STORIA DELLA MASCHERA.
L'uso della maschera è antichissimo e si può già ritrovare all’origine della storia degli uomini. Venne utilizzata fin dalla preistoria per
rituali religiosi, rappresentazioni teatrali o feste popolari come il carnevale. probabilmente deriva dal latino medioevale màsca, strega, tuttora utilizzato in tal senso nella lingua piemontese. Si trova traccia dell'origine del termine nell'antico alto tedesco e nel provenzale masc, stregone. Dal significato originale si giunge successivamente a quello di fantasma, larva, aspetto camuffato per incutere paura. Alcuni la fanno derivare dalla locuzione araba maschara o mascharat, buffonata, burla. Originariamente era indossata per nascondere le fattezze umane e, nel corso di cerimonie religiose, per allontanare gli spiriti maligni. In seguito, prima nel teatro greco, successivamente in quello romano (vedi foto in alto: maschere tragicomiche), la maschera venne usata regolarmente dagli attori per sottolineare la personalità e il carattere del personaggio messo in scena, fino al fiorire in Italia della "Commedia dell'Arte".
ARLECCHINO.
Arlecchino è un servo di Bergamo, lazzarone e truffaldino, in perenne litigio col suo padrone. Il suo nome deriva dal medioevo francese: Harlequin, o Herlequin o Hellequin. Ha un carattere stravagante e scanzonato, ma furbo.
Costume: Indossa un vestito di pezze colorate fermate da una cintura, pantaloni larghi e comodi, un cappellaccio sformato con pennacchio di coda di coniglio o una piuma e una maschera nera sugli occhi.
BALANZONE.
Il dottor Balanzone, nasce a Bologna, e deve il suo nome alla “balanza”, cioè la bilancia, simbolo della giustizia dei tribunali. E' un personaggio pedante e brontolone; parla tanto e non conclude niente, ma anche dotto e sapiente.
Costume:
cappello nero a larghe falde, toga lunga e nera, panciotto, pantaloni neri, merletto bianco sui polsi e, sul collo, un colletto di pizzo, calze bianche e scarpe nere con tacco. Ha i baffetti all’insù. Molto spesso tiene un libro sotto il braccio che completa la sua immagine.
BRIGHELLA.
Con Arlecchino sono i servi della commedia dell'arte, ed entrambi sono nati a Bergamo. Fa un'infinità di altri mestieri, più o meno leciti ed onesti, ritrovandosi sempre in mezzo a svariati intrighi. Caratteristica del carattere è la prontezza e l'agilità della mente, nell'escogitare inganni e trappole in cui far cadere il prossimo. E' intrigante, molto furbo, e bugiardo.
Costume: indossa la giacca e i pantaloni decorati di galloni verdi e con scarpe nere con pon pon verdi. Il mantello è bianco con due strisce verdi, la maschera e il cappello sono neri.
COLOMBINA.
Servetta veneziana, è la fidanzata di Arlecchino, anche se lui non sembra volerla sposare. È molto vanitosa, un po’ civetta e ci tiene ad avere sempre un bell’aspetto. Colombina indossa una cuffietta, un corpetto verde stretto in vita, con una profonda scollatura ed ampie maniche a sbuffo, la gonna arricciata a righe e rialzata sul davanti da un nastro di raso rosso, un grembiule bianco e scarpine bianche a punta con nastro rosso. E’ giovane e arguta, dalla parola facile e maliziosa, abile a risolvere con destrezza le situazioni più intricate.
GIANDUIA.
E' la maschera di Torino. Dal suo nome deriva quello della cioccolata gianduia e del famoso cioccolatino "Gianduiotto". E’ un intenditore di vini doc e la sua vera passione sono le osterie. Galantuomo allegro e dotato di buon senso ama, oltre al buon vino, anche la buona tavola.
Costume: Indossa un costume di panno color marrone, bordato di rosso, con un panciotto giallo e le calze rosse. La maschera è nata alla fine del '700, in pieno regime bonapartista.
PANTALONE.
Nasce a Venezia intorno alla metà del '500 e rappresenta il tipo del vecchio mercante avaro e lussurioso, vizioso e che insidia le giovani innamorate, le cortigiane, e più spesso le servette della commedia. Il nome Pantalone deriva da “Pianta Leone”, come venivano definiti coloro che, con la scusa di conquistare nuove terre per Venezia, piantavano la bandiera di San Marco su ogni terra che trovavano.
Costume: Indossa uno zucchetto, giubba e calzamaglia rossi, con babbucce e mantello nero.
