| Descrizione | Sebbene esistano molti tipi di salsa di soia, tutte consistono in un liquido di colore brunastro e dal gusto terroso e salato utilizzato come condimento direttamente sul cibo in cottura o servito a parte per essere aggiunto sul cibo già cotto. Il tipico gusto della salsa di soia viene definito in lingua giapponese "umami" ed è in parte dovuto al contenuto naturale di glutammato monosodico. Per essere naturale deve essere ottenuta per lunga fermentazione, senza aggiunta di zucchero e conservanti e non deve essere pastorizzata. |
| Utilizzo principale | La salsa di soia può essere utilizzata in purezza, oppure si unisce bene anche con altri condimenti come aceto, succo di agrumi, zenzero, olio e sesamo. Normalmente trova il seguente utilizzo: condimento per carni, pesce, pasta, sushi, sashimi, tofu, ecc.; preparazione di marinate, salse per insalata ed altro tipo di salse; come ingrediente di cottura, per la preparazione di zuppe, minestre e ragù; come base o componente per altre salse più particolari (teriyaki, kabayaki, ecc.) alle quali dona un gusto più piacevole. |
| Altri utilizzi | Usata come ingrediente della salsa Worchester. |
| Varietà | Le salse di soia giapponesi sono ritenute più pregiate rispetto a quelle cinesi. Sebbene esistano molti tipi di salsa di soia, tutte consistono in un liquido di colore brunastro e dal gusto terroso e salato utilizzato come condimento direttamente sul cibo in cottura o servito a parte per essere aggiunto sul cibo già cotto. Tra i tanti esistono due tipi di Salsa di Soia principali: lo Shoyu molto usata nella cucina giapponese, che prevede anche l’aggiunta del frumento e più economica ed il Tamari tipica invece della cucina cinese, senza frumento, piu' densa e particolarmente salata. Entrambe subiscono un processo di fermentazione naturale che dura 12-18 mesi, e si usano per insalate, verdure stufate, cereali, brodo, zuppe ecc. Si può fare un'ulteriore classficizaione più specifica a seconda delle zone dell'Oriente in cui vengono usate. Salse di soia cinesi. -Salsa di soia chiara. Meno densa, viene principalmente utilizzata come condimento da aggiungere a piatti già cucinati. Possiede colorazione meno marcata, è più salata e saporita, da meno colore alle pietanze. -Salsa di soia scura (quella più diffusa da noi). La colorazione più scura è dovuta a un invecchiamento più prolungato e all'aggiunta di melassa. Viene principalmente aggiunta ai cibi in cottura, è leggermente più dolce e meno salata della salsa leggera. Salse di soia indonesiane. In Indonesia la salsa di soia è nota col nome di kecap, termine utilizzato per indicare salse fermentate. Si crede che la parola inglese "ketchup" derivi da tale termine. -Kecap asin. Salsa di soia salata molto simile alla salsa leggera cinese, a differenza della quale è più densa e possiede aroma più forte. -Kecap manis. Salsa di soia dolce, di consistenza sciropposa con aroma simile alla melassa per l'aggiunta di zucchero di palma. Salse giapponesi. Le salse di soia giapponesi utilizzano grano come ingrediente principale e questo tende a conferire loro un gusto leggermente più dolce rispetto alle salse cinesi; possiedono anche un certo gusto alcolico simile all'aroma di sherry. Generalmente i due tipi di salsa di soia non sono intercambiabili all'interno di una specifica ricetta. -Koikuchi. Originaria della regione Kant?, il suo uso si è esteso in tutto il Giappone tanto da poter essere considerata la tipica salsa di soia giapponese. Viene prodotta a partire da quantità approssimativamente eguali di soia e grano. -Usukuchi. Particolarmente popolare nella regione Kansai, è sia più salata che leggermente meno colorata rispetto alla koikuchi. Il colore più chiaro è legato all'uso dell'amazake, un liquido dolce ottenuto dalla fermentazione del riso. -Tamari. Prodotta principalmente nella regione di Chubu, è ottenuta principalmente dalla soia, con l'aggiunta di una piccola quantità di grano; di coseguenza assume colorazione più scura e un maggiore aroma rispetto alla koikuchi. È considerata la salsa di soia giapponese originale, in quanto strettamente correlata con quella originariamente introdotta dalla Cina. -Shiro. Con colorazione molto leggera, è una salsa che al contrario della tamari è principalmente prodotta col grano, con una aggiunta molto piccola di soia. -Saishikomi. Salsa di soia ottenuta dopo doppia fermentazione del koikuchi, di conseguenza risulta molto più scura e più fortemente aromatica. |
