| Identificare i componenti del SAPORE di un cibo |
| E' importante decifrare i componenti di sapore di un cibo per capire cosa valorizzare e cosa compensare con il vino. Dolce, amaro, salato, acido, piccante, speziato, sono soltanto alcuni dei sapori che derivano da un piatto. |
| Identificare i componenti del sapore e della STRUTTURA di un vino |
| Anche con il vino occorre decifrare i componenti e le caratteristiche principali. L'importante è, sia per il cibo che per il vino, che una volta stabiliti i sapori dominanti si scelga se utilizzare un abbinamento gastronomico che valorizzi o attenui questi aspetti predominanti. |
| Consiglio |
| Si suggerisce sempre di cercare un certo equilibrio nell'abbinamento. |
| Esempi |
| Un piatto delicato di sapore richiede un vino tenue, mentre ai sapori forti e decisi si risponde in genere con un vino importante. |
| Importanza del vino giusto |
| Dopo ogni boccone dello stesso cibo, le papille gustative inviano segnali al cervello sempre meno forti, dunque si apprezza quel cibo sempre di meno. Proprio per questo è importante abbinare il vino giusto, che si dice "pulire perfettamente" la bocca combinandosi armonicamente con il cibo così che ogni boccone sia buono come il primo. |
| Associazione Italiana SOMMELIER e il Metodo Mercadini: |
| L' Associazione Italiana Sommelier utilizza principalmente il metodo Mercadini. (Vedi la Scheda di Approfondimento sul Metodo Mercadini). Questo metodo si basa sulla contrapposizione/assonanza di alcune tra le principali sensazioni del cibo e del vino confidando sulla capacità del degustatore nel riconoscere anche le sensazioni non evidenziate sulla scheda creata appositamente. Ieri però ci si basava di più sulla concordanza di sapori. Oggi la stessa Associazione Italiana Sommelier utilizza un criterio basato di più sulla contrapposizione di sapori, ovvero le caratteristiche di un vino scelto in abbinamento con un piatto non devono essere simili. Ad esempio: un cibo particolarmente acido se abbinato ad un vino fresco e quindi altrettanto acido fornisce una sensazione troppo aggressiva quindi sgradevole, raddoppiando il grado di acidità percepito. Un vino quindi morbido aiuta ad attenuare l'acidità di un alimento. Al contrario con un cibo particolarmente grasso, va abbinato un vino piuttosto acido. |
| Controversie |
| Non si può però generalizzare applicando questi principi con tutti i cibi., soprattutto in pasticceria, dove ad un sapore dolce è inevitabile abbinare un vino dolce. |
| La scheda di abbinamento |
| La scheda di abbinamento è formulata graficamente in modo che ogni sensazione percepita nel cibo si trovi dalla parte opposta a quella del vino, rispetto al quale deve porsi in concordanza o contrapposizione. (Vedi la Scheda di Approfondimento sul Metodo Mercadini) |
| Altri metodi di abbinamento |
| - Metodo Sicheri: anche in questo caso vengono attribuiti dei valori di intensità (da 0 a 4) a diverse caratteristiche del cibo e del vino: fatta la somma dei valori, più i punteggi saranno simili e migliore risulterà l'abbinamento. - Metodo Piccinardi: Giornalista e gourmet che ha concepito un metodo tecnico-scientifico per abbinare i vini ai cibi strutturandone la relativa scheda didattica. Con questo metodo vengono abbinate determinate caratteristiche del cibo e del vino dando un valore a ciascuna. L'abbinamento si riterrà più corretto quanto minore sarà la differenza di punteggio totale di cibo e di vino. - Abbinamento a tema: Si basa sulla scelta prima del vino e poi del relativo menù gastronomico abbinato. - Abbinamento stagionale: Si basa sul principio logico che in estate difficilmente prepareremo piatti tipicamente invernali e viceversa. - Abbinamento locale: In genere è sempre quello che riesce meglio, ovvero abbinare a piatti tradizionali i vini prodotti nella stessa zona. - Abbinamento curioso: Esistono degli abbinamenti di cibo e vino che non seguono regole o schemi, ma che sono radicati nelle abitudini delle persone. |
| Abbinamenti consigliati |
| Esistono dei cibi che hanno, per loro connotazione, un abbinamento già piuttosto definito, così come delle tipologie di pasto richiedono un certo tipo di vino. (Es. gli antipasti in genere si servono con bianchi secchi, abboccati, oppure spumanti o vini dolci naturali). Guarda la Tabella sugli abbinamenti gastronomici consigliati. |
| Abbinamenti da evitare |
| Alcuni abbinamenti gastronomici con alcuni vini o con il vino in generale sono assolutamente da evitare. Guarda la Tabella sugli abbinamenti da evitare |
| Il succedersi dei vini |
| E' importante seguire alcune regole del succedersi dei vini durante un pranzo: - Si inizia sempre con i vini più giovani per finire poi con quelli più vecchi e si servono prima i vini più leggeri, e poi i più robusti. - I vini bianchi si servono prima dei rossi. - Bisogna andare dal vino più fresco a quello a temperatura ambiente. - Si consiglia di servire i vini secchi prima di quelli abboccati. - Si suggerisce di servire i vini più prestigiosi dopo i più semplici. Ricordarsi sempre che il piacere dei sensi deve andare in crescendo, per cui bisogna fare in modo che il nuovo vino servito non faccia mai rimpiangere quello appena bevuto. |