Via Magenta 18, San Pietro all'Olmo, Cornaredo (Milano) Tel: 02.9362209. Si consiglia di prenotare con larghissimo anticipo, per la cena ci sono liste di attesa di mesi. Chiuso Domenica e Lunedi.

Davide Oldani

22 Ottobre 2009. Cornaredo (MI). Dopo aver letto il suo libro non resisto alla tentazione e alla curiosità di "provare" il suo mondo e così prenotiamo un pranzo in un giorno settimanale, per non dover aspettare mesi per la cena. Di seguito in modo molto personale racconto la mia esperienza al Ristorante D'O di Davide Oldani. Tieni a fianco il suo libro "Cuoco andata e ritorno", potrai capire meglio la cucina di Davide Oldani! E... capire...SE e PERCHÈ è un cuoco "POP"!!!

Testi di Nicoletta Spelta.

Il D'O è "POP"?

Un PORTONCINO DI LEGNO, una piccola bacheca con il menù, il tendone con il logo del ristorante, ed un campanello, così ci accoglie il D’O.

La sensazione è quella di bussare all’uscio di casa, più che di entrare in un ristorante “rinomato”.

Non c’è la classica porta di vetro tappezzata di stemmi e riconoscimenti vari, come quella di chi a volte cerca di arruffianarsi l’attenzione e la fiducia dell’avventore.

Entrata del ristorante D'OIl portoncino si spalanca davanti a… Davide Oldani in persona.

Un SORRISO, una stretta di mano, ci chiede con cortesia di non fare fotografie ai piatti per non disturbare gli altri clienti, con la promessa di farci tornare a locale chiuso per un servizio più accurato. Affare fatto!

Ci accompagna al tavolo e, dopo esserci presentate, "DANTE" (scopri chi è Dante nel suo libro), ops..."OLDANI" oppure semplicemente "DAVIDE", ci porge la carta.

Perfetta sincronia dei tempi, nessuna inutile pausa, da quando ci siamo sedute alla lettura del menù…d’altronde la tempistica di servizio è importante in un ristorante! Vero! Oldani l’ha scritto! Mi viene da sorridere... eccolo...lo story-board delle tempistiche applicato alla realtà!

IL SUO LIBRO È "POP"?

Copertina del libro di OldaniStrana sensazione…ho letto per ora uno solo dei suoi libri e mi sembra di conoscerlo da una vita.

In realtà non è da sorprendersi perché il racconto che fa di sé non è un mero diaro delle sue esperienze ma uno specchio della sua anima creativa, passionale, senza sosta e forse davvero "pop".

IL MENÙ È "POP"?

La carta è di semplice lettura. Due pagine, a sinistra le proposte per il menù degustazione e a destra l’elenco 4x4 delle portate suddivise per tipologia: antipasto, primo, secondo e dessert, “Ecco perché 4x4…i moschettieri e non solo.... ” A parte viene servita una carta ridotta con le pietanze disponibili solo a pranzo, con menù fisso a 11.50 € ? SOLOOO?! Per donarci due piatti sopra alle righe dei suoi?

IL CUOCO CHE SORRIDE È "POP"?

Davide OldaniScegliamo il menù di degustazione. Oh, non è contemplata la "sua" cipolla...ci guardiamo in faccia e ci chiediamo: “e la mitica “cipolla?” Così chiediamo un ”fuori programma”. Il cuoco sorride e ci accontenta, senza parole.

AMBIENTE, TAVOLA, POSATE E BICCHIERI "POP"?

Posata PassepartoutUn’occhiata alla sala e alla tavola prima di dedicarci esclusivamente al gusto I tavoli sono ben distanziati l’uno dall’altro, ed apparecchiati in modo essenziale. Si nota da subito lo stile del D’O dalla posata "Passepartout" forchetta/cucchiaio/coltello (vedi foto a destra) e dai bicchieri sul tavolo.

Tovaglie bianche e senza fronzoli che distolgano l’attenzione dal vero motivo per il quale si è al D’O. Le pareti gialle e una credenza in arte povera riscaldano l’ambiente. Beh un pittore dipinge su tele bianche non decorate. E lo scopriremo solo dopo ma, la forchetta/cucchiaio/coltello che idea…cattura il cibo coi suoi discreti rebbi e al contempo ti permette di unire il solido alla salsa o di tranciare all'occorrenza.

CHAMPAGNE, VINO E ACQUA "POP"?

Bicchiere tumblerUn due e tre… e arriva il sommelier al quale ci affidiamo per la proposta del vino a calice, in abbinamento ad ogni piatto. Due flute di “bollicine” con la cipolla e OVVIAMENTE, anche acqua gassata... ma come? Non ho sempre bevuto acqua naturale? Ma... Oldani insegna: l'anidride carbonica è quella che veramente accompagna un pasto. Allora... mi fido... acqua gassata... e mia sorella mi guarda stupita!

L'UMILE CIPOLLA DI OLDANI È "POP"?

Cipolla caramellataÈ il momento della mitica cipolla caramellata con salsa caldo-fredda di parmigiano. Oramai si è già detto tanto su questo piatto, per questo ci addentriamo subito nell'esperienza del gusto. Non si fa fatica a sentire il dolce della cipolla caramellata, deliziosa al palato, e leggermente croccante abbracciarsi al saporito calore della crema di parmigiano sul quale è adagiata, per poi completarsi con la sensazione fredda del gelato sempre di parmigiano posto sopra e a seguire il calore rassicurante del “cuore” bollente della cipolla. Un equilibrio sapiente di contrasti che non stridono fra loro ma “ritornano” e si compongono ricreando in bocca il medesimo gusto s’eppure con impatto diverso. Ecco cipolla e parmigiano, impreziositi dalla sapienza di mani esperte e desiderose di regalare piacere utilizzando un ingrediente povero.

