Lo chef: Carlo Cracco
Vedi: "Tutto sullo chef Carlo Cracco"

Carlo Cracco, in giuria insieme a Bruno Barbieri e Joe Bastianich partecipa al talent show culinario più famoso al mondo, che arriva per la prima volta in Italia dal 21 Settembre 2011: Masterchef Italia. |
Accoglienza
Appena giunti sulla soglia del ristorante la porta ci viene elegantemente aperta e veniamo fatti accomodare in ascensore per recarci nella sala dedicata alla nostra cena.
Sommelier, maitrè e camerieri sono rigorosamente in divisa bianca e nera, papillon ben allacciato ed eleganza sopraffina.
Veniamo accompagnati al tavolo da Giulia, che dopo un breve saluto e gli auguri dovuti ci presenta il menù.
Un breve saluto anche agli altri colleghi già conosciuti durante le uscite del sabato sera post lavoro e possiamo iniziare la nostra serata firmata Carlo Cracco.
 
Dalla cucina lo chef ci fa portare al tavolo sua eccellenza il tartufo bianco d’Alba (vedi libro di Carlo Cracco "L'utopia del tartufo bianco"), Matteo Bianchini serio e rigoroso nel suo lavoro ci presenta un elegante confezione di color bianco candido, che una volta aperta sprigiona, anche se già era chiaramente nell’aria, quel profumo inconfondibile del tartufo bianco, una vera botta di vita!
 
Partiamo con delle bollicine e delle "patatine di verdura essiccata", Champagne Bollinger 1997 R.D. servite dalla sommelier Martina Braglia. |
Ambiente, tavola e menù
Forme geometriche ben definite, colori chiari e scuri che si alternano, l’ambiente è elegante e confortevole, reso più prezioso dalla boiseriè di ciliegio che ricopre le pareti e dai marmi che rivestono il pavimento.

La tavola è di puro stampo "marchesiano", semplice ma curata.
Una tovaglia di un grigio tendente a un candido violetto vuol far da cornice a grandi piatti facendone risaltare quelle piccole grandi opere d’arte. Un bicchiere per l’acqua, un calice per il benvenuto, un piattino per il pane e un sottopiatto firmato Cracco come i tovaglioli.

Stile ed eleganza fanno presagire un’ottima serata.
Il menù è semplice, ma raffinato, ampia scelta tra carta e due menù degustazione, tradizionale e creativo.
Il mio sguardo volge subito ai menù degustazione, tradizionale o creativo? Allettanti entrambe, nel primo lo chef vuole presentare un menù legato all’ormai sua Milano, rivisitando i piatti della cucina tradizionale milanese, e non solo, proponendoli in una chiave contemporanea, combinando i sapori e giocando sui contrasti. Nel menù creativo viene espressa la passione, la ricerca e lo studio sugli ingredienti e l’abilità nel coglierne sfumature e giochi di contrasti, assonanze e piacevoli sorprese.
Optiamo per il menù creativo e ci lasciamo dolcemente coccolare.
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Abbiamo gustato...

Entreè

Piccolo Benvenuto, verdure essiccate

Cachi e curcuma

Pane al seitan,insalata e crema di capra

Uovo di quaglia alla barbabietola

Gamberi rossi, pop corn con cardi e mortadella

Capolavoro, Crema bruciata all’olio di vaniglia e garusoli

Triglia, cavolo cinese, radicchio e bottarga

Carne cruda, lamponi alla soia e rapa bianca

Ravioli di maionese allo stoccafisso con erbe secche

Alghe e funghi

Petto di piccione allo spiedo con “verzino” e mostarda di verdure

Patate e midollo
 Sorbetto melograno e mandarino

Gelato alle castagne e latte

Crema di Cioccolato e rose caramellate

Frutta

Krice

Piccola pasticceria e frutta essiccata |
Concludendo...
Un menu che mi ha stupito, ricco, gustoso, profumato e a volte piacevolmente inaspettato.
Carne e pesce si sono alternati in ottimi passaggi ben calibrati. Una portata mi ha colpito particolarmente, trattasi di un piatto di Matteo Baronetto, vincitore al concorso Internazionale dell’Olio di Oliva di San Sebastian, la “crema bruciata all’olio di vaniglia e garusoli”, ottenuta con una stracottura delle seppie in olio.
Un servizio altrettanto all’altezza, cortesia e disponibilità sempre a disposizione del cliente.
Lo chef a termine servizio ci fa visitare le cucine, qualche battuta con Carlo Cracco, lo staff e non mi rimane che complimentarmi con tutti e ricordando ancora quel gusto incredibile della crema bruciata all’olio di vaniglia, rivolgendomi a Matteo Baronetto mi complimento di persona per la crema con un esclamazione sincera: …Matteo quella portata è stata un vero “orgasmo culinario”…
Ringrazio di nuovo tutti e Livio, sommelier, mi saluta con un “ciao Ciocco è stato un piacere rivederti…la tua fama ti precede… secondo me c’è lo zampino di Giulia!"
Una serata splendida, da rifare, grazie di cuore per l’esperienza, per il percorso fatto da ben 14 portate, ringraziando per l’ottimo servizio Giulia e per l’elegante compagnia di Katia.
Un saluto dello chef CarloCracco

