Chianti

La Toscana è la patria del Chianti classico, prodotto di fama mondiale di quella zona DOCG costituita da territori delimitati per legge nelle province di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.

Colore

Rosso rubino, tendente al granato con l'invecchiamento.

Profumo

Profumo vinoso, ricco bouquet floreale. Si deve ritrovare sempre il sentore di viola mammola, elemento caratterizzante e specifico del Chianti Classico.

Gusto

Gusto armonico, asciutto, sapido, leggermente tannico, che si affina col tempo.

Gradazione

Gradazione minima: 12°

Costo

Varia a seconda della qualità e delle annate.

Invecchiamento e annate speciali

1995, 1997, 1999, 2001, 2004, 2006, tutte queste sono annate considerate eccezionali.

Abbinamento

Si accompagna in modo eccellente ai sapori della cucina toscana, ma può essere abbinato con facilità a una grande varietà di piatti. Le carni rosse cotte alla griglia si sposano perfettamente con vini di medio corpo, dalla tannicità contenuta, mentre le carni più elaborate richiedono vini più strutturati. Le grandi Riserve sono ideali per accompagnare piatti di selvaggina o formaggi stagionati. Vedi Abbinamento vino cibo.

Vitigni impiegati

I vitigni fondamentali che concorrono alla formazione del vigneto dei vini Chianti sono: Sangiovese (minimo 75%), Canaiolo nero (fino al 10%), Trebbiano Toscano e Malvasia del Chianti (fino al 10%), complementari a bacca rossa (fino al 15%) per il vino Chianti e fino al 20% per le zone specifiche e la tipologia Superiore. Il Sangiovese è un’uva molto sensibile ai fattori esterni del terreno in cui nasce.

Zona di produzione

Zona DOCG costituita da territori delimitati nelle province di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena. La Denominazione "Chianti" può essere integrata con le specificazioni Classico, Colli Aretini, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colline Pisane, Montalbano, Rùfina e Montespertoli. Il Chianti ha visto inoltre riconoscere il suo particolare pregio con la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, sottoponendo la produzione ad esami organolettici da parte di Commissioni Statali di Degustazione e a specifiche analisi chimiche. Solo dopo aver superato tali esami il Chianti può essere imbottigliato e viene contraddistinto da un contrassegno che ne attesta la validità.

Sostanze presenti

Può contenere solfiti.

Il bicchiere

Calice a tulipano, con la bocca che si restringe leggermenteCalice a tulipano, con la bocca che si restringe leggermente. Vedi Bicchieri da vino.

Temperatura di servizio

Temperatura ideale di servizio è di 16-18 gradi. Occorre far decantare il vino prima di poterlo degustare. Vedi Termometri da vino.

Come conservare

Fiasco di ChiantiIl Chianti Classico deve essere conservato con grande attenzione. Ideale è una cantina non umida e dalla temperatura costante. Conservare la bottiglia coricata e ricordarsi che è un prodotto che continua a vivere una lenta evoluzione che lo porterà ad acquisire ulteriore finezza.

Nella storia

Il nome "Chianti", riferito al vino, appare per la prima volta in documenti notarili nel 1404, ma fin dall'antichità in questo territorio si coltivava la vite, come lo testimoniano reperti etruschi. Il vino prodotto su queste colline acquistò grande prestigio nel tempo, tanto da indurre nel 1716 il Granduca di Toscana Cosimo III a tutelarne il nome.

Eventi relazionati

Secondo week end di settembre la “Festa del vino: rassegna del Chianti Classico”, con la collaborazione del Consorzio del marchio storico di S. Casciano (per informazioni: Comune di San Casciano). Tra maggio e giugno, in diverse zone del Chianti c’è la manifestazione “Cantine Aperte”, durante la quale i produttori di vino della zona invitano a visitare le loro cantine.

Cineturismo

Sono stati girati parecchi film nelle terre del Chianti di produzioni cinematografiche italiane ed internazionali. Si ricordano: "Io ballo da sola" (1996) di Bernardo Bertolucci girato a Gaiole in Chianti (Siena), "Sotto il sole della Toscana" (2003) di Audrey Wells con D. Lane e Raoul Bova.

Turismo eno-gastronomico

Itinerario eno gastronomico consigliato: Pontignano, Vagliagli, San giusto in Salcio, San Polo in Rosso, Ama, Radda in Chianti, Castello di Brolio e Monteliscai, San Gusmè, Castello di Brolio, Castello di Meleto, Radda in Chianti, Badia a Coltibuono, Lecchi in Chianti. Si consiglia di visitare la zona in autunno, per vivere la vendemmia nei vari agriturismi, ammirare i colori dei colli del Chianti, e per partecipare alle tante sagre (castagna, funghi, tartufo...) che si succedono in questo periodo lungo tutta la via del Chianti.

Curiosità

Il Chianti, (seguito dal Montepulciano d'Abruzzo e Nero d'Avola) è risultato essere il vino a denominazione d'origine più venduto in assoluto dalla grande distribuzione nel corso del 2007.

Il gallo nero

 Il gallo nero: simbolo del ChiantiIl simbolo del Chianti Classico è il “Gallo nero”. La leggenda del Gallo Nero mostra come già agli inizi del Duecento la rivalità fra le due repubbliche di Firenze e di Siena fosse particolarmente accesa. La contesa era dovuta alla decisione di quali fossero i confini tra le due repubbliche, e la soluzione fu trovata escogitando una gara di velocità fra due cavalieri, uno che doveva partire da Firenze, l’altro da Siena e il cui punto d’incontro doveva rappresentare il limite dei due territori. L’ora della partenza fu fissata al primo canto del gallo.

Materie prime: 
Uva
 

I vostri commenti

Ho una fiaschetta del 1973. Posso avere qualche consiglio se e bevibbile oppure no? La tengo in un cellaio a testa in giu'.Grazie

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