Cazzilli o crocchette
Tempo: 
30 minuti
Bambini: 
adatto ai bambini
Celiachia: 
contiene glutine
Difficoltà: 
molto facile

Detti anche crocchette, con le panelle, sono una delle specialità gastronomiche "da strada" palermitane. Di seguito è riportata la collaudatissima ricetta dei cazzilli del nostro amico che Bartolomeo Procopio.

Ingredienti: 
1
kg
(solo albumi)
2
1
spicchio
Prezzemolo
50
gr
grattugiato
1
cucchiaio
grattugiato
qb
Olio extra vergine d'oliva
qb
qb
Pepe
qb
Istruzioni: 
  1. Dopo aver bollito le patate, fatele raffredare, sbucciatele e schiacciatele con lo schiacciapatate.
  2. Quando avrete ottenuto la purea, aggiungete il trito di prezzemolo ed aglio il sale ed il pepe ed il pecorino.
  3. A questo punto formate delle crocchette ovali.
  4. Cazzilli palermitani
  5. Friggetele in olio bollente dopo averle passate negli albumi sbattuti e nel pane grattugiato.
  6. Scolate sulla carta assorbente, e serviteli ben caldi.

Quale vino abbinare

Panelle, cazzilli, crocchè e quant'altro la fantasiosa abilità dei friggitori sanno creare, trovano un ottimo abbinamento nei profumati e freschi vini tipici della parte occidentale, come l'Alcamo e i tanti vini a base di Catarratto e Inzolia. Informazione tratta da www.diwinetaste.com.

Consiglio

È preferibile utilizzare patate farinose per poter dare facilmente la forma ovale.

 Street Food palermitano

Pane e panelleI cazzilli, inseparabili compagni delle panelle, devono il loro nome alla tipica forma fallica. "U pani chi Panelli e cazzilli" (il pane con le panelle e le crocchette di patate, foto a sinistra) è uno dei più classici e antichi esempi del mangiare di strada dei Palermitani.

 

Panellaro e friggitorie

Friggitoria palermitanaSi acquistano in svariati tipi di “friggitorie", di tipo fisso od ambulante, sulle strade di grande traffico, nei quartieri popolari o residenziali, nei quartieri nuovi, nel centro storico.

In passato il panellaro si presentava con una carretta sulla quale era montata una baracca di legno chiusa da tre lati. Una grande casseruola veniva utilizzata su un fornello in pietra lavica per la frittura, e su un ampio ripiano si mostravano le panelle già fritte contenute in piatti di alluminio, coperchio bucherellato per il sale. In un angolo emergeva una piccola collinetta di “mafalde”, una classica forma di pane con la “giggiulena” e, appesi ad un gancio, i rettangoli di carta già tagliati a mo’ di tovagliolo.

MotoapePiù recentemente hanno fatto la loro apparizione le “motoape” e i furgoncini che, attrezzati di tutto punto, portano in giro il prodotto già pronto per essere cucinato a richiesta, le panelle devono essere gustate molto calde. Se si prova poi a riscaldarle il risultato non è dei migliori. Vanno gustate calde, e basta.

 

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