Giulia Armilotta e Katia Marziali

Federico Mattavelli e un buon bicchiere di rosso
DucaSanfelice, Librandi, Riserva 2007
Un momento dell’aperitivo con katia

Si termina sempre con un buon caffè

CRACCO: tra i 50 migliori ristoranti al mondo |
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LIBRI DI CARLO CRACCO |
"Cracco. Sapori in movimento"
Carlo Cracco, Meldolesi Alessandra, 2006.
Giunti Editore
Lo trovi su IBS.
"La quadratura dell'uovo."
Carlo Cracco, 2004.
Folini
Lo trovi su IBS.
"L'utopia del tartufo bianco."
Carlo Cracco , 2002.
Folini
Lo trovi su IBS.
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LIBRI E GUIDE CONSIGLIATE |
Guida critica & golosa alla Lombardia, Liguria e Valle d'Aosta 2011
Massobrio Paolo, Gatti Marco, 2010, Comunica
Ecco la nona edizione della GuidaCriticaGolosa alla Lombardia, curata da un team capitanato da Marco Gatti con la supervisione di Paolo Massobrio. La ricerca, durata un anno, delle migliori tavole delle province lombarde, oltre che di Valle d'Aosta e Liguria ha portato a una guida di circa 500 pagine di recensioni golose. La sola Lombardia conta 457 ristoranti titolari, 284 altri locali, cui si aggiungono i luoghi del gusto e 284 cantine. Lo trovi su IBS. |
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I ristoranti d'Italia 2011
2010, L'Espresso (Gruppo Editoriale)
Ogni anno oltre cento gastronomi - quando possibile sconosciuti, sempre "inattesi" e "paganti" - visitano migliaia di ristoranti, trattorie, osterie ed enotavole di tutta Italia. Sono circa 2.500 i locali che in questa edizione della Guida sono stati giudicati meritevoli di recensione o di citazione. A ciascuno di essi è assegnato un voto espresso in ventesimi, che riguarda esclusivamente la cucina, mentre il testo, più o meno breve anche in rapporto al voto della cucina, ne descrive le caratteristiche. La Guida segnala poi le enotavole, cioè i locali nei quali il vino "comanda" sul cibo, e i locali "del salvadanaio" quelli dove si può mangiare bene spendendo non più di 30 euro.Lo trovi su IBS. |
Identità Golose 2011
Paolo Marchi, 2010.
L'edizione 2011 di "Identità golose", guida ai ristoranti d'autore di Italia, Europa e Mondo dedicata ai cuochi, ai pasticcieri, ai produttori, agli artigiani e ai gelatieri dal tratto più originale, si arricchisce di contributi - sono oltre 80 i collaboratori alla nuova edizione - e amplifica il proprio raggio d'azione, passando da 417 schede della prima edizione a più di seicento della quarta, tra ristoranti e pasticcerie. Più di centocinquanta le insegne straniere in 23 Paesi in Europa. Dodici le nuove Storie di Gola, i racconti delle città e regioni più amate in Italia e nel mondo: Milano, Toscana, Senigallia, Roma, Val di Noto, Amsterdam, Parigi, Berlino, Londra, San Sebastian, Hong Kong e New York. Lo trovi su IBS. |
Italia 2010. La Guida Michelin.
2010, ed. Michelin Italiana
La guida propone un'ampia scelta di ristoranti e alberghi selezionati con cura dagli ispettori Michelin. L'introduzione di un breve testo descrittivo, chiaro e conciso, completa le informazioni già fornite dai simboli e permette al lettore di scegliere un locale anche in base all'ambiente, alla posizione, alle caratteristiche della struttura. Più di 3800 hotel, dall'hotel di lusso alla locanda fino ai B&B. Il nostro miglior rapporto qualità/prezzo. Più di 2300 ristoranti, dal ristorante raffinato alla trattoria, ristoranti stellati, preziose tavole a prezzo contenuto, ristoranti che propongono un pasto a meno di 22 euro. Lo trovi su IBS.
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Vedi "Selezione di libri di cucina e non solo" |
Vedi: "I libri degli chef " |
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