| COME NASCONO LE BOLLICINE | |
| Cos'è il Metodo Charmat | Con questo metodo la rifermentazione avviene in autoclave e il sedimento di lieviti viene eliminato per filtrazione isobarica prima dell'imbottigliamento. È un metodo industriale per vini di qualità inferiore, inventato nel Bordeaux, che richiede costi di manodopera inferiori e tempi più brevi. Data la rapidità della lavorazione, si evidenziano ancora nel vino gli aromi e le caratteristiche dei vitigni di origine, per questo si prestano bene al metodo Charmat il Moscato e il Prosecco |
![]() fonte Enotime |
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| Costo | I vini spumanti prodotti con questo metodo hanno decisamente prezzi più bassi rispetto a quelli prodotti con metodo classico, e generano quindi spumanti di diverse tipologie. |
| Storia | Per accelerare il processo produttivo e ridurre i costi elevati, dovuti alle numerose manipolazioni richieste dal metodo champenois, l'italiano Federico Martinotti, direttore della Regia Stazione Enologica di Asti, ebbe l'idea di realizzare la spumantizzazione in un grande recipiente a tenuta stagna, simile ad un'autoclave. L'idea si dimostrò valida e fu un ingegnere francese Eugène Charmat che attorno al 1910 costruì e brevettò le autoclavi che rendevano possibile la realizzazione pratica del processo ideato da Martinotti; il successo delle sue apparecchiature fu tale che il metodo ha preso il suo nome. Il metodo Charmat consente di ottenere vini spumanti sia dolci che secchi e la sua rapidità (da un minimo di 30 giorni a 4-6 mesi) conserva ai vini caratteri fruttati ed aromatici, così apprezzati per l'Asti spumante, i Moscati, il Prosecco e le Malvasie aromatiche. |
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