Broccoletti

I broccoletti o cime di rapa sono la parte verde ancora non fiorita della rapa. Le parti della cima di rapa commestibili sono le foglie, i “bottoni” fiorali ed i fiori. Sono da consumarsi previa cottura ed hanno un sapore molto caratteristico, leggermente amarognolo e piccantino. Le orecchiette con le cime di rapa sono una delle più tipiche ricette tradizionali pugliesi. In Campania si trovano i friarielli, simili alle cime di rapa, ma più piccoli, teneri e un pò amari, che vengono associati alla salsiccia. Nella foto, cime di rapa pulite per essere utilizzate come condimento per orecchiette, spaghetti o cavatelli. Vedi la ricetta delle Orecchiette con le cime di rapa.

Utilizzo principale

Orecchiette con le cime di rapaLa cima di rapa può essere consumata in svariati modi: è ottima bollita (in abbondante acqua salata per 15 minuti) e condita con la vinaigrette, oppure semplicemente con olio e limone. La cima di rapa è indicata per accompagnare alimenti poco saporiti, come le patate o il tofu, infatti, grazie al suo particolare sapore, conferisce una delicata nota piccante.

La pianta

Pianta delle cime di rapaSi differenzia dalla rapa comune per il ciclo annuale e la radice fiittonante che non si ingrossa. All'inizio si sviluppa una rosetta di foglie lisce di colore verde medio-verde chiaro, in seguito si formano dei “bottoni” fiorali, spesso dischiusi, dai quali nascono dei piccoli fiori gialli. Quando è completamente formata, la pianta della cima di rapa può avere un’altezza variabile da circa 40 centimetri ad un metro. I fiori sono di colore giallo. Una volta aperti i fiori la qualità del prodotto è scarsamente commestibile. Si semina, o si trapianta, in estate o all'inizio dell'autunno. La raccolta si esegue in autunno, inverno o nella successiva primavera secondo la lunghezza del ciclo. Le esigenze sono simili a quelle della rapa ma presenta una minore resistenza al freddo.

Stagionalità

Per la sua caratteristica di vegetare e produrre con basse temperature è considerato un ortaggio autunnale-invernale.

Reperibilità

Più facile al centro e sud Italia che al Nord.

Varietà

  • Per quanto riguarda le varietà, le cime di rapa si possono classificare in base alla località in cui vengono coltivate (Cima di Castrovillari), in base alla lunghezza del ciclo vegetativo (cima Natalina o cima Marzatica), oppure in base alla varietà precoce o varietà tardiva. 
  • Le varietà in base alla lunghezza del ciclo sono: Quarantina, Sessantina, Novantina, Centoventina, o 120 giorni o Gennarese.
  • Nelle regioni settentrionali è consigliato adottare quelle più precoci (Quarantina, Sessantina) per poter raccogliere prima delle forti gelate invernali.
  • Nel centro-sud sono in commercio, oltre a quelle menzionate, varietà e selezioni che si possono trovare localmente, come Aprilatica e diverse altre.
  • Cima di rapa barese. Ha il gambo più duro, ha tante foglie e delle infiorescenze, ottima lessata.
  • Cima di rapa napoletana. Ha il gambo più tenero rispetto alla cima di rapa barese e per questo si consuma per intero, ottima lessata.

Friarielli

Friarielli con salsicciaIn Campania si trovano i friarielli, le infiorescenze appena sviluppate di una qualità di broccoli più piccoli, teneri e un pò amari. Sono molto simili alle cime di rapa e sono un piatto tipico della cucina napoletana e della cucina romana (a Roma sono chiamati broccoletti). Vengono consumati, sotto altri nomi (ad es. rapini, broccoletti, broccoli di rape, cime di rapa) anche in altre zone d'Italia, in Galizia e Portogallo (grelos) e nella cucina cinese. I friarielli sono coltivati prevalentemente nelle aree interne della Campania, e in minor misura nella fascia appenninica (province di Avellino e Benevento) e nell'agro nocerino-sarnese e nella piana del Sele. Una volta erano coltivati anche nel capoluogo, in particolare sul Vomero, che era infatti noto come "'o colle d' 'e friarielle". A Napoli sono tipici i friarielli con la salsiccia (foto a sinistra), con la quale vengono utilizzati come ripieno per panini, la pizza con salsiccia (in alcuni posti, è chiamata "pizza alla carrettiera"), soffritti nell'olio l'aglio ed il peperoncino.

Da non confondere con i friggitelli campani 

FriggitelliIn dialetto campano, non napoletano, per friarielli si intendono anche i peperoncini friarielli o friggitelli, cioè i peperoni piccoli verdi, che vengono fritti.

