Ristorante Al Vèdel
Via Vedole, 68 43052 Colorno (PR)Sito Web: www.poderecadassa.it
Testi e foto di Federico Mattavelli (studente Alma) per Alimentipedia.it
| Ho conosciuto Enrico Bergonzi, del ristorante “Al Vèdel”, durante la sagra del “Tortèl Dòls” dove ho avuto la possibilità di prestar servizio e assaggiare alcuni prodotti del suo locale, situato solo a una manciata di chilometri dalla piazza di Colorno(PR). Di rientro, dopo una breve vacanza, ad ALMA (la scuola internazionale di cucina italiana), in compagnia dei miei genitori e dell’amico Domenico Lunghi, direttore generale delle fiere di Parma, mi sono fermato al ristorante di Enrico per visitarne le cantine e “approfondire l’assaggio di ciò che avevo gustato alla sagra. Ringrazio Domenico per averci onorato della sua presenza e posso dire con orgoglio che è una persona di grande stile con un grande spirito da intrattenitore e con una vasta conoscenza su temi di cultura generale, anche gastronomica! Grazie a lui ora so perché nacque lo strolghino, il suo nome e che significato intrinseco avesse questa parola e tante altre piccole curiosità! “Sono cresciuto tra le mura del Vèdel, racconta Enrico e all’età di 16 anni sono andato a far la scuola alberghiera a Gardone Riviera sul Lago di Garda”. Si forma per circa 1 anno “fuori” casa e quando rientra vorrebbe “spaccare”, vorrebbe dar libertà a un cambiamento nelle cucine del Vèdel, “…ma razionalmente ho capito che le cose si costruiscono un passo alla volta”. Marco legato da tempo alla sorella di Enrico alla quale poi chiederà la “mano” , si recava nel fine settimana a dar un piccolo aiuto nella gestione della cantina e nel servizio al tavolo sino a che si innamorò di questo lavoro e iniziò a far parte della squadra del Vèdel. Continua Enrico: “ Se andiamo ad osservare quel muro di mattoni in sala o quello della cantina come tante altre cose di questo ambiente, le conosciamo tutti, le abbiamo costruite e viste svilupparsi tutti assieme, abbiamo visto questo locale crescere con noi … Nei primi tempi in cucina c’erano 2 coltelli... ora non li conto nemmeno ….” |
È la definizione in lingua dialettale della località -Le Vedole- (Colorno) “Al Vèdel”, locale che ha le sue radici fin dal 1780 quando la cara zia Cleofe ebbe l’idea di trasformarlo in uno spaccio di generi alimentari. Passione che si tramanda di generazione in generazione nella famiglia Bergonzi con un evoluzione e un crescendo di passioni, esperienze e sapori. |
Al “Podere Cadassa” oltre al Culatello di Zibello D.O.P. la famiglia Bergonzi produce: il fiocco di culatello, il salame sfilsetta, il salame gentile, la pancetta, la coppa, la spalla cruda, la spalla cotta di San Secondo, lo strolghino e il cotechino. Tale produzione si svolge partendo dalla lavorazione del suino fino alla stagionatura nell'apposita cantina naturale dei salumi . Nella stanza di lavorazione sapienti norcini mettono al servizio del podere la loro antica manualità. La stagionatura avviene con quiete e pazienza, i controlli quotidiani porteranno infine il culatello e gli altri salumi alla loro massimo espressione gustativa. |
Trovano spazio anche birre con selezione delle migliori marche, dalle bionde alle rosse, dal doppio malto a una “demi sec”, birre da meditazione fino a connubi di malto con i migliori formaggi del territorio ( da provare l’abbinamento birra – formaggio). |
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All’ingresso ci accoglie Marco e nella piccola attesa che si separata all’arrivo di Domenico, visitiamo la cantina dei vini. Tra la vista di bottiglie di rossi prestigiosi, bianchi e champagne ci viene servito anche un piccolo aperitivo con strolghino, parmigiano e altre piccole delizie sull’onda di un buon bicchiere di bollicine. Con l’arrivo del nostro ospite “ Speciale” Enrico in persona ci accompagna alla visita della cantina dei culatelli, forse meglio definirla come il “Caveau” del podere Cadassa. ( Peccato che da queste foto non possa far trasudare il profumo che c’era in quella stanza !!!) Ci viene raccontato come nasce il culatello, le motivazioni che spingono ad appendere i salumi a livello raso terra o appesi a soffitto, la differenze tra i vari tagli che generano il Re dei salumi, la culaccia e i diversi tipi di salami. La cantina di primo impatto è molto umida, umidità necessaria per “ coccolare” il nostro amato salume, umidità non indotta artificiosamente ma naturalmente, proveniente dalla falda acquifera posta sotto la cantina il cui livello può essere verificato da un pozzo posto poco fuori la cantina. |
![]() Il ristorante garantisce circa 90 coperti, grandi pareti sono interrotte da voluminose finestre che rendono l’ambiente molto luminoso, caldo e accogliente. Lo stile del ristorante è quello di un’antica osteria adattata ai giorni nostri, la credenza i mobili antichi e quel vaso di fiori al centro sala sembrano voler mantener salde le radici di zia Cleofe e della sua locanda.Anche i tavoli hanno una mise en place razionale, bicchiere, posate e tovagliolo. Il pane con focaccia a lievitazione naturale viene servito caldo dopo l’arrivo dell’ospite. |
Antipasti
Primo Secondo Piccola pasticceria |
Da, La Sagra del Tortél Dòls, Parma...e se fosse pesce?
Tagliolini di pasta fresca con gamberi rossi e bottarga di muggine |
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