Taste of Milano 2010

23 Settembre 2010. Milano. Si è svolta la prima edizione di Taste of Milano, evento che celebra il meglio della ristorazione della città e gli chef che la rappresentano. Alimentipedia ha partecipato alla presentazione.

Raccontiamo questa positiva e bella esperienza attraverso fotografie e descrizioni dell'evento, dei piatti assaggiati, degli chef incontrati. La manifestazione ha avuto un grande successo per l'alta affluenza di pubblico pagante, gli stessi chef hanno dichiarato la loro soddisfazione, un po' inattesa. Taste of Milano ha suscitato anche grandi polemiche e dibattiti, per l'organizzazione logistica degli spazi, il prezzo giudicato troppo alto del biglietto, le lunghe code ai ristoranti temporanei, la qualità stessa delle portate in "taste", non all'altezza delle aspettative.

La location: Parco Sempione

Il Parco Sempione non è Regents Park, ma certamente è un parco che può benissimo ospitare eventi come Taste of Milano. Un vero peccato è stato non aver potuto utilizzare il prato, (il Comune non dà i permessi), allora sarebbe stato perfetto. Inoltre l'evento si è svolto in concomitanza con altre importanti manifestazioni, ragion per cui alcuni spazi non erano accessibili. Nel complesso durante l'accesso diurno e alla sera prima delle otto gli spazi erano confortevoli e vivibili. Ovviamente si potrà migliorare nelle successive edizioni.

Stand a taste of Milano Taste of Milano
Bere Champagne, bere buon vino...
Taste of Milano Taste of Milano
Momenti di tranquillità e di lavoro prima della grande affluenza
Taste of Milano
Taste of Milano ha ospitato 12 ristoranti temporanei dell'alta ristorazione della città. Lo spazio per preparare i piatti era davvero angusto. I ristoranti erano suddivisi in tre zone di quattro ristoranti ognuna. Nella foto sopra da sinistra i ristoranti: "Alice" di Viviana Varese, "Pop by D'O" di Davide Oldani, "Cracco" di Carlo Cracco e "Liberty" di Andrea Provenzani.
Ristoranti a Taste of Milano
I ristoranti: "Fingers" dello chef Roberto Okabe e "Ristorante Savini", chef Matteo Torretta.

A Taste of Milano si accede pagando un biglietto (22 € con prevendita). Per poter fare acquisti presso gli stand eno-gastronomici o pagare i piatti scelti nei ristoranti si devono cambiare alla "banca" gli euro in ducati (cambio 1 a 1). Dopo le 21 le code ai ristoranti per poter "assaggiare" (taste appunto) erano davvero molto lunghe. Piatto alla mano parte la ricerca del "punto di appoggio", alcuni tavolini erano disponibili qua e là, ma forse non sufficienti per la grande affluenza che c'è stata. Inoltre i ristoranti non vendevano bevande, quindi era necessario trovare da bere presso gli stand-enoteche, non propriamente "accanto" ai ristoranti. Abbiamo conosciuto alcuni dei grandi chef presenti durante Taste of Milano. Abbiamo assaggiato alcuni dei loro piatti e guardato i loro ristoranti temporanei. L'esperienza è stata positiva, ha avvicinato alla grande, alta cucina milanese un gran numero di persone che magari non possono provare queste cucine, per lo più stellate. Questo è stato lo spirito di Taste of Milano, questo il suo successo. Il prezzo del biglietto di ingresso (22 euro) ha permesso che l'evento non diventasse una sagra di paese, senza nulla togliere alle sagre, ma non era questo l'obiettivo.

Gli chef si presentano

Presentazione chefGiovedi 23 Settembre ha avuto luogo l'inaugurazione con la conferenza stampa. Dopo la premessa dell'organizzatrice dell'evento gli chef allineati sul palco hanno presentato se stessi e i loro ristoranti. In realtà appena finite le presentazioni gli chef sono scappati, nel verso senso della parola, verso i loro ristoranti temporanei ansiosi di farsi trovare pronti all'arrivo dei clienti.

I nostri "tastes"

Ristorante Savini, Galleria Vittorio Emanuele II, Via Ugo Foscolo, 5. Milano, chef Matteo Torretta

Torretta a Taste of MilanoNella foto Nicoletta e Federica Spelta con Matteo Torretta.