MATERIE PRIME "POP"?

Alcuni minuti dopo, in linea perfetta con tempistica di servizio di Oldani (vedi cap. 28 del suo libro "Cuoco andata e ritorno") e ci viene servito l’antipasto, quello ufficiale presente nel menù degustazione: ZUCCA MORBIDA, AMARETTI E SORBETTO ALLA SENAPE. L ’attenzione non viene distolta nell’ammirare l'essenziale del piatto, è il palato a farci impugnare il Passepartout per assaggiare subito la pietanza. (“…dopotutto al ristorante si va per mangiare … o no?”) Zucca. Alimento di stagione, dopotutto siamo ad Ottobre, e siamo al D’O! Il sapore della zucca, niente più…si fa per dire. Zucca che sa di zucca! Il croccante degli amaretti sbriciolati si mescola in bocca con il soffice dello sformato e il saporito della salsa alla senape per tornare alla dolcezza degli spinaci. Anche in questo caso “tutto torna”, si completa ed è perfettamente “circolare”! ECCO: “ …penso che in effetti sto davvero scoprendo cosa significhi per Oldani un piatto “circolare” così raccontato nei suoi libri. La cipolla? Circolare?… eccome, la cipolla poteva essere il “pasto”, senz’altro in più. Completo nel sapore e finito nel gusto. Un antipasto, un primo piatto, un secondo o un dolce. Ho ritrovato davvero l'essenziale circolarità. Tutto mi si spiega in bocca.

GLI OCCHI CURIOSI SUL CLIENTE SONO "POP"?

Non terminiamo il piatto solo per poter arrivare fino in fondo con l’attenzione e “lo spazio GASTRICO” giusto per una pausa pranzo. Davide stesso ci chiede il motivo del nostro avanzo. È incredibile quanto Oldani guardi negli occhi i propri ospiti dimostrando loro di dedicare massima cura ed importanza. È tutto scritto lì nel suo libro! A noi, così come alle signore del tavolo dietro che ricordano insieme a lui le scorribande dei nipoti.

LA COTTURA DEL RISO È "POP"?

"FICO D'INDIA BASTARDUNI TARDIVA, LATTE, FUNGHI BIANCHI MELAGRANA E RISO.
... Com’è “coccolante” il riso bianco col latte, ti fa sentire un po’ bambino, ma il rosso rubino dei chicchi di melagrana lo rendono, come dire “passionale”. Una bella fondina profonda,  accoglie ed ospita questo risotto “profondo”. Profondo nel senso che occorre assaggiare tutto, compresa la salsa sul fondo per avere il piatto completo in bocca. I vari ingredienti presi singolarmente hanno un sapore unico, definito, ma con il Passepartout ecco che si riesce a raccogliere meglio ogni alimento. Un mosaico perfettamente incastrato in cui ogni tassello prende forma ed acquisisce valore se combinato con gli altri. E allora il quadro è al completo, gli elementi dell’orchestra hanno suonato in armonia, le note sono diventate ritornello sul rigo musicale, la squadra ha fatto goal, il puzzle è finito.

MANZO E LIQUERIZIA SONO "POP"?

Cinque minuti e ci portano un cestino di pane. Solo in questo momento mi accorgo che non c’è pane in tavola, non ne avevo sentito per niente la mancanza (mia sorella a dire il vero l'aveva già notato, ma lei mangia anche la polenta col pane!). MANZO ALLA LIQUERIZIA, RAPA GIALLA. Un primo boccone per scoprirne il sapore, un secondo per farne conoscenza, un terzo per chiacchierarci insieme. La sorpresa sta nel trovarlo pure simpatico ed accattivante nel suo rigore. Piatto che si spiega da solo. Non ha bisogno di vino o altro accompagnamento. La liquirizia smorza l’amaro della rapa e la carne riporta dolcezza al palato nella sua nervosa tenerezza da brasato…In attesa del dolce, (che da “tabella di marcia” deve farsi attendere quei tre minuti in più rispetto alle altre portate, vedi cap. 28 del suo libro "Cuoco andata e ritorno"), ripensiamo a quanto mangiato, a questa esperienza.

IL DOLCE SALATO È "POP"?

Dulcis in fundo...il dolce...pardon...il dolce-salato! CIOCCOLATO, SPEZIE, SEMI DI GIRASOLE E SALE A SCAGLIE. È stato tutto così armoniosamente dolce fino ad ora... ed ora ecco il primo piatto che ti fa percepire il salato in bocca, ed è stupefacente arriva in fondo, eh si è CIRCOLARE!!! Ora vorrei ricominciare! DAVVERO! Non un cioccolato nero nero, amaro amaro con una certa percentuale come va ora, ma solo cioccolato aldilà della moda "pop" del cioccolato fondente. Viene proprio voglia di ricominciare, non siamo appesantite, eppure è stata una ricca esperienza gastronomica la nostra...

E IL CAFFÈ? NATURALMENTE..."POP"!

Il CAFFÈ. L'espresso che sa di caffè. La tazzina senza manico, il cucchiaino "con il buco" per preservarne l'aroma e la temperatura, niente è lasciato al caso. Perfetto stile D'O.

E PER CONCLUDERE DA UN CANTANTE "POP"

...una strofa di Ligabue, che dedico a Davide Oldani:

”Si fa chiamare zingaro
ma è uno zingaro di lusso e lo sa.
Lo sa”!

Nicoletta Spelta, Davide Oldani, Federica Spelta

 

I vostri commenti

Ho letto e mi hai fatto venire voglia di assaggiare tutto. Questa settimana c'e una sarata con lui spero proprio di riuscire ad andare ciao

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