| Descrizione | Il radicchio tardivo IGP ha la costola dorsale allungata completamente bianca, lembo fogliare rosso vinoso breve e stretto, con nervature secondarie appena accennate. Le foglie devono essere serrate e avvolgenti, anche se il cespo non risulta perfettamente compatto. Il sapore è gradevolmente amaro, croccante, piacevole. Le foglie, dapprima verdi, incominciano a virare al colore rosso in autunno e formano un cespo lungo e stretto a forma di fuso che, grazie alla tecnica dell'imbiancamento, raggiunge una lunghezza di circa 20 cm. |
| Utilizzo principale | Può essere abbinato e accompagnato da qualsiasi pietanza. E' buono crudo, fatto alla piastra, ottima base per i primi piatto o per la farcitura di ripieni per carni bianche, fritto, ai ferri, stufato, nei risotti. |
| Altri utilizzi | Il suo succo viene utilizzato in cosmesi per produrre preparati per la pelle irritata. |
| Varietà | Il “radicchio tardivo di Santa Giustina (BL)” è uno dei radicchi più rari e difficili da trovare sul mercato invernale. Prodotto a partire dalla stessa varietà del trevisano è simile al radicchio tardivo di Treviso come forma, ma assume delle caratteristiche organolettiche peculiari in quanto viene coltivato in quota, dai 600 agli oltre 1200 metri delle Alpi Dolomitiche. E' più croccante ed ha un sapore molto più dolce che lo diversifica dal suo cugino trevigiano e lo fa apprezzare molto dagli amanti della cucina più raffinata. L'azienda agricola "La Campagnola" lo coltiva sulle montagne di Santa Giustina (BL). Questa varietà speciale è stata presentata il 1° Dicembre 2007 a Rivanazzano nell'Oltrepò pavese (PV). Notizia tratta da www.promoemozioni.biz di Rosita Viola. |
| Origine | Coltivato nel territorio delle province di Treviso, Padova e Venezia. |
| Stagionalità | Dalla prima decade di novembre fino alla metà di marzo. Vedi: "Tabella: frutta e verdura di stagione". |
| Reperibilità | Facile. |
| Come scegliere | Quando si acquista il radicchio è molto importante che le foglie non siano appassite o troppo bagnate, per non perdere il contenuto vitaminico. |
| Suggerimenti | Se fosse molto più amaro del normale basta lasciarlo a bagno con acqua corrente fredda e poi condirlo con un buon aceto balsamico di Modena. |
| Calorie | Per 100 gr. di prodotto (circa 72 gr. edibili) 13 calorie, 54 Kjoule. |
| Proprietà | La radice può essere bollita e anche se un po' amara ha un meraviglioso potere depurante per il sangue, come pure l'acqua della bollitura. Dal punto di vista nutrizionale, il radicchio tardivo è ricco di sali minerali e di antocianine, di vitamine A e C, oltre a vitamine B1, B2 e PP, seppure in quantità minore. Ideale nelle diete e coadiuvante nella diuresi. Ha proprietà lassative, facilita la digestione, la funzione epatica e stimola la secrezione biliare. |
| Conservazione | Va conservato in frigo, coperto da carta, per evitare che l'umidità rovini le foglie. Se si acquistano grandi quantità, meglio conservarlo in cassette in luogo fresco e ventilato, coperto da carta o canovacci. |
| Celiachia | Non contiene glutine. (Dato fornito da AIC: Associazione italiana Celiachia). |
| Anche detto... | Detto anche cicoria rossa, trevisana o trevigiana. |
| Cenni storici | Di origine incerta, il radicchio appare in Italia nel XVI sec. in provincia di Treviso, ma se ne hanno notizie sicure solo a partire dalla seconda metà dell'800. La sua consacrazione si ebbe per opera dell'agronomo Giuseppe Benzi, il quale diede vita alla 1ª mosta del radicchio il 20 dicembre 1900, nella centrale Loggia di piazza dei Signori a Treviso.
Una leggenda narra che fu un uccellino a portare i semi in questo paesello perchè i frati poi se ne occupassero. |
| Curiosità | I Radicchi trevigiani sono il risultato del paziente processo di imbianchimento-forzatura al quale vengono sottoposti dopo la raccolta, che deriva dall’antica ricerca da parte dei contadini di conservare più a lungo possibile nei periodi invernali il radicchio prodotto nei campi. |
| Nei dialetti italiani | In Emilia Romagna: gurgnàg, gurgnäl, in Liguria: radiccia, in Trentino Alto Adige: radicio. Da www.dialettando.com. |
| Sagre ed eventi | Mostra del radicchio tardivo a Martellago (VE). |
| Può interessarti | "Il radicchio rosso di Verona" Regione Veneto |
| Ricette consigliate |
"Risotto al radicchio e gorgonzola" |
| Vedi: | |
| Indice analitico alimenti | |
| Verdure, ortaggi | |
| Come si fa... | |
| Tabella frutta e verdura di stagione | |
| Calendario con tabella frutta e verdura di stagione | |
LIBRI SULLA FRUTTA E VERDURA |
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ed il radicchio di Castelfranco Veneto Zanzotto Armando, 2004, De Bastiani Simbolo della terra veneta. In questo volume Armando Zanotto presenta 617 ricette da realizzare con il radicchio di Treviso e il radicchio di Castrelfranco. Il volume di Armando Zanotto è giunto all'ottava edizione. Lo trovi su IBS. |
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2006, Fabbri |
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2006, Giunti Demetra |
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