Da pag. 36:“Dimenticate gli affollati self-service, i panini, le tavolate inospitali: oggi molti ristoranti “per sciatori” si sono trasformati in templi gastronomici. Dove, soprattutto la sera, si possono gustare prodotti del territorio e piatti innovativi, in ambienti raffinati e ricchi di design” L’articolo, firmato da Patrizia Cazzola, indaga un fenomeno recente che ha come precursore il Club Moritzino di Piz llain Val Badia a 2100 metri di altezza, ideato da Moritz Craffonara e dalla moglie Silvana che, con lo chef Marco Spinelli, propongono menu a base di pesce perché, come dice proprio Craffonara: “Le Dolomiti un tempo erano barriere coralline”. A pranzo: tagliolini al farro bruciato o scorfano al sale La sera (ma solo martedì, giovedì e sabato) la cena inizia, invece, con un gran buffet e prosegue con un menu a sorpresa. Un altro interprete di questa nuova tendenza è Thierry Verdon, belga, che dopo aver cucinato per alcuni tra i più importante ristoranti di Bruxelles, New York e Lisbona ora è lo chef del rifugio-ristorante Chetzeron, sulla cresta di La Tza, a Crans Montana, in Svizzera. Verdon interpreta la cucina alpina, attento soprattutto alla qualità dei prodotti utilizzati. Ecco alcuni piatti del suo menu: vellutata di castagne, cosciotto di cervo con polenta, pera croccante al caffè. Ecco alcuni altri esempi di rifugio-ristorante: - la Kristallhütte di Kaltenbach, a 2.147 metri sulle piste della Zillertal (Tirolo austriaco), in cui lo chef Christian Siegele propone ricette classiche come il Kaiserschmarren (omelette con purea di mele e marmellata di mirtilli), ma anche ostriche e Champagne; - il Club La Folie Douce e il ristorante La Fruitière si trovano nel cuore dell’Espace Killy in Val d’Isère a 2400 metri in una ex cooperativa del latte. Lo chef Patrick Walker reinterpreta le ricette di una volta: bis di zuppe alla cipolla, pasticcio di pasta sfoglia alla savoiarda, merluzzo laccato, miso e quinoa alla citronella; - la Société anonyme de consommation di Roberta Bottei e famiglia in Valle D’Aosta, rivisita piatti tipici valdostani: terrina di stinco di fassone con quenelle di polenta, coscetta di quaglia croccante su foglie di spinaci, po- lentina morbida al Bleu d’Aosta; - Piezza Da Aurelio, al passo Giao vicino a Cortina dove lo chef Gigi Dariz propone ricette a base di baccalà e altre specialità: cornetti caldi ripieni ai porcini su raguttino di vitello, hamburger di cervo con finferli e patatine chips, passatina di fagioli di Lamon e sformato di radicchio e speck, la crema rovesciata con sorbetto al lampone o la mousse di cannella con pere calde al vino. |
| INOLTRE SUL NUMERO DI DICEMBRE... |
| Un numero ricco quello de La Cucina Italiana di dicembre. Ricco di pagine – 252, di ricette e di consigli sulla decorazione della tavola e della casa. Indispensabile per chi già da oggi vuole creare le giuste atmosfere domestiche e programmare un pranzo indimenticabile per sé e per i familiari. Speciale Natale Lo speciale Natale apre proprio con un menu di otto piatti che si possono realizzare in anticipo. Le ricette che compongono un menu straordinario interpretato da quattro chef di fama – Claudio Modena, Fabio Granata, Walter Eynard e Mariuccia Ferrero. Si continua con le ricette dei pani delle feste, i dolci poveri attraverso le diverse declinazioni regionali. Bambini e salute Fervono i preparativi e anche i bambini possono avere una parte giocosa in cucina. In Educazione alimentare si spiega come i bambini, armati di matterelli e stampi, possono realizzare da soli i biscotti. Nella rubrica Il cuoco e il nutrizionista ricette e informazioni preziose sulla zucca, vera e propria miniera