EDULCORANTI INTENSIVI e EDULCORANTI POLIOLI |
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| ACESULFAME K E950 |
- Sale potassico del diossido di ossitiazione. - Approvato nel 1988 dalla FDA (Food and Drug Administration). - DGA: non oltre i 15mg per kg di peso corporeo. - Nel nostro paese la dose è di 9 mg/kg. - Non risulta cancerogeno - Viene escreto con le urine - Usato soprattutto nelle conserve e marmellate perchè resiste alle alte temperature. - Circa 200 volte più dolce del saccarosio, ma ha contenuto calorico nullo poiché non viene metabolizzato dall'organismo. |
| SACCARINA E954 |
- Ottenuta chimicamente a partire dal toluene. Il suo scopritore fu il chimico tedesco Fahlberg. - Era conosciuta anche con il nome di sicosina, sicosio o sucrina. - Non è metabolizzata e viene espulsa immodificata dall'urina. - Non è cariogena (non causa carie). - Potere edulcorante 400-500 volte maggiore rispetto al saccarosio. - Una ricerca del 1977 ne consiglia l'uso limitato, in quanto indurrebbe un aumento dell'incidenza del cancro alla vescica. - Vietato, dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), in gravidanza e nell'infanzia. - DGA per gli adulti: 5mg per kg di peso corporeo. |
| ASPARTAME E951 |
- È composto da due amminoacidi, l'acido aspartico e la fenilalanina, e l'estremità carbossilica della fenilalanina è esterificata con il metanolo. - Potere dolcificante circa 200 volte maggiore al saccarosio. - Come il ciclammato e la saccarina, è utile a chi soffre di diabete e per le persone che vogliono ridurre l'apporto di calorie nella dieta. - Le persone che soffrono di fenilchetonuria, patologia che conduce alla difficoltà nell'assimilare la fenilalanina, devono controllare l'assunzione di aspartame in quanto fonte di fenilalanina. - Autorizzato a livello europeo e classificato col numero E951. - Come testimonia la storia della sua autorizzazione per l'uso in alimentazione, l'aspartame è stato oggetto di numerose controversie. Diversi studi su animali da laboratorio hanno evidenziato la comparsa di tumori a seguito dell'assunzione orale di questo dolcificante, ma nessuno studio ha dimostrato un rapporto causa-effetto tra questi fenomeni, né ha potuto definire il meccanismo d'azione di una eventuale tossicità. - DGA: 40 mg per kg di peso corporeo. - Alcuni studi dimostrano che in dosi estremamente elevate posa dare reazioni allergiche. - Molto usato dall'industria alimentare perché non è cariogeno (non causa carie) ed intensifica il sapore di frutta come il limone e l'arancia. - Spesso presente nelle bevande ipocaloriche oppure in polveri istantanee, come caffè, tè, frullati a base di latte o frutta. - Sconsigliato in gravidanza, allattamento e nei bambini piccoli. |
| CICLAMATO E952 |
- Sintetizzato nel 1940. - Potere dolcificante circa 30 volte superiore a quello del saccarosio. - Metabolizzato dal fegato ed escreto con le urine. - Si trova nelle bevande analcoliche, in confetto e in gomme da masticare. - DGA consigliata è di 11 mg per kg di peso corporeo. |
| SORBITOLO E420 |
- E' un polialcol chirale. Un tipo di zucchero naturale che si trova in molte bacche e frutti come mele, prugne, ciliegie, uva e sorbe, da cui poi prende il nome. - Molto utilizzato nell'industria alimentare come dolcificante, stabilizzante e agente lievitante con il nome E420 in molti prodotti "senza-zucchero" come i chewing gum e le caramelle. - La sua assunzione non ha solitamente effetti collaterali, ma siccome il sorbitolo non viene assorbito, può causare gas, gonfiore di pancia, crampi, e diarrea (se si superano giornalmente circa i 5 e i 20 gr). - Il suo uso è, comunque, sconsigliato nei bambini inferiori ad 1 anno di vita. (Vedi anche "Tabella addensanti..."). |
| MALTITOLO E965 |
- E' un polialcol, derivato dal maltosio per idrogenazione. - Ha il 75% della dolcezza e circa metà calorie (2,1 per grammo) del saccarosio. - Lo sciroppo di maltitolo ha invece circa 3 cal/g, ed un maggior indice glicemico. - Ha proprietà lassative, come tutti gli alcoli degli zuccheri, per il lento assorbimento. - Crea effetti gastrici, in quanto pur essendo meno dannoso se comparato ad altri polialcoli, è usato in grosse quantità dall'industria del cibo grazie alla sua somiglianza al saccarosio, portando il consumatore ad un consumo che eccede le quantità raccomandate. - Resta non adatto per chi soffre di diabete. |
| MANNITOLO E421 |
- Spesso chiamato mannite, è un polialcol achirale. - Dal punto di vista alimentare appartiene alla categoria degli stabilizzanti, addensanti, gelificanti ed emulsionanti ma maggiormente come dolcificante. - Impiegato nel settore farmaceutico perché ha proprietà diuretiche (appartiene alla classe dei diuretici osmotici). - Potere dolcificante leggermente superiore alla metà di quello del saccarosio, ha un potere calorico che è superiore alla metà di quello del saccarosio stesso. - Può servire a migliorare la stitichezza cronica (10 g al giorno) come riportato da una ricerca del dipartimento di farmacologia dell'università di Milano. - DGA: 50 mg per kg di peso. - Non è pericoloso per la salute, essendo un carboidrato a tutti gli effetti, è facilmente gestito dal nostro organismo (Vedi anche "Tabella addensanti..."). |
