono vivo il fuoco all'interno di bidoni. I ristoranti "temporanei" sono dislocati all'interno di un grande capannone e la gente può gustare per lo più in piedi i piatti degli chef. L'atmosfera è davvero particolare, quasi simile a una festa di paese. Anche qui come in altri eventi però non si sa "dove fare l'uovo".

Percorso nel gusto

Il Manuale di sopravvivenza illustrato da Paolo Ulian

Il "Manuale di sopravvivenza" illustrato da Paolo Ulian, le cui illustrazioni ci ricordano il Kama Sutra spiega i piatti,i loro ingredienti e il modo giusto per gustarli.

L'accompagnamento musicale

 Le Grand Fooding  Le Grand Fooding

Su un tappeto d'erba, si mangia e si gusta ascoltando la musica e scambiando opinioni sugli assaggi mentre Dj Nicola Guiducci (Plastic Milano) e Dj Croojers si alternano alla console.

I nostri assaggi

"LE GRAND LATO OSCURO". Ricetta #2 LA LINGUA DEL MONDO. Chef Massimo Bottura. "Abbandonatevi ai piaceri della carne"

Le Grand Fooding: il lato oscuroAbbiamo impiegato un po' a trovare il maestro Massimo Bottura. A fianco del cartello, col suo nome cancellato da una X verde, una tenda pesante nera introduce a "Le Grand lato oscuro" dove S.Pellegrino e Acqua Panna ospitano Massimo Bottura per inedite degustazioni alla cieca.

L'atmosfera è quasi surreale. La piccola stanza, gremita, è illuminata da lumini posti all'interno di bottiglie d'acqua e gli aiuto-chef di Bottura lavorano con una lucina sulla fronte. Ci si sente un po' come in una miniera da cui si estrarranno materie preziose.

Le Grand Fooding: Massimo BotturaArrivati davanti a Bottura possiamo vederlo al lavoro mentre prepara con le mani un inedito "sushi" con lingua, mostarda di mele e Kren. La luce della foto è data dal flash della macchina fotografica, ma in realtà siiamo avvolti da un buio pesto e solo le mani super-attive di Massimo Bottura e dei suoi collaboratori sono illuminate.

Mentre lavora, Bottura, chiacchiera e spiega il suo pensiero. Ai nostri complimenti Bottura risponde "ma daaai" col suo simpatico accento modenese e ci racconta di come stia riuscendo a convincere anche sua mamma a fare il "Bollito non  bollito".

Massimo Bottura ci invita al suo ristorante Osteria Francescana per provare il "Menù della tradizione", menù relativamente abbordabile a tutti... come prezzo.Le Grand Fooding: il lato oscuro di Massimo Bottura

Ricetta #10 TARTARE DI ROGNONE ALLE OSTRICHE. Chef Carlo Cracco. "Lasciatevi possedere dal piacere del sapore"

Le Grand Fooding: Carlo CraccoLo Chef Carlo Cracco, molto concentrato, prepara questa particolare tartare dove si incontrano rognone e ostriche. Carlo Cracco lavora, ma riesce anche a intrattenersi con la gente che gli chiede una foto. Dopo l'assaggio, scambiamo due chiacchiere con Carlo Cracco, che si rivela sempre affabile e ci racconta dei suoi progetti futuri. È sempre in movimento, New York, Singapore, Berlino... Stanco? "MAI!", ci risponde con un sorriso aperto.

Le Grand Fooding: Carlo CraccoLe Grand Fooding: Carlo Cracco

Carlo Cracco, Nicoletta e Federica SpeltaPiatto di Carlo Cracco

Ricetta #8 POLPETTE DI RISO ARROSTO CON NORI
Chef David Chang. "Assaporate con delicatezza"

Una polpettina di riso, croccante all'esterno, viene avvolta dalle alghe nori "strapazzate" e servita su uno stuzzicadenti.  Un gusto particolare, piccante...per chi gradisce il sapore delle alghe.

Ricetta #5 SFOGLIA DI NOCCIOLE E ROSMARINO, CUBI DI FASSONE, SALE AFFUMICATO E ACETO TRADIZIONALE. Chef Cesare Battisti. "Sollevatela e mangiatela a morsi".

Cubi di fassone di Cesare BattistiDavvero ottimo questo assaggio. La carne è gustosa e saporita.

 

Ricetta #9 SHAKE PIZZA MARGHERITA. Chef Davide Scabin: "Mangiatela calda"

Davide ScabinLo chef David Sabin è davvero simpatico, come la sua strana preparazione. Ride e scherza dietro al suo bancone. Invita tutti, con un fare un po' burbero e quasi da mercato, tra il gogliardico e l'ironico, a leggere attentamente le istruzioni per il suo assaggio. Siamo incuriositi. Insieme ad un bicchierino alto e stretto ci viene consegnato un foglio illustrativo che ci spiega cosa fare!

1) Versare (mi ha ricordato un po' il modo in cui si scioglie la sospensione nella boccetta dell'antibiotico), 2) Chiudere, 3) Agitare.

Ci ha molto divertito vedere tutti che shakeravano la pasta tra lo sorpreso e il dubitante, ridacchiando un po' imbarazzati.

Eseguita la procedura, e shakerato bene, bene...abbiamo assaggiato. Procedura stravagante per "condire" una tradizionalissima pasta in formato conchiglia cotta perfettamente e al gusto di pizza.

Shake pizza margherita

Shake pizza margherita

Le altre ricette

Ricetta #1: DIETA MEDIEVALE. Chef René Redzepi
Ricetta #3: BAVARESE CON LE ARANCE AMARE. Chef Galdina Della Seta
Ricetta #6: LA CRUDAIOLA. Chef Arturo e Roberto Maggi
Ricetta #7: NOCE DI VITELLO CON CREMA DI FEGATO DI BACCALA' ED ERBE. Chef Inaki Aizpitarte
Ricetta #11: CIPRIA CAFE' LOVE DRINKS. Arabeschi di latte

 

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