BIBBIENA
Bibbiena è un comune di 12.574 abitanti della provincia di Arezzo. Nel passato ha svolto un ruolo importante nell'economia locale la produzione del panno casentino. Nel paese nacque Bernardo Dovizi.
Storia
I primi insediamenti nel territorio bibbienese risalgono probabilmente all'epoca degli Etruschi, sebbene la data di fondazione del paese sia collocata nel 979 d.C. Durante la lotta tra Guelfi (fiorentini) e Ghibellini (aretini), Bibbiena si schierò con questi ultimi. In seguito alla sconfitta ghibellina nella battaglia di Campaldino, Bibbiena subì un rovinoso assedio di otto giorni da parte dei Fiorentini, che conquistarono la città e la saccheggiarono.
Cosa vedere
Palazzo Martellini, Fattoria di Marena, Convento di San Lorenzo, Oratorio di San Francesco, Propositura dei Santi Ippolito e Donato, Chiesa di San Giorgio a Contra, Chiesa di San Jacopo, Pieve di San Biagio, Pieve di Santa Maria Assunta, Santuario di Santa Maria del Sasso, Villa La Mausolea, Chiesa di San Matteo e San Bartolomeo, Teatro dei Dovizi
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CAPOLONA
Capolona è un comune di 5.285 abitanti della provincia di Arezzo.
Storia
I primi residenti della zona sono gli antichi Etruschi, la cui presenza è testimoniata dai tanti monumenti presenti in zona.
Durante la seconda guerra mondiale, che causò numerose vittime tra la popolazione civile, Rassina diventa un importante centro di rifugio per i partigiani e per i soldati americani in ritirata dai combattimenti sulle colline casentinesi.
Nel 1946, con l'avvento della Repubblica, lo sviluppo economico del comune riprende; negli anni del boom economico, Rassina è al centro di grandi investimenti volti a dar vita ad una delle più importanti industrie per l'estrazione e la lavorazione del calcio in Europa. Il cementificio, costruita negli anni '60/'70, diventa il motore economica di tutta la zona dando così vita ad una sempre più fiorente attività economica.
Nel 1992 Rassina viene afflitta da un'inondazione di grosse proporzioni dell'Arno, che causa gravi danni alle strutture, ma nessun ferito.
Oggi Rassina è in continuo sviluppo con grandi progetti per il futuro, ma alle prese con una popolazione in rapido invecchiamento.
Cosa vedere
Chiesa di San Michele Arcangelo, Pieve dei Santi Giovanni Battista e Marino, Pieve di Santa Maria Maddalena a Sietina, Pieve di San Martino Sopr'Arno. |
CASTEL FOCOGNANO
Castel Focognano è un comune di poco di 3.320 abitanti[1] in provincia di Arezzo.
Ha come capoluogo la cittadina di Rassina (pronunciare Ràssina), ma il comune prende il nome di una frazione.
Storia
Il nome si pensa derivi da guado, infatti in quel punto il fiume poteva essere facilmente guadato. Le origini del paese sono remote e poco conosciute, c'è chi ritiene che lì fosse situato un antico convento di cui oggi forse si sono perse le tracce, oggi Vado è un tranquillo paesino immerso nella campagna toscana dove ancora si sente l'odore dell'antico e dove ancora la anziane signore lavano i panni alla FONTE (fontanine pubbliche (lavatoi))e passano i pomeriggi d'estate sotto i grandi noci della Marcella a fare i cappelli e le calze di lana per l'inverno.
Cosa vedere
Badia a Cornano, Chiesa delle Sante Flora e Lucilla, Pieve di Sant'Antonino a Socana, Pieve di Sant'Eleuterio. |
CASTEL SAN NICCOLO'
Castel San Niccolò è un comune di 2.823 abitanti[1] della provincia di Arezzo. Capoluogo del comune è Strada in Casentino, il più grande tra gli abitati, con poco meno di 2000 abitanti. Le frazioni più grandi sono Cetica e Borgo alla Collina. Strada in Casentino viene chiamato il paese della pietra, dal momento che ogni due anni si svolge la Biennale della pietra lavorata (giunta oramai alla XIII edizione), in cui espongono sia artisti del settore che umili scalpellini, di cui Strada si fa fregio di avere una grande tradizione. Nel comune e nei comuni limitrofi c'è una grande produzione di abeti, da destinarsi ad alberi di Natale, di decine e decine di migliaia di unità. Nel comune sono presenti strutture ricettive, adatte ad accogliere chi vuole una vacanza all'insegna del contatto con la natura e della cultura. In Casentino c'è la possibilità di visitare infatti numerosi castelli e pievi medioevali, che testimoniano la lunga vita di un luogo tra arte e natura come pochi altri.