| ISOMALTO E953 |
- Ricavato dal puro zucchero di bietola - Non cariogeno. - Adatto a chi ha problemi di diabete. |
| XILITOLO E967 |
- Detto anche zucchero del legno, è un alcol composto da cinque atomi di carbonio utilizzato come succedaneo dello zucchero tradizionale. - Lo xilitolo viene estratto da fragole, betulla, lampone, prugna e anche dal grano. - Principalmente importato dalla Cina ed è un prodotto molto popolare grazie alla rapida capacità di crescita dell'albero della betulla. - Il potere dolcificante dello xilitolo è molto simile al saccarosio, ma contiene il 40% in meno di calorie (2.4 calorie per grammo per lo xilitolo, 4.0 per lo zucchero). - In Europa è usato come additivo alimentare, in particolare nei chewing gum. |
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Bressanini Dario, 2010, Chiarelettere Il pesto è cancerogeno. Lo zucchero bianco: per carità! Meglio quello di canna. Il glutammato fa malissimo... E gli spaghetti radioattivi? Ah no, io compro solo pane biologico, prodotti locali e di stagione. Quanta apprensione intorno alla nostra tavola. E quante bugie. Ma a chi dobbiamo credere? L'approssimazione in cucina non funziona, nemmeno per preparare un piatto di spaghetti. Meglio verificare quanto Tv, Web, giornali, radio ci propinano ogni giorno: mentre ci scanniamo sugli OGM in realtà già mangiamo frutta, verdura e cereali derivati da modificazioni genetiche indotte da radiazioni nucleari (perché nessuno lo dice?); abbiamo il terrore della chimica ma ci dimentichiamo che per esempio la vanillina è un estratto da una lavorazione del petrolio e che il caffè contiene sostanze cancerogene. Mostri come la fragola-pesce e altre diavolerie occupano il nostro immaginario, ma quali sono davvero i rischi che corriamo? Ecco un aiuto a non farsi ingannare da messaggi troppo facili ed emotivi. Lo trovi su IBS. |
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De Giovanni Giuseppe, 2007, Il Sole 24 Ore Edagricole Termini come "quantità netta", o "ingrediente" hanno modificato il loro significato e la loro interpretazione. Molti altri termini di uso comune sono stati coinvolti in analoghe trasformazioni alla luce anche delle normative europee. C'è molta attesa, dunque, da parte degli operatori del mondo agroalimentare per una informazione corretta ed esaustiva su come comportarsi per etichettare i prodotti, confezionarli e promuoverli ottemperando alle nuove normative che disciplinano la materia. I suggerimenti e le spiegazioni fornite con questo manuale danno risposte ai principali quesiti degli operatori. Il volume è un prontuario utile per gli organi di vigilanza come per gli addetti ai lavori.Lo trovi su IBS. |
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Mena Dante, Tarabbia Marinella, 2006, Taro Questo volume si propone di aiutare il consumatore fornendo una soluzione a tutti gli interrogativi che sorgono al momento dell'acquisto. Il testo affronta vari argomenti con tavole e prospetti, i quali, oltre a trattare ogni alimento, comprendono anche sistemi di commercializzazione, di confezionamento, di conservazione e anche di presentazione per la vendita. Lo trovi su IBS. |
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Clerici Alfredo, 2007, Taro La pubblicazione è suddivisa in tre parti. La prima parte analizza il Decreto 109/92, evidenziando e commentando soprattutto le modifiche al testo originario. La seconda parte riguarda gli allergeni alimentari: vengono presentate le modifiche apportate dalla direttiva 2003/89 (la "direttiva allergeni") alla direttiva 2000/13 (testo base comunitario sull'etichettatura). Vengono quindi illustrate: le indicazioni pratiche per la raccolta delle informazioni necessarie ad adeguare le etichette alle nuove regole; la valutazione dei rischi connessi ad un'etichettatura insufficiente; la descrizione e il commento di un caso reale. La terza parte è dedicata al regolamento (CE) 1924/2006 (il cosiddetto regolamento "claims"), relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari. Lo trovi su IBS. |
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Elmadfa Ibrahim, Fritzsche Doris, Muskat Erich, 2009, L'Airone Editrice Roma Il volume offre una rassegna degli additivi e dei conservanti aggiunti agli alimenti. Con una spiegazione tecnica accessibile e un linguaggio semplice e immediato, vengono resi noti origine, caratteristiche, dosi massime giornaliere e possibili effetti collaterali di ogni singolo additivo (i famosi numeri "E" riportati sulle confezioni). Un aiuto per un'alimentazione più consapevole, utile per i tanti consumatori con problemi di intolleranze o allergie. Lo trovi su IBS. |
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