Cornaredo (MI), 19 Aprile 2010. Presso l'auditorium "La Filanda" Davide Oldani presenta il suo ultimo libro "Pop", occasione per incontrare i suoi amici concittadini. Il racconto di Alimentipedia. | Direzione Cornaredo. Aspettando davanti al D'O. |
L'occasione è per Davide Oldani quella di presentare il suo terzo libro "Pop: La grande cucina italiana", trascorrendo una piacevole serata in mezzo alla sua gente, ai suoi amici, ai concittadini di Cornaredo, piccola ma accogliente cittadina a Nord Ovest di Milano. Ho appuntamento con un'amica di Corbetta, davanti al D'O alle 20.00. Davanti al D'O. Si, perchè per me, che vengo da Milano, è quello il punto di riferimento. Sono in anticipo. Mentre aspetto, cerco di godere di tutto il silenzio e la pace che c'è attorno, bene ormai prezioso per le mie orecchie provate da una settimana di caos totale del Fuori Salone di Milano (dove Davide tra l'altro ha aperto una versione "temporanea" di D'O.)La sensazione è quella di essere in un posto "amico", come a casa. Mentre aspetto guardo la porticina in legno del D'O, penso a quante persone ogni giorno suonano a quella porta, quante lo desiderino fare, quante dita, quanti volti, quanti palati, quante storie aldilà di quest'uscio... Sul davanzale della cucina noto alcune piante di violette, e sorrido nel trovare nella semplicità di un fiore davvero tanta bellezza e cura. Arriva Barbara. Barbara non conosce Oldani e la sua cucina ed è per questo che di proposito l'ho invitata...ero curiosa di sapere le sue impressioni. Si va alla Filanda di Cornaredo. |
| La Filanda di Cornaredo |
Arriviamo in P.za Libertà di Cornaredo. Raggiungiamo la Filanda, sede dell'evento. Dell'antica Filanda non è rimasto nulla. Oggi la sede ospita iniziative ed eventi culturali, gestiti dall'Associazione “LA FILANDA” insieme all' Amministrazione Comunale di Cornaredo e ad alcuni cittadini. Questa serata è organizzata dal Associazione Insieme Groane e il Comune di Cornaredo. Il moderatore è Alberto Cipelli, (Polo Culturale Insieme Groane) con il giornalista Alex Guzzi, (Corriere della sera - Milano, rubrica A Tavola).L'auditorium si riempie. Mi guardo attorno. Ci sono persone di tutti i generi, molti "non più giovani", che hanno visto crescere "il Davide", compagni di giochi, che hanno tirato con lui i primi calci al pallone all'oratorio a fianco, gli amici, il Don, i parenti, il suo lavapiatti, qualche ragazzo della brigata, gli appassionati. Riconosco la mamma di Davide (foto a sinistra), alla quale durante la serata spesso si rivolge parlando della sua cucina buonissima, ma... diciamo "un po' pesante"! |
| Allievo di Marchesi, Ducasse, Le Roux con la famiglia e le radici sempre nel cuore |
Arriva Davide, un applauso caloroso lo accoglie. Qui è "il Davide", non lo chef Oldani. La gente lo conosce così. Iniziano le prime battute che servono più che altro a rompere il ghiaccio e a mettere Davide a suo agio. Sembrerà strano, ma ho seguito parecchie conferenze stampa, e mai come stasera trovo Oldani imbarazzato e intimidito, semplicemente emozionato. Alberto Cipelli spiega che Davide Oldani ha voluto riportare sul palco un suo "tavolo dal D'O", apparecchiato come al ristorante, "per rendere più caldo l'ambiente".Oldani Si aiuta con alcune schede che proietta, per spiegare un po' la sua storia, quella che va oltre Cornaredo. Ducasse, Le Roux, le grandi collaborazioni internazionali, ma le sue radici restano nella sua terra, sempre. Le slide servono poco questa sera, perchè Oldani parla più che altro a ruota libera, come se si trovasse nel salotto di casa, chicchierando fra amici. Cita Ducasse, ma gli viene in mente che la sera prima ha parlato al telefono con un suo ragazzo che sta lavorando in Francia, e ci racconta proprio quello che si sono detti. Ducasse a Parigi nel cortile del suo ristorante sta allestendo la domenica un piccolo mercato con i suoi fornitori di fiducia, questo per sottolineare l'importanza del territorio, della materia prima, della fidelizzazione col produttore... Scorrono le immagini sullo schermo, e Davide parla di come sia nato il suo riso zafferano D'O, della materia prima, del Carnaroli, della cottura della pasta e del perchè non sia in carta al D'O, dell'importanza dei modi di cottura, che seguono la stagionalità degli alimenti... Davide parla di cucina con elegante semplicità, le signore in sala lo ascoltano rapite, la mia amica mi chiede in un orecchio "ma senza parmigiano e burro il riso di cosa sa?". Mi fa sorridere, le rispondo che sa "di riso e di zafferano!" D'O insegna. Davide Oldani ricorda Marchesi, il Maestro, e di come sia importante educare ed insegnare, apprendere ed assorbire. Parla dei suoi ragazzi, la brigata, il vivaio del futuro. Nella sua voce tanta saggia esperienza e sempre tanta umiltà. |
