| Descrizione | Hanno la caratteristica forma di chiodo che gli ha tributato il nome. Di colore bruno, e consistenza legnosa; si utilizzano interi, oppure macinati appena prima dell'uso, per evitare la dispersione degli oli aromatici. |
| Utilizzo principale | In cucina i chiodi di garofano si trovano soprattutto utilizzati in pasticceria (dolci di frutta, specie di mele, pandolci e panpepati, biscotti), nel vin brule', negli stufati di carne, in alcune salse (aggiungendo una cipolla "staccata" con questa spezia, ad esempio, conferisce un gusto), nelle marinate di selvaggina, arrosti, brodi (specie di pollo o gallina) e talvolta formaggi stagionati e nelle conserve (si sposano bene con alcune verdure dolci, come cipolle, cipolline e carote sottolio o sottaceto); sono uno degli ingredienti del curry e del "garam masala" (una miscela di spezie largamente usata in Oriente). In infuso. Si acquistano interi in vasetti. Frequentemente usati per aromatizzare il tè o alcuni infusi. |
| Altri utilizzi | Fuori della cucina trovano ampio spazio nella cosmesi (nel nord Europa soprattutto), e nell'oggettistica, come pot-pourri e deodorante per ambienti naturale. Contro le tarme e l'odore di muffa degli armadi: i chiodi di garofano inseriti in un arancia o in una mela intera sono usati come alternativa alla canfora e altre sostanze chimiche contro le tarme, per i vestiti del guardaroba e in una ciottolina tolgono l'odore di muffa dagli armadi poco utilizzati Contro le farfalline: dentro alla credenza in una ciottola, i chiodi di garofano terranno lontane le farfalline che spesso riescono a deteriorarci tutta la dispensa, pasta e alimenti simili. Contro odore di contenitori: mettendo 5 o 6 chiodi di garofano in vasi di vetro, contenitori di plastica o borse termiche non utilizzate per un po' di tempo avremo contenitori sempre profumati! Contro le mosche: per tenere lontane le mosche da una stanza, conficcare sulla superficie di mezzo limone numerosi chiodi di garofano, fino a coprirlo completamente. Interessante anche il potere afrodisiaco del chiodo di garofano come documentato in Taccuini storici. |
| La pianta | I chiodi di garofano derivano da una pianta tropicale della famiglia delle Mirtacee, la Eugenia caryophyllata originaria delle isole Molucche che raggiunge i 10-15 metri di altezza e i suoi boccioli vengono trattati ed essiccati per ricavare la spezia in questione. |
| Il nome | Il nome deriva proprio dalla forma che assumono questi boccioli una volta essicati, quella appunto di "chiodo". |
| Origine | Originaria delle isole Molucche; viene coltivata, per utilizzarne la spezia, in Africa, Asia, America meridionale e Australia. |
| Stagionalità | I chiodi di garofano vengono colti ed essicati al sole due volte l'anno. |
| Reperibilità | Facile. |
| Come scegliere | All'acquisto, devono avere un aspetto pieno e non raggrinzito; incidendoli leggermente devono rilasciare l'olio essenziale, che e' quello che ne caratterizza il gusto. |
| Suggerimenti | Come per tutte le spezie, con le dosi: uno o due chiodi di garofano sono sufficienti per dare aroma al piatto senza alterarne il sapore di base. |
| Calorie | n.d. |
| Proprietà | Hanno uno spiccato potere anestetico e analgesico locale tanto che erano usati per lenire i dolori ai denti e tutt'oggi l'essenza viene usata in medicina nei disinfettanti orali. Messo un chiodo di garofano nella cavità di un dente cariato lenisce il dolore. Alleviano i mali di testa e stimolano la circolazione. Servono ai malati di cuore. Con un decotto disinfettante di chiodi di garofano possiamo fare sciacqui e gargarismi contro il mal di gola. Come olio essenziale utile come: afrodisiaco, antielmintico, antibiotico, antiemetico, antistaminico, antireumatico, antinevralgico, antiossidante, antisettico potente, antivirale, carminativo, controirritante, espettorante, larvicida, spasmolitico, stimolante, stomachico, vermifugo (da Lillanatura Prodotti naturali). |
| Conservazione | Si conservano in contenitori chiusi ermeticamente, al riparo da luce e umidita'. |
| Celiachia | Non contengono glutine così come risulta dalla presenza degli stessi in alcune ricette suggerite per celiaci da AIC: Associazione italiana Celiachia. |
| Cenni storici | Diffusissimi in tutto l'Oriente, erano usati come ingrediente dei profumi e principio medicamentoso già nella Cina di 2200 anni fa. In Occidente giunsero nel 1500 grazie ai Portoghesi di ritorno da Timor Est e gli Olandesi ne scoprirono una ottima fonte nell'isola di Zanzibar e alle Maldive: ne divennero i principali importatori. Olandesi e Belgi nei ricavarono poi l'olio essenziale ricco di eugenolo che divenne un componente molto amato dalla cosmesi, che nei due paesi fiorì anche grazie a questo. Solo dal 1700 in poi si vedrà il loro utilizzo in cucina, come aroma di pasticceria e per cibi salati. |
| Vedi anche: | |
Bottari Cristina, 2008, Leonardo Publishing Lo trovi su IBS. |
|
Vestita Ciro, 2008, Sperling & Kupfer Il dottor Ciro Vestita con un manuale illustrato rivela tutti i segreti e le virtù terapeutiche delle spezie. Il loro fascino, i sapori sempre nuovi che donano ai cibi più familiari, sono solo alcuni degli aspetti che il libro racconta. Il libro contiene oltre 100 ricette dell'alimentarista Sergio Grasso e dello chef Kumalé: altri habitué de "La prova del cuoco". Lo trovi su IBS. |
|
Harkins Manisha G., 2006, De Vecchi Il volume fornisce ricette di torte, pane, carne o riso preparate con spezie di ogni tipo, e accompagnate ciascuna da un'immagine del piatto finale. Le ricette si articolano su diverse sezioni, ognuna dedicata ad una particolare area geografica. Lo trovi su IBS. |
|
Denis Alain, 2005, Gambero Rosso GRH Il libro vuole essere un repertorio di nomi, facile da consultare e di piacevole lettura, per permettere a tutti di riconoscere non solo spezie, ma anche erbe, condimenti e numerosi ingredienti che possono ravvivare ogni cucina. Lo trovi su IBS. |
|
Craze Richard, 2002, Idea Libri Lo trovi su IBS. |
|
| Tutti i libri di IBS sulle spezie | |