
Oltre al Tokaj: "Vino da re, Re dei vini" (così definito dal Re Sole) in Ungheria si producono altri i vini bianchi, di un colore dorato, ricco e aromatico adatto alla cucina grassa, speziata e piccante della regione.
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Vedi anche: "Tutto sul vino" e "Vini Italia".
| Zona di produzione |
La zona di produzione più nota è l'area collinare compresa tra i due fiumi, di Tokaj (città) nell'estremo nord est con cantine scavate nel tufo e ricoperte di un soffice fungo che filtra l'umidità. Lungo la dorsale collinare settentrionale ci sono gli storici rossi di Eger da uve Kékfrankos, poi i bianchi dolci di Matraalja, quelli secchi da uve tradizionali di Etyek-Buda, anche spumanti. Intorno al lago di Balaton si producono uve bianche, tra cui il vulcanico Badacsony. Il centro sud pianeggiante e caldo produce grandi masse di bianchi correnti da fresche uve Ezerjò e rossi dalla delicata Kdarka. |
| Vitigni coltivati |
Il vitigno Furmint, acido e fine, e il morbido vitigno Harselevelu, residente alle piogge, sono tra i più diffusi. |
| I vini | Il pregiato Tokaji Aszú si ottiene aggiungendo ceste di acini botrytizzati al normale vino da Furmint, e facendo invecchiare poi in legno questa "pasta Aszú" fermentata. A seconda della quantità di ceste di acini botrytizzati aggiunti varia la qualità del Tokaji, la sua acidità e presenza di zuccheri. La denominazione Tokaji Aszú richiama in primo luogo il nome della regione di Tokaj-Hegyalja, dove il vino viene prodotto, mentre «Aszú» è il termine ungherese che significa le uve appassite attaccate dalla cosiddetta muffa nobile (Botrytis Cinerea). Fu infatti proprio in questa regione che, per la prima volta nella storia dell’enologia, si produsse un vino con uve attaccate dalla muffa nobile. Il Tokaji si abbina bene con i piatti tradizionali ungheresi, e in genere con tutti i piatti grassi e speziati. E' un vino ottimo anche come aperitivo. Szamorodni: si ottiene questo vino vinificando insieme le uve, muffate o meno. Questa tipologia di Tokaji è secca o amabile. |
| Curiosità | Nei secoli passati, nel Seicento e soprattutto nel Settecento, i vini ungheresi di Tokaj erano molto apprezzati in tutto il continente: molto prima dei vini di Bordeaux, i Tokaji erano serviti alla tavola dei re e dei nobili. La storia del Tokaji risale al 1703 quando il principe di Transilvania, fece dono a Luigi XIV di un Tokaji proveniente dalle sue proprietà, e il Re Sole, dopo averlo assaggiato, proclamò: "Vino da Re, re dei vini", una frase che, riportata in latino, campeggia oggi su molte bottiglie, come intestazione dell'etichetta. |
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| MAPPA DELLE ZONE PRODUTTRICI DI VINO |