| Origine | Cina. |
| Preparazione in casa | Così come altri derivati della soia quali il miso, il latte di soia e il tofu, la salsa di soia si può preparare anche in ambito casalingo ed è possibile ottenere anche salse più elaborate (come ad esempio la salsa di soia all'aceto). |
| Reperibilità | Da noi si trova facilmente nella grande distribuzione la salsa di soia giapponese. Per le altre varietà bisogna rivolgersi a negozi specializzati in alimenti orientali. |
| Suggerimenti | Provate ad aggiungere un po di salsa di soia durante la cottura per esempio di cosce di pollo in padella, darà più sapore del comune dado e rendere il sughetto scuro e saporito. IMPORTANTE: tende a caramellare quindi bisogna fare attenzione ed aggiungere sempre un po d'acqua durante la cottura e a non salare. |
| Calorie | 1 Cucchiaino 10 cal. |
| Proprietà e valori nutrizionali |
Tra le qualità nutritive della salsa spiccano un contenuto di antiossidanti 10 volte maggiore rispetto a quello del vino rosso e proprietà digestive. Di contro, meglio nono esagere con l'uso a causa dell'alto contenuto di sale e glutammato che la rendono sonsigliabile in diete povere di sodio. |
| Controindicazioni | Attenzione per chi deve sottostare ad un regime di dieta iposodica! |
| Celiachia | - |
| Conservazione | Luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore. |
| Cenni storici | La salsa di soia nasce originariamente in Cina, nazione in cui le salse fermentate sono note fin dall'antichità (dinastia Zhou). Viene menzionata in uno scritto della Dinastia Han Orientali. Fu introdotta in Giappone alla fine del VII secolo ad opera dei monaci buddhisti, che utilizzavano la salsa di soia per conferire ai cibi un certo aroma di carne, considerando che la carne e il pesce sono vietati dai precetti buddhisti. La salsa di soia comparve per la prima volta in Europa grazie ai missionari alla corte di Luigi XV. |
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LIBRI CONSIGLIATI |
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Belloni Enrica, 2008, Red Edizioni Ben noto è il valore alimentare della soia, uno degli alimenti vegetali e proteici più apprezzati al mondo. Questo libro tratta tutti gli usi alimentari, curativi e cosmetici della soia e dei suoi derivati tra cui figurano il tofu, il miso e altri ancora. Alcune decine di ricette, facili da realizzare, completano il volume. Lo trovi su IBS. |
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Iovino Ivana, 2006, Macro Edizioni Una ricca e completa selezione di semplici e squisite ricette che hanno come ingrediente principale il tofu. Lo trovi su IBS. |
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Watanabe Tokuji; Kishi Asako, 2001, Edizioni Mediterranee Oltre a sottolineare l'importanza della soia nella dieta, anche per le sue caratteristiche terapeutiche, il volume elenca 120 ricette per la preparazione di piatti a base di soia, dal miso al tofu e al latte di soia, gradevoli e nutrienti. Lo trovi su IBS. |
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Roux Michel, 2006, Bibliotheca Culinaria Recensione di un lettore: Splendido libro, d'altronde si parla di un cuoco 3 stelle michelin, ottimo per l'inserimento di salse moderne e pocedimenti al passo con i tempi (niente cotture da 20 ore). Lo trovi su IBS. |
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2004, Giunti Demetra Lo trovi su IBS. |
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