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Pasta