| Zona di produzione |
Comuni intorno alla provincia di Teramo, nei comuni di Campli, Controguerra, Colonnella, S. Omero, Ancarano, Notaresco, Morro d’Oro, Atri, Giulianova e Torano Nuovo per la DOCG Colline Teramane. |
| Vitigni impiegati |
Vitigno di Montepulciano minimo 90%; può concorrere alla produzione di questo vino anche il vitigno Sangiovese fino ad un massimo del 10%. L'uva ha la buccia spessa dalla tarda maturazione. Richiede un clima asciutto e caldo. Il vitigno Montepulciano è originario della Valle Peligna, magnifica zona naturalistica tra La Majella a est, e il Gran Sasso a ovest, sede di svariati Parchi Naturali. Con vinificazione in bianco si produce invece un rosato molto delicato e fresco. |
| Colore | Rosso rubino intenso. |
| Profumo | Profumo fruttato di mora lievemente aspra, di frutti rossi maturi , tra cui il ribes rosso selvatico, e spezie (nella zona attorno a Teramo). Caratteristica principale è l'aroma di liquerizia, (si dice"liqueriziaceo"), e amarascato. A volte il fondo è ammandorlato e dai sentori speziati. |
| Gusto | Mediamente tannico, di buon corpo, ottima struttura. |
| Gradazione | Minimo 12,50° |
| Invecchiamento | Il vitigno Montepulciano d'Abruzzo è destinato alla produzione di vini rossi da lungo invecchiamento. Il vino a denominazione di origine controllata e garantita (DOCG) “Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane" deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore a due anni (tre anni per la Riserva) in botti di rovere o castagno e affinamento di 6 mesi in bottiglia. Il periodo di invecchiamento decorre dal 1° novembre dell'annata di produzione delle uve. |
| Temperatura | Temperatura di servizio: 18°C Vedi "Utensili: termometro da vino". |
Bicchiere![]() |
Ideale è utilizzare un bicchiere da vino rosso corposo, un calice che consente l'ossigenazione del vino (decantazione). Vedi: "Bicchieri da vino". |
| Abbinamenti | I migliori abbinamenti gastronomici sono con piatti piuttosto impegnati, come bolliti, brasati, arrosti, pollame e formaggi stagionati. Vedi "Tabella abbinamento vini-cibo" e "Ricette Italia". |
| Altri utilizzi | Con il Montepulciano si preparano i bolliti e gli arrosti di carne (soprattutto d'agnello o di pecora), e in particolare il celebre "Agnello cace e ove" (vedi ricetta: agnello pecorino e uova) . |
| Annate speciali |
1988-1998-2000-2006. |
| Il nome | Montepulciano d'Abruzzo e Nobile di Montepulciano non hanno alcun collegamento o legame fra loro, se non il nome. Infatti va precisato che il vino Montepulciano d'Abruzzo prende il nome dal vitigno che ne caratterizza l'uvaggio, mentre il vino toscano Nobile di Montepulciano, trae il nome dalla città in cui è prodotto, Montepulciano per l'appunto. |
| Sagre eventi |
"Sagra del vino": ogni anno a Luglio nel comune di Vasto sono molte le sagre e feste tradizionali in tutta la regione. Esiste una grande tradizione gastronomica legata alle produzioni tipiche locali, dal tartufo (sagra di Casoli), ai salumi (Sagra della Ventricina), ai ceci e zafferano (Sagra a Navelli). |
| Curiosità | Ovidio ne "Le Metamorfosi", celebrò la bellezza dei vigneti della Valle Peligna (da cui proviene storicamente il vitigno del Montepulciano) dalla quale giungevano a Roma i vini destinati agli imperatori e alla loro corte. Un' indagine svolta nel corso del 2008 (Iri Infoscan per Vinitaly 2008) ha dimostrato proprio che il Montepulciano d'Abruzzo è al secondo posto (dopo il Chianti) tra i vini a denominazione d'origine più venduti in assoluto dalla grande distribuzione (oltre il 60% della vendita globale di vino in Italia avviene attraverso questo canale di vendita) nel 2007. |
| Costo | Medio-Alto |
| Turismo eno-gastronomico | Strada del Vino Tremonti e Valle Peligna: comincia la scalata verso le vette abruzzesi del Gran Sasso e le principali località turistiche come Pescasseroli, Roccaraso e Pescocostanzo. Per turismo in Trentino Alto Adige e foto vedi: "www.settemuse.it". |
| Storia | Esistono diverse versioni sull'introduzione di questo vitigno in Abruzzo e soprattutto aprono dispute fra Toscana e Abruzzo. C'è quella che vede il vitigno Montepulciano introdotto nella regione agli inizi del XIX secolo per opera di un viaggiatore proveniente dalla Toscana, e poi quella che sostiene la nascita del vitigno Montepulciano in Valle Peligna, notizia confermata da uno scritto dello storico Michele Troia risalente al XVIII secolo, (in un periodo, quindi, molto anteriore rispetto a quando si vantavano le origini toscane del vitigno). |
| Leggende | E' nota la leggenda secondo la quale Annibale guarì i suoi cavalli dalla scabbia dopo averli lavati con abbondante Montepulciano d'Abruzzo. |
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