Tipologie di tapi da vino.
"Sa di tappo", è la peggiore affermazione che un consumatore di vino possa fare quando assaggia un vino.
Stappando una bottiglia l'odore del tappo è la prima "immagine" che si ha del vino che si vuole bere, e di conseguenza rappresenta la "carta di indentità" di un'azienda vinicola. Trovare una bottiglia che sa di tappo può capitare e questo non deve pregiudicare la serietà e la bontà di un vino.
Secondo gli enologi "il tappo deve chiudere il più possibile, sigillare, niente deve entrare e niente deve uscire e, ovviamente, non ci devono essere interazioni di nessun tipo tra tappo e vino".
Il tappo è il complemento della bottiglia ed è importante. Nel corso della storia il tappo ha subito delle evoluzioni notevoli. Dopo aver fatto ricorso a pergamene, stoppe, stoffe e altri materiali, l'uomo ha scoperto il sughero. L'idea di utilizzare la corteccia di questa particolare quercia venne attribuita a Dom Perignon. Oggi, anche a causa delle incisioni selvagge che si stanno facendo sulla corteccia delle querce da sughero che stanno causando l'esaurimento di questa materia, si utilizzano diversi tipi di materiale per realizzare i tappi del vino.
Vedi anche "Le bottiglie da vino", "Bicchieri da vino", "Cavatappi".