di vitamine Atmosfere, apparecchiature, suggestioni Grande attenzione anche per le apparecchiature delle feste e la decorazione della tavola. Vai al tuo posto! stimola la nostra fantasia a trovare il sognaposto raffinato, giocoso, scaramantico che personalizzi la tavola. L'incanto del grande giorno è un articolo scandito sull'orologio del giorno più intimo e luminoso dell'anno. Così, con eleganza e suggestione, sono presentate le apparecchiature, i servizi, i complementi per i diversi momenti della giornata, dalla prima colazione al cognac di fine serata. Non il solito brindisi Per chiudere in bellezza, in Beviamoci sopra, 21 etichette abbinate a 7 tradizionali cibi natalizi: ostriche, caviale, salmone, foie gras, torrone, panettone, pandoro. Abbinamenti nuovi che possono anche sembrare azzardati, suggeriti da 7 sommelier. Cultura e padelle indaga sul caviale e sulla tendenza a scegliere quello di allevamento a causa delle cifre folli raggiunte da quello selvaggio. Viaggi d'inverno: rifugi e Vienna In Primo piano un focus sulla trasformazione dei rifugi nelle località sciistiche, da semplici self service a indirizzi gourmand. Il Viaggio goloso ci porta nella città simbolo del Capodanno: Vienna. Regalare un abbonamento Abbonarsi alla rivista significa regalare o regalarsi oltre 1.000 ricette originali. Gli sconti per chi si abbona sono del 45% per chi sceglie 12 numeri a 26,40 euro e del 50% per 24 numeri a 48 euro. Infine c’è una proposta Premium che abbina rivista e sito a soli 69 euro. |
| LA RIVISTA CUCINA ITALIANA |
| IL SISTEMA CUCINA ITALIANA La rivista che da ottant’anni racconta la storia del costume del nostro Paese, ricoprendo un ruolo da protagonista nel settore enogastronomico, fa parte di un sistema unico in Italia. Oggi La Cucina Italiana, edita da Editrice Quadratum, è un marchio che raccoglie anche altre iniziative imprenditoriali, la scuola di cucina, i libri, Internet – tutte dedicate alla divulgazione della cultura enogastronomica, in Italia e nel mondo. LA RIVISTA E LE EDIZIONI STRANIERE La rivista La Cucina Italiana, diretta da Patrizia Caglioni e diffusa in più di 100.000 copie, accanto ai dodici numeri mensili, realizza ogni anno tre Speciali. Il mensile con gli chef e la cucina in redazione, oltre alle ricette e alla gastronomia, tratta con taglio originale, argomenti trasversali quali le nuove tendenze alimentari, l’arredo tavola, il turismo e l’enologia. Nel mondo, la testata è pubblicata negli Stati Uniti direttamente da Quadratum Publishing Usa e su licenza in altri nove Paesi: Turchia; Repubblica Ceca e Slovacca; Belgio e Olanda; Germania, Austria, Svizzera e Lussemburgo. IL SITO E L’APPLICAZIONE PER iPhone E PER iPad Accanto alla rivista, il sito lacucinaitaliana.it dialoga con 360.000 utenti registrati e produce contenuti specifici – news, video, ricette - aggiornati con frequenza quotidiana da una redazione interamente dedicata. Dal mese di gennaio 2010 La Cucina Italiana è anche su iPhone, dove ha guadagnato la testa della classifica nelle categorie MODE e TENDENZE da subito. Ultima novità: La Cucina Italiana su iPad. Per restare sempre al passo con i tempi. LA SCUOLA La Scuola de La Cucina Italiana è diretta da Anna Prandoni e ha sede sempre a Milano, in Piazza Aspromonte 15. Nel grande spazio che accoglie 10 postazioni di lavoro e una sala “ristorante”, organizza corsi di cucina per principianti, appassionati e professionisti, oltre a eventi e iniziative speciali, a tutte le ore del giorno, riunendo ogni anno attorno al grande tema della cucina un “convivio” di quasi 6.000 persone e addetti ai lavori. I LIBRI VEDI: TUTTI I LIBRI DE "LA CUCINA ITALIANA" SU IBS |