Come si puliscono i broccoletti

Cima di rapa pulitaEliminare le foglie grosse, tenendo solo le cimette e le foglie più tenere. Lavare abbondantemente sotto acqua fresca corrente facendo attenzione che non resti della terra.

Come conservare

Se consumata appena acquistata la cima di rapa risulterà molto più saporita. La cima di rapa si conserva circa una settimana senza lavarla e chiusa in un sacchetto bucherellato di plastica, in frigorifero. Dopo averle scottate in acqua bollente, e lasciate raffreddare, si può conservarle in congelatore in sacchetti di polietilene per alimenti.

Come cucinare in padella

Se le foglie e le infiorescenze sono piccole e tenere, metterle in una capace pentola senza altra acqua che non quella che resta sulle foglie dopo il lavaggio. Portare sul fuoco e far bollire a fuoco moderato per 15 minuti. Salare a metà cottura. Per essere usati come condimento per la pasta devono essere eliminate totalmente le foglie grandi esterne e bisogna tenere solo le foglie più tenere e il fiore interno.

Un trucco per la cottura

Per fare un condimento per la pasta a base di cima di rapa, praticare un taglio a croce sul fondo del gambo in modo che cuocia anche internamente.

Ricette tradizionali

Una ricetta classica della cucina pugliese sono le orecchiette con le cime di rapa. Vedi la ricetta delle Orecchiette con le cime di rapa.

Zona di origine

Sono un ortaggio tipicamente italiano ma, introdotto dagli emigranti, si coltiva anche negli Stati Uniti e in Australia. In Italia il 95% della superficie coltivata si trova in Lazio, Puglia e Campania. La cima di rapa, in Puglia, che è la regione regina della coltivazione di questo ortaggio, è inserita nell’Elenco dei Prodotti Tradizionali Regionali. Nel nord Italia è invece un prodotto meno conosciuto, soprattutto perché non vi sono piatti tipici tradizionali legati alla cima di rapa come avviene nel meridione.

  • Ne viene consigliato il consumo per il contenuto in sali minerali, vitamine e fattori antiossidanti. 
  • La cima di rapa contiene molto calcio, fosforo, vitamina C, Vitamina B2 e vitamina A oltre a una buona quantità di proteine, la cima di rapa, infatti, può essere un sostituto della carne.
  • La cima di rapa è consigliata alle donne in gravidanza, infatti contiene molto folato (sale dell’acido folico),che aiuta a prevenire la spina bifida nel neonato.

Celiachia

Non contengono glutine.

Calorie delle cime di rapa

Nutriente Valore
Calorie 27 Kcal

Valori per ogni 100 gr di prodotto.

Anche detti

Friarielli in Campania e broccoletti al nord Italia. Nel Nord America sono conosciuti con i nomi di “broccoli raab”, “raab”, “rapa”, “rappini o rapini”, “spring broccoli” “italian turnip” e “taitcat”.

Altre lingue

Lingua Voce
Inglese broccoli
Francese brocoli
Spagnolo brócoli
Tedesco brokkoli

 

Alimento originale: 
Cavolo
 

I vostri commenti

Non è chiaro quali sono esattamente i diversi cultivar e subspecie che comprendono le verdure "(foglie di) broccoli", "broccoletti" "friarielli" e "cima di rape". Il fatto che per esempio si chiama qui "cima di rape" "broccoli" in altre lingue, provoca confusione.

Poiché le verdure vengono chiamate dialettalmente a seconde delle regioni, ritengo opportuno aggiungere anche il nome scientifico del genere , della specie e varietaà o subspecie, per meglio identificarle (vedasi carciofo, cardo o carciofo selvatico)

È vero Lino. in questa pagina sono state trascurate le voci dialettali che invece compaiono nelle altre pagine in una tabella apposita, vedi in fondo alla scheda http://www.alimentipedia.it/carciofo.html. Non sempre però è facile reperire queste voci. Provvederemo sicuramente a implementare.

I nomi dialettale cambiano anche da paese a paese,pertanto fanno confusione,sopratutto a me, quando mi trovo a fare da guida per il riconoscimento delle erbe spontanee durante i corsi organizzati da "Chi mangia la foglia". Per questo ho suggerito di indicarne il nome scientifico. A Fermo (FM),la "graspegna",è il Sonchus (oleraceus, asper o tenerrimus che sia),mentre in alcune aree del Salento viene chiamata "zancona". Da noi,Reichardia picroides è il caccialepre,(o grattalingua),mentre nel comune confinante "mastrice", che è la "Condrilla juncea".

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