| Tipi di Spumante | A seconda della loro amabilità, gli Spumanti vengono solitamente divisi in differenti categorie in funzione del residuo zuccherino presente nella bottiglia:
Nel caso di Spumanti D.O.C., la legge consente al produttore di non menzionare in etichetta la categoria del vino (Extra Brut, Brut, ecc.) descrivendo semplicemente la quantità del residuo zuccherino. |
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| Vitigni impiegati |
Principalmente: Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco per creare delle cuvèe. Ogni vitigno ha qualità, aromi e personalità proprie e distintive, dovute anche alla zona di provenienza: gli Chardonnay danno vini eleganti, con un bouquet che fonde armoniosamente note fruttate e floreali; il Pinot nero esprime forza, corpo e notevole struttura; il Pinot bianco è sapido, con una gradevole e vivace acidità. |
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| Colore | I vitigni impiegati per la produzione di vini spumanti sono generalmente bianchi con l'aggiunta di Pinot Nero come unico vitigno rosso. Il motivo della scelta di quest'ultimo è in genere squisitamente tecnico, infatti il Pinot Nero è l'unico vitigno rosso che contiene tutte le sostanze coloranti nella buccia, per cui, attraverso una vinificazione adeguata (con la polpa subito allontanata dalle bucce), si ottiene un 'bianco' con le caratteristiche di corpo, struttura e longevità tipica dei rossi. I vitigni di bianchi principalmente usati sono i Pinot bianchi e grigi, i Trebbiani, i Moscati, i Prosecchi, i Riesling, le Malvasie, il Cortese. L'unico vitigno rosso che viene vinificato frizzante in purezza è il Lambrusco. | ||||||||||||
| Le zone delle Bollicine Italiane | Il Piemonte è da sempre una regione storica per il metodo classico, anche se acquistava le uve e i vini da altre zone come l'Oltrepo' Pavese. Nella zona di Alba, soprattutto a Serralunga, si coltiva un Pinot Nero di grande struttura, così come nelle Langhe e nel Monferrato insieme al Chardonnay. Da poco si è istituita la DOC Alta Langa per il metodo classico piemontese ottenuto da uve coltivate sulle colline. Nella zona di Gavi viene anche usato il Cortese per ottenere spumanti metodo classico. Lombardia: La Lombardia vanta molti esempi di spumanti metodo classico, soprattutto in due zone: l'Oltrepo' Pavese e la Franciacorta. L'Oltrepo' Pavese è una zona che dalle sponde del Po si allunga nella provincia di Pavia e ha una lunga tradizione spumantistica. Oggi la produzione complessiva di metodo classico è di poco più di 600.000 bottiglie anche se una sola azienda ne ottiene circa 350.000. SOno operative due DOC "Oltrepo' Pavese metodo classico" e "Oltrepo' Pavese Pinot Nero metodo classico". La Franciacorta invece è delimitata dai mondi di Brescia e Iseo e dai fiumi Oglio e Mella e arriva fino alle pendici del monte Orfano. E' stata la prima zona ad ottenere nel 1995 la DOCG e ad eliminare dalle proprie bottiglie la parola spumante. Nel Franciacorta DOCG l'uva più usata è la Chardonnay. Guarda la scheda sulla Franciacorta. Veneto: In questa regione il sinonimo di Spumante è Prosecco di Valdobbiadene. Trentino Alto Adige: è una regione prevalentemente montuosa con le provincie di Trento e Bolzano. Il Trentino rappresenta un'importantezona produttiva di metodo classico e ogni anno si ottengono più di 5 milioni di bottiglie. L'uva più coltivata è lo Chardonnay. Il metodo classico prodotto in Trentino si chiama: "Trento DOC", in questa zona non si può produrre spumante charmat a denominazione di origine. Friuli Venezia Giulia: Molte DOC producono spumante senza distinguere il metodo utilizzato. |
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| Calorie | 95 calorie ogni 10 cl, mentre un spumante secco ha 70 calorie ogni 10 cl. | ||||||||||||
| Temperatura servizio e bicchiere |
Ci sono delle regole fondamentali che vanno rispettate per poter apprezzare pienamente uno spumante. Tra queste, vanno attentamente considerate la temperatura di servizio ed il bicchiere da utilizzare. La temperatura suggerita per degustare al meglio uno spumante è tra i 7 e i 10 C°. Il modo ideale per raffreddare una bottiglia è quello di utilizzare l'apposito secchiello dopo averlo riempito per metà con ghiaccio e per metà con acqua. Dopo circa 30/40 minuti il vino avrà raggiunto la temperatura ideale per essere apprezzato. Se si utilizza il frigorifero, introdurre la bottiglia 24 ore prima di essere consumata. Sono assolutamente da evitare gli sbalzi improvvisi di temperatura perché ciò potrebbe danneggiare il vino. Non raffreddare mai la bottiglia nel freezer. Non far sostare a lungo la bottiglia nel frigorifero e conservare in luogo fresco e riparato dalla luce. Il calice è il bicchiere più adatto per ottenere il massimo sviluppo del perlage ed apprezzare quindi tutte le caratteristiche del prodotto. |
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