| Cornaredo e i ricordi di Oldani da bambino e ragazzo |
"Lui non mi dava mai molte soddisfazioni, era fatto così, non mi diceva BUONO, ma capii che gli era piaciuto nel momento in cui dopo aver assaggiato la cipolla mi ha chiesto se fosse un primo o un dolce." dice Davide commosso. E le sorprese non mancano. Tenero il momento in cui A. Cipelli coglie Davide di sorpresa facendogli una sorta di "carrambata". Legge una lettera che riportiamo fedelmente: "Carissimo Davide, so che sei diventato un personaggio importante. Ti ho visto diverse volte anche in televisione e ho ricevuto il tuo primo libro dove si accennava alla tua vita da ragazzo in Oratorio. Spero che le giocate che facevamo al sabato pomeriggio e all’Oratorio Feriale e le camminate in Valsavarenche (quando ti chiamavamo bogia) ti abbiano aiutato nel duro cammino che ti ha portato alla realizzazione dei tuoi sogni. Sono stato informato che Lunedì 19 Aprile presenterai il tuo terzo libro a Cornaredo, purtroppo non posso essere presente, ma ti auguro di continuare felicemente il tuo cammino e di fare sempre del bene alle persone che incontrerai nella tua vita. Con affetto, Don Enrico" Di lettere Davide ne ha ricevute molte, da personaggi anche di rilievo, basta leggere le introduzioni ai suoi libri per trovare messaggi di G. Marchesi, A. Ducasse...ma questa lettera è diversa. Va dritta al cuore. Davide ride ricordando il soprannome "bogia"! E via con i ricordi di "gioventù", l'oratorio, il ghiacciolo da conquistare vincendo la partitella con gli amici perchè di soldi non ce n'erano, le vacanze dell'oratorio feriale...e la cuoca..si Davide racconta che ogni tanto la incontra ancora per Cornaredo, ed è sempre uguale! |
| Obiettivi della serata |
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| Le impressioni di una neofita |
| Il mio piccolo obiettivo, invece, era quello di capire cosa ne pensasse una non-odani-conoscitrice e della sua cucina solo dopo averlo "ascoltato" e non ancora "assaggiato". La mia amica Barbara, commerciante di prodotti ittici di un paese vicino a Cornaredo, è rimasta innazitutto affascinata da tanta cultura e tanta umiltà. Mi ringrazia per averla invitata alla serata, dicendomi che è stata per lei una sferzata di positività. Le domando cosa l'abbia impressionata di più. Mi risponde con grande naturalezza che è tutta notte che ci pensa...e ripensa... "...è quello che cerco di infondere ai miei figli ogni santo giorno", mi dice. "Sono rimasta affascinata e rapita dalla SEMPLICITA' di questo uomo. E' uno di noi in fondo, che crede nelle stesse cose in cui crediamo noi...la famiglia, gli amici, il proprio paese, e guarda dov'è arrivato? Mi ha dato grande forza e ha rinvigorito la mia convinzione che la SEMPLICITA' paga sempre se hai una marcia in più!" L' ha commossa sentire Davide dire davanti alla foto della squadra della sua brigata: "Almeno in questa occasione ho la fascia da capitano! Quando ero calciatore l'ho sempre desiderata, ma forse non mi hanno mai considerato come esempio per la squadra". Barbara si è sentita vicina a questa idea, è la squadra che ti permette di esser capitano, un modello, le persone che lavorano con te sono la vera forza per andare avanti e sempre oltre. E lei lo sa. Vende pesce ai suoi clienti cercando tutti i giorni di accontentarli. Ascoltando Davide mi ha posto diverse domande, ogni argomento trattato l'ha incuriosita. Dal passepartout, al riso senza parmigiano, alla scorzonera (dove la trovo?), all'eliminazione dei soffritti, ai tempi d'attesa del D'O, ai 33 coperti del D'O... "Ma perchè non apre un ristorante più ampio?" mi chiede con assoluta ingenuità. Davide sembra anticipare la mia risposta in chiusura di serata: "Il titolo del mio precedente libro era -La mia cucina Pop e l'arte di caramellare i sogni- ... be', oggi il mio sogno è di avere una CUCINA più grande!". Ha detto tutto. Tutto questo fa di Davide Oldani un cuoco POP. La serata volge al termine con le parole conclusive di A. Cipelli che chiude dicendo: "Auguro a Davide di continuare a caramellare tutti i suoi sogni, sia per lui che... per noi!" |
| E per concludere una firma... |
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Il Sindaco di Cornaredo Luciano Bassani e l'assessore alla Cultura Sonia Cagnoni invitano Davide Oldani a firmare il libro dei personaggi illustri di Cornaredo. |
| Ringrazio Alberto Cipelli per la gentile collaborazione, e Alessandra Favetti e Flavio
Pecere del Comune di Cornaredo per come hanno organizzato la serata con grande
professionalità. |