Nello storico e aristocratico Ristorante Savini di Milano rilevato e ridisegnato negli spazi nel 2008 dalla famiglia Gatto lavora col suo staff Matteo Torretta. È un ragazzo simpatico, alla mano, ed emozionatissimo soprattutto il primo giorno durante la conferenza stampa. Lo abbiamo incontrato spesso nel corso della serata. Il primo giorno era entusiasta del successo che stava ottenendo e non solo per il suo ristorante. "Ci sono ovunque delle code lunghissime, stiamo finendo i piatti!" ci ha raccontato simpaticamente. Matteo Torretta è uno chef di grande talento.
Abbiamo assaggiato:

Polipo arrostito con crema di patate tartufate e insalatina di germogli e limone.

Brasato al cucchiaio con purè affumicato.

Ristorante "Cracco" di Carlo Cracco. Via Victor Hugo, 4 Milano.

ICarlo Cracco a Taste of Milano 2010l Ristorante Cracco nasce il 1 Luglio 2007 da ristrutturazioni e radicali cambiamenti. Vanta 2 stelle Michelin ed è tra i 50 Migliori Ristoranti al Mondo. Durante "Taste of Milano", Carlo Cracco era avvicinabile presso il suo stand. Non possiamo non dire che abbiamo conosciuto oltre ad un grande chef una bella persona. Cracco risulta affabile e ben disponibile. Durante la conferenza stampa del 23 Settembre 2010 Carlo Cracco scherza con Davide Oldani. È anche questa l'atmosfera percepita a Taste of Milano. È capitato spesso, soprattutto a tarda serata di vedere gli chef collaborare e divertirsi insieme, anche mangiando pane e salame con del buon vino!

Abbiamo assaggiato:

Mandeghili di Carlo CraccoCrema di Riso allo zafferano con cioccolato al riso croccante e Panettone gastronomico.

"Mandeghili" e zucchine alla curcuma (nella foto a sinistra).

Semifreddo di mascarpone all'anice e fichi.

Ristorante "Alice" di Viviana Varese. Via Adige 9, Milano.

Viviana Varese a Taste of MilanoUna Viviana Varese emozionatissima. È stata l'unica donna chef presente all'evento. Inoltre è stata appena nominata “giovane emergente” dalla guida Gambero Rosso Milano e premiata chef donna dell'anno dalla guida "Identità Golose". La cucina di Viviana Varese è un mondo ricco di alchimie, capaci di coniugare tradizione mediterranea e sperimentazione, un mondo di gusti e profumi, di colori ed invenzioni, come l'eccezionale mousse!

Abbiamo Assaggiato:

Timballo di baccalà con latte di baccalà e scarola.

Mousse di cioccolato con cuore di liquerizia salsa allo zafferano e aceto balsamico.

Ristorante "Il luogo di Aimo e Nadia", chef Aimo e Nadia Moroni. Via Montecuccoli 6, Milano.

Piatto di Aimo e Nadia MoroniIn coda al Ristorante Il luogo di Aimo e Nadia con i ducati alla mano anche lo chef Simone Rugiati presente durante la manifestazione con diversi show cooking.

Abbiamo assaggiato:
Noce di vitella di montagna marinata con zenzero, melissa, timo, limone in salsa di pomodoro camone (foto a destra).

Tortelli di grano bruciato con melanzane burrata e cicale di mar.

Ristorante "Sadler" di Claudio Sadler. Via Ascanio Sforza 77, Milano.

Claudio Sadler, grande chef con due stelle Michelin è anche un personaggio piacevolissimo, vulcanico e spiritoso. Lo chef Claudio Sadler, sempre presente e disponibile ad accogliere i clienti.

RISTORANTE "CUCINA POP BY D'O" di DAVIDE OLDANI. Via Magenta, 18 Località San Pietro all’Olmo Cornaredo (MI).
Ristorante D'O a Taste of MilanoIn questa occasione lo chef Davide Oldani ha presentato il nuovo logo Cucina Pop by D'O, ovvero, la scelta dello chef di portare la sua cucina Pop anche aldifuori di Cornaredo e del D'O.

Ristorante "Trussardi alla Scala", chef Andrea Berton. Piazza della Scala 5 Milano.

