| Metodo classico Champenoise |
Il metodo classico consiste nel rendere un vino spumante direttamente nella bottiglia, che diventa un piccolo serbatoio di fermentazione. I migliori vini spumanti del mondo vengono elaborati con il Metodo Classico, cosiddetto Methode Champenois francese. Verso la fine dell'inverno di ogni anno, l'enologo valuta le caratteristiche dei vini ottenuti dalla vendemmia e decide in quali proporzioni li unirà tra loro, per ottenere una cuvée equilibrata e originale, che rappresenta lo "stile" di ogni produttore. - Cos'è il Metodo Classico, Champenoise |
| Metodo Charmat | La piacevole sensazione che si prova degustando uno spumante è dovuta anche alla briosità delle bollicine che solleticano gentilmente il palato, la cui origine deriva da una seconda fermentazione del vino base. Attraverso il Metodo Charmat, si prevede la fermentazione del vino base in recipienti chiamati autoclavi dove, oltre al vino, vengono introdotti lieviti naturali altamente selezionati che, combinandosi con gli zuccheri presenti, danno origine allo sviluppo delle bollicine. Questo metodo viene impropriamente distinto tra "Charmat corto" e "Charmat lungo". Si definisce "corto" quando il ciclo di elaborazione varia dai 3 ai 4 mesi, "lungo" quando supera i 6 mesi. In questo caso nell'etichetta si può apporre la dicitura "Riserva". - Cos'è il Metodo Charmat |
| Champagne | Solo i vini prodotti in territori situati a circa 150 km da Parigi possono fregiarsi del nome Champagne in etichetta. La produzione di questi vini viene fatta solamente con il metodo Champenoise. |
| Spumante | Gli spumanti italiani utilizzano la denominazione spumante, con l'eventuale aggiunta della scritta "fermentazione in bottiglia" o "metodo tradizionale" o "metodo tradizionale classico" in riferimento al sistema di lavorazione, che in questo caso è quello Champenoise. - Gli Spumanti |
| Prosecco | Il Prosecco è conosciuto come Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene DOC e nasce da precise regole che ne garantiscono l’unicità e l’autenticità e da una tradizione che, pur adeguandosi ai cambiamenti avvenuti, ha conservato nel tempo un’identità precisa ed inconfondibile. Tranquillo, Frizzante o Spumante, il Prosecco DOC di Conegliano Valdobbiadene si riconosce per il colore paglierino leggero, per la moderata corposità, per l’esclusivo profumo fruttato e floreale. - Il Prosecco |
| Storia | La storia del vino spumantizzato non parte da Dom Pérignon e dalle campagne francesi della Champagne, ma da Londra. Gli inglesi furono i primi, intorno alla metà del seicento, ad usare tappi di sughero per imbottigliare il vino di importazione mentre i francesi utilizzavano ancora stracci permeabili imbevuti d'olio. Nel caso di inavvertite rifermentazioni in bottiglia, l'anidride carbonica, che non poteva fuoriuscire dai tappi in sughero, rimaneva sciolta nel vino e una volta che la bottiglia veniva stappata, si formava la schiuma. Dom Pérignon ha intuito l'importanza del fenomeno naturale che avveniva nelle bottiglie tappate dagli inglesi. I primi tentativi di fermentazione guidata avvennero nel 1700 nella Champagne, ma con scarso successo poiché la maggior parte delle bottiglie scoppiava, e questo problema durò finché gli inglesi non inventarono bottiglie di vetro più resistenti. |
| Bollicine a tutto pasto | I buongustai di tutto il mondo considerano oggi il pasteggiare con le bollicine di qualità un piacere raffinato. Infatti, la fragrante morbidezza del vino esalta i sapori degli alimenti che accompagna, in un crescendo di sensazioni piacevoli e stimolanti. Vi sono ragioni sia psicologiche che fisiologiche che consigliano il consumo di spumante a tutto pasto: lo schiocco del tappo, l'esuberanza della spuma, la vivacità del perlage, la brillantezza dei toni paglierino predispongono già lo spirito alla convivialità ed al buon umore.
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