| Utilizzo principale | Primo piatto. |
| N° persone | 4 |
| Ingredienti | • 250 g di fagioli borlotti secchi |
| Utensili necessari | Passaverdure e padella. |
| Preparazione | 1- Mettere a bagno in acqua fredda la sera precedente i fagioli secchi e verificare il tempo d'ammollo necessario al farro. 2- Il giorno successivo sciacquare e lessare i fagioli per circa 45 minuti in 1 litro d'acqua. 3- Mettere in ammollo in acqua fredda il farro mondato. 4- Tritare il prosciutto (o pancetta) e metterlo in un tegame con l'olio, la cipolla tritata, lo spicchio d'aglio, il gambo di sedano, la salvia e la maggiorana, e lasciare appassire il soffritto. 5- Scolare i fagioli e metterne da parte una tazza. 6- Frullare i restanti fagioli. 7- Aggiungere al soffritto i pomodori spezzettati, salare, pepare, poi aggiungere il passato di fagioli. 8- Versare nella minestra il farro risciacquato, abbassare la fiamma e cuocere per circa un'ora. Prima del termine unite i fagioli interi. 9- Servire con olio e pepe. |
| Come servire | Meglio lasciar raffreddare e riposare la zuppa prima di servirla. |
| Tempo necessario | 1 notte per l'ammollo dei fagioli. 1 ora e 30 min. per la preparazione (compreso il tempo di cottura). |
| Verificare i tempi di ammollo e di cottura del farro in quanto variabili a seconda della varietà. | |
| Costo | Basso. |
| Difficoltà | Facile. |
| Vino da abbinare | Chianti. |
| Varianti e curiosità | Per le minestre eseguite secondo antiche ricette, si usa il farro non in chicchi ma “sfarrato”, cioè frantumato con l’apposita macina di pietra che non mancava mai nelle case contadine. Il Parroco di Monteleone di Spoleto distribuisce ai parrocchiani, l'usanza vige da tempo immemorabile ed un tempo era diretta solo ai poveri, questa minestra di magro la sera della vigilia del Patrono del paese, San Nicola. Nella zona di Monteleone, dove tra l'altro ci sono numerose produzioni di farro, molti aggiungono patate lesse a tocchetti. Un innovazione piuttosto recente è l'aggiunta di un pizzico di peperoncino rosso piccante. Il parroco, però, continua a distribuire la minestra di San Nicola preparata secondo la tradizione antica. Attualmente per le minestre di farro si usa anche il farro in chicchi. (tratto da Cucinaitaliana.it). |
| Origine | Tipica della Toscana. |
| Vedi: | |
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