Storia
Castel San Niccolò fu fondata nel XII secolo.
Cosa vedere
Castello. |
CHITIGNANO
Chitignano è un comune di 967 abitanti della provincia di Arezzo.
Cosa vedere
Pieve dei Santi Vincenzo e Pietro. |
CHIUSI DELLA VERNA
Chiusi della Verna è un comune di 2.204 abitanti della provincia di Arezzo.
Il territorio di Chiusi della Verna è situato tra le valli dell'Arno e del Tevere, in posizione strategica tra Casentino e Valtiberina. Altezza: m. 960 s.l.m.
Su un grande promontorio roccioso, visibile da lontano, sorge il Santuario di San Francesco alla Verna, posto in un sito particolarmente suggestivo ed uno dei luoghi più famosi di devozione francescana.
Visitare il santuario è ripercorrere questo cammino di fede reso ancor più emozionante e coinvolgente dalla foresta argentata dei faggi che tutto avvolge e nasconde.
Superato l'arco d'ingresso, ci si trova nel Quadrante, ampio piazzale così chiamato per la Meridiana incisa sul campanile della Chiesa Maggiore che qui affaccia.
La chiesa, ornata da un portico rinascimentale, fu iniziata nel 1348 e terminata nel 1509.
Storia
San Francesco d' Assisi ricevette in dono nel 1213 questa rupe di roccia grigia, circondata da foreste secolari di faggi e di abeti.
Qui sali con i suoi compagni per costruire un rustico monastero, e qui, nel settembre del 1224, ricevette le stimmate.
I pellegrini visitando il complesso monastico, la foresta circostante, la grotta che fu la cella di san Francesco con la pietra che fu il suo letto, il Sasso Spicco, l'antro tra le rocce in cui il Santo era solito ritirarsi a meditare, onorano il Santo.
Cosa vedere
All'interno,della Chiesa Maggiore, la Basilica di Santa Maria Assunta che presenta un'unica navata con volta a crociera, si trovano magnifiche terrecotte invetriate di Andrea della Robbia e bottega, tra cui: la Madonna del Rifugio, all'altare di San Francesco, la Natività, l'Ascensione e l'Annunciazione.
Situata più in basso rispetto alla chiesa Maggiore, la chiesina di Santa Maria degli Angeli, di semplicissima architettura, fu fondata nel 1216 per volere di San Francesco.
L'interno, a navata unica con volta ogivale, conserva come la chiesa maggiore terrecotte invetriate di Andrea della Robbia (1480-85).
Il percorso francescano che da secoli i pellegrini percorrono devotamente, si dipana attraverso altre tappe fondamentali: il Sasso Spicco, dove il Santo era solito pregare, il convento, le celle e le cappelle.
Dal Quadrante si segue il corridoio delle Stimmate, un lungo porticato costruito dal 1578 al 1582 e ornato di affreschi, che conduce a diverse cappelle prima di arrivare alla cappella delle Stimmate, dove nel 1224 San Francesco ricevette da Cristo "l'ultimo sigillo".
Eretta nella seconda metà del XIII secolo, custodisce un'epigrafe trecentesca nel punto esatto in cui San Francesco ricevette le stimmate.
Un tondo sopra la porta, di Luca della Robbia, raffigura la Madonna col Bambino. |
MONTEMIGNAIO
Montemignaio è un comune di 585 abitanti della provincia di Arezzo.
Cosa vedere
Chiesa di Sant'Agata, Oratorio della Madonna delle Calle, Pieve di Santa Maria Assunta. |
ORTIGNANO RAGGIOLO
Ortignano Raggiolo è un comune di 853 abitanti della provincia di Arezzo nato nel 1873 dalla fusione dei due precedenti comuni di Ortignano e Raggiolo.
Il toponimo è attestato per la prima volta nel 1247 e deriva probabilmente da un nome di persona romano Hortinius, mentre Raggiolo è attestato nel 967 come Ragiola e deriva dal latino radius con significato di "linea di confine".
Cosa vedere
Chiesa di Sant'Antonio, Chiesa dei Santi Margherita e Matteo, Chiesa di San Michele. |
SUBBIANO
Subbiano è un comune di 6.265 abitanti della provincia di Arezzo.
Cosa vedere
Chiesa di Santa Maria della Visitazione, Chiesa di Santa Maria |
TALLA
Talla è un comune di 1.170 abitanti della provincia di Arezzo.
Cosa vedere
Chiesa di San Niccolò, Pieve di Santa Trinità in Alpe. |