Piatto di Andrea BertonGrazie al talento e al rigore di Andrea Berton, Chef del ristorante dal 2006, Il Ristorante Trussardi Alla Scala si è affermato come una delle realtà più interessanti della gastronomia internazionale guadagnando in soli due anni consecutivi il prestigioso riconoscimento di due stelle Michelin.

Abbiamo assaggiato:

Insalata liquida con sfera di baccalà al nero.

Ristorante "Liberty", chef Andrea Provenzani. Viale monte grappa 6 Milano.

La cucina di Andrea Provenzani pone al suo centro la scelta della materia prima necessariamente essere di alta qualità. La filosofia che sposa è quella delle tre T: terra, territorio e tradizione. Prodotti poco manipolati, strettamente legati al territorio per creare piatti della tradizione culinaria regionale italiana rivisitati in chiave moderna con fantasia e personalità.

Abbiamo assaggiato:

Raviolo di patate arrosto ripieni di grana pagano 27 mesi, aceto balsamico tradizionale e noci

ERANO INOLTRE PRESENTI I RISTORANTI: Bianca, chef Omar Allievi, Park Hyatt, chef Filippo Gozzoli, Finger's, chef Roberto Okabe, Osaka, chef Yoshikazu Ninomiya.

Il teatro degli chef

Taste of Milano ha presentato anche diversi appuntamenti con show cooking degli chef nello spazio allestito a Teatro. Oltre agli chef presenti con i loro ristoranti temporanei, da Davide Oldani, che ha presentato "Zafferano, panettone e riso alla milanese POP", a Claudio Sadler, Viviana Varese, Carlo Cracco..., i laboratori hanno ospitato anche altri bravi chef famosi al grande pubblico, come Simone Rugiati, Massimiliano Mariola e il Maestro Pasticcere Gianluca Fusto.

Massimiliano Mariola a Taste of Milano

Massimiliano Mariola per Lagostina cucina un delizioso Polipo in pentola a pressione, saltato in padella con peperoni. Dopo aver seguito con interesse il suo show cooking e aver assaggiato il polipo abbiamo avuto il piacere di bere e chiacchierare con lui presso l'enoteca Gaboardi e Pogliani presente a Taste of Milano.

Massimiliano Mariola a Taste of Milano

Dolce di Gianluca FustoIl Maestro Pasticcere Gianluca Fusto nella serata di Sabato 25 Settembre ha presentato: "Cavolfiore, nocciola e aceto balsamico" (foto a destra). Gianluca Fusto ha presentato la realizzazione di questo dolce dinnanzi ad una platea di non addetti ai lavori molto attenta e incuriosita. Fusto è abituato a tenere corsi di alta pasticceria a professionisti, ma in questa serata è stato simpatico e preciso nel descrivere l'importanza dell'ingrediente, della tecnica, dell'amore per il bello soprattutto senza dimenticare il gusto.

La scuola di cucina

Ogni giorno presso lo spazio a Taste of Milano dei Laboratori di Cucina si sono svolti corsi aperti a tutti, coordinati dalla Scuola di La Cucina Italiana in collaborazione con Scholtes. Abbiamo scambiato qualche parola con lo chef Gualtiero Villa, che ci ha raccontato di come questi corsi siano stati sempre affollati e seguiti da molte persone, appassionati di cucina.

Gli stand

Lungo gli spazi allestiti da Taste of Milano erano presenti diversi stand, da quello del Savini con i loro prodotti storici, a quello dello Spritz, lo stand con i formaggi svizzeri che offrirà degustazioni gratuite, a quello del tartufo. Ogni area era tematica, l'area Cheese, l'area Cioccolato, l'area Vino. Il pubblico ha avuto ampia scelta di shopping e assaggi.

Concludendo

Per Alimentipedia che ha approfittato degli orari meno affollati è stata una bella esperienza e una buona occasione per "assaggiare" l'alta cucina e per conoscere grandi chef. Le polemiche e le critiche verso un'evento così grande pur non essendo del tutto infondate serviranno come spinta per fare meglio!

Alimentipedia.it ringrazia L'Ufficio Stampa di Taste of Milano Gloria Ceresa e la Brand Events Italy Srl

 

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