il racconto di Tommaso prosegue così...
Il pane è anche di tante forme, pulcini, maiali, ed anche conigli.
Nello stabilimento lavorano 13 persone. Hanno tantissima legna. L'azienda è aperta da due anni.

Il forno è grande 10 metri quadrati e vicino ai forni ci sono tanti oggetti. L'azienda coltiva spighe di grano che si possono osservare vicino ai forni. Hanno anche delle grandi pale di legno che servono per sfornare il pane.
E che profumino nell'aria...
Quest'azienda ha vinto anche un attestato e su di esso c'è scritto: "Attestato di benemerenza con medaglia d'oro".
Il signor Lusignani protegge i frutti antichi che crescono
vicino all'azienda.
Lo racconta alla mia mamma, che lo ascolta con attenzione.
L'impastatrice è molto grande perchè fanno tantissimo pane.
Nell'azienda non ci sono solo i forni a legna, ma anche a gas.
Per la lavorazione del pane usano un grande tavolo di legno, che ha le rotelle, forse per spostarlo da un punto all'altro della sala, visto che è molto grande.
Vedo anche delle specie di "cabine" che servono
per la lievitazione.
La farina è di vari tipi che conservano in grandi sacchi.
Questi gentili signori ci hanno fatto assaggiare una torta con marmellata di prugne e farina tradizionale antica,
e dei buonissimi biscotti

con vaniglia del madagascar e burro di normandia.
Me ne sono mangiati tantissimi, così che il signor Lusignani me li ha voluti mettere in un sacchetto per farmeli portare a casa. Mi volevano fare bere anche il Moscato, ma scherzavano, e così l'ha bevuto mia mamma, la zia, la nonna e il papà.

Ho fatto leggere il mio racconto, per essere sicuro che potessi scriverlo sul sito alimentipedia.it, di mia mamma.
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