21minuti è stato un meeting di tre giorni a Milano, in cui 21 menti, tra le più brillanti e appassionate del terzo millennio, della filosofia, arte, scienza, sport ed economia, hanno condiviso in 21 minuti la loro esperienza.
Personalità varie, italiane ed internazionali, quali Tara Gandhi, Erno Rubik, Julio Velasco e ...
Davide Oldani. |
"CERCO DI PRENDERE SEMPRE DALLE PERSONE, COSI' COME NEI MIEI COLLABORATORI, CIO' CHE C'E' DI POSITIVO".
Davide Oldani è SANO, quando a voce bassa e lentamente racconta le sue esperienze professionali davanti a mille persone.
Gli anni della gavetta nelle più importanti cucine del mondo a fianco di grandi cuochi e grandi uomini. Spiega di come sia passato dalla cucina di Marchesi, a quella di Roux e Ducasse, non perdendo MAI di vista il suo obiettivo:
in G. Marchesi la "bontà dell'uomo e l'intelligenza",
e Marchesi di lui dice che: "...quando si fa un mestiere occorre grande passione oltre che solide basi sia a livello personale che professionale. Davide credo abbia entrambe le cose. Proviene da una famiglia sana, per quel che posso ricordare...."
Vedi anche: 9 Marzo 2010, Oldani e Marchesi a Milano
in A. Roux "le basi della cucina classica francese, oltre che la lingua inglese",
e M. Roux di lui dice che:
"...quando uno è in grado non solo di accettare un proprio errore, ma di ricavarne una lezione ha tutte le caratteristiche per essere un grande chef."
Foto tratta da: "Cuoco Andata e ritorno . Viaggi, sogni, ricette di un uomo che voleva cucinare"
in A. Ducasse "l'evoluzione della cucina classica francese, in forma alleggerita".
e A. Ducasse di lui dice che:
" La sua cucina è sincera esattamente come lui: egli è altrettanto rigoroso quanto lo sono i suoi piatti..."
Foto tratta da: "Cuoco Andata e ritorno. Viaggi, sogni, ricette di un uomo che voleva cucinare"
"NON HO MICA LA LAMPADA, E NON FACCIO I MIRACOLI, PARTO SOLO DA QUELLO CHE SO FARE".
Oldani è GENUINO, quando conquista la platea con la sua semplicità disarmante. Il pubblico lo ascolta e lo applaude affascinato. "Sono più sereno in cucina, in fondo sono un cuoco" dice Davide sorridendo. Ma in fondo questo cuoco è davvero sereno, psicologicamente sereno, dice lui, sapendo che il suo ristorante D'O ha un anno di prenotazioni, e lui, il cuoco, ha progetti sempre vivi e in movimento, sogni che spesso non restano tali, come i suoi oggetti d'arredo per la tavola, i libri che ha scritto e che scriverà...
"VOGLIO STARE SUL PEZZO, MA NON VUOL DIRE PRESENZIARE IN TELEVISIONE, O AVERE LA MENTALITA' DI ESSERE VIP! VOGLIO CREARE E DIFFONDERE LA MIA ATTIVITA'! "
Oldani è NUTRIENTE, oltre che per il corpo (il cuoco nutre il suo ospite con qualcosa di effimero come il cibo, l'ingrediente, verso il quale Oldani prova il massimo rispetto) per lo spirito. Nutre l'anima perchè sentirlo parlare infonde tranquillità, tenacia e fiducia. Non "genio e sregolatezza", marchio delle persone creative, ricorda P. Paoletti durante la fase finale del dibattito, Oldani non si definisce un creativo, ma un artigiano curioso e preparato, ma "sempre con i piedi per terra".
Questa è una sintesi di quello che Alimentipedia ha colto durante il racconto di Davide Oldani. Se il titolo del suo intervento era SEMPLICITA', direi proprio che ha semplicemente fatto centro. A discorso concluso, uscendo dalla sala, mando un messaggio a Oldani con scritto: "Sano, genuino, nutriente. Complimenti!" e lui come può rispondermi se non semplicemente con un: GRAZIE E A PRESTO! |