PIERROT.
L
’innamorato malinconico e dolce. La pigrizia gli impedisce di muoversi come gli altri personaggi della Commedia; é sicuramente il più intelligente dei servi, svelto nel linguaggio, critica gli errori dei padroni e spesso finge di non capire i loro ordini, eseguendoli al contrario, non per stupidità, ma perché li ritiene sbagliati.
Costume: Indossa larghi pantaloni di lucida seta bianca, lunga casacca guarnita di grossi bottoni neri, ampio colletto, papalina sul capo, volto pallido e triste, spesso, una lacrima gli scende sul viso.
MENEGHINO.
E' di Milano, lo spiritoso Meneghino (diminutivo di Domeneghin), servitore rozzo ma di buon senso che, desideroso di mantenere la sua libertà, non fugge quando deve schierarsi al fianco del suo popolo. Generoso e sbrigativo, è abile nel deridere i difetti degli aristocratici. "Domenighin" era il soprannome del servo, che la domenica accompagnava le nobildonne milanesi a messa o a passeggio.
Costume: porta un cappello a tre punte e la parrucca con codino alla francese, una lunga giacca marrone, calzoni corti e calze a righe rosse e bianche.
PULCINELLA.
Figura buffa e goffaE’ una delle maschere italiane più popolari. Probabilmente originaria di Napoli: il suo nome deriverebbe dal napoletano “polene” (pulce o piccolo pulcino). Impertinente, pazzerello, chiacchierone, ama il dolce far niente escluso il mangiare e il bere. E' spesso oggetto di pesanti bastonate che suscitano ilarità.
Costume: ha la gobba, porta un cappello a punta, una maschera nera con il naso adunco, un camiciotto e i calzoni molto larghi e bianchi. Porta con sé un mandolino. Le sue scarpe sono nere e lunghe con dei calzini rosa scuro.
Altre maschere popolari italiane: Capitan Spaventa (Liguria), Rugantino (teatro romano), Giangurgolo (Calabria), Scaramuccia (Campania), Stenterello (Firenze), Beltrame (Milano), Blumari (Montefosca, UD), Bumbasina (Busto Arsizio, VA), Burlamacco (Viareggio, LU), Capitan Matamoros, Capo Valàr (Lazise, VR), Farinella (Putignano, BA), Gioppino (Bergamo).
Per trovare altre informazioni sul carnevale: "
www.settemuse.it"
| Vedi: |
|
| |
Introduzione al carnevale |
| |
Ricette di carnevale |
Tutte le pagine che parlano di Carnevale |
Tutte le ricette di dolci |
Tutte le ricette per le feste |
Tutte le pagine che parlano di feste |
LIBRI CONSIGLIATI |
Carnevale. Crea i tuoi costumi
2004, EL
Questo libro propone tante idee semplici e fantasiose per realizzare con le proprie mani bellissimi costumi e maschere originali. Con materiali facilmente reperibili e poco costosi (pannolenci, carta crespa, vecchie stoffe), assemblabili con la cucitrice o con la colla, ci si potrà travestire da fata Morgana, da prode cavaliere o da extraterrestre... Età di lettura: da 6 anni. Lo trovi su IBS. |
Mi trucco per carnevale
2000, Fabbri
Lo trovi su IBS. |
Il carnevale in maschera. Con cartamodelli e spiegazioni
Aldrovandi Barbara, 2006, Il Castello
Lo trovi su IBS. |
Filastrocche di carnevale
2006, Giunti Editore
E' arrivato il carnevale, scoppia come un temporale! Canti, balli e improvvisate fra una pioggia di risate! Con le maschere in tempesta tutto il mondo fa gran festa! Per i più piccini le filastrocche di cernevale da ascoltare, e imparare a memoria.
Lo trovi su IBS. |
Passatempi e giochi di carnevale
Prati Elisa, 2005, Giunti Editore
Lo trovi su IBS. |
La guida in cucina: cosa si mangia oggi?
Atari Nintendo DS
Porta una ventata d'aria fresca nella tua cucina con La guida in cucina: che si mangia oggi? per Nintendo DS! Con centinaia di ricette da tutto il mondo, istruzioni dettagliate su come preparare ogni piatto e molto altro ancora sempre a portata di mano. La guida in cucina è molto più che un semplice libro di ricette: il tuo personale assistente cuoco a casa tua IN 24 ORE!!!
Lo trovi su IBS. |
|
|
|
|
|
| Tutti i libri di IBS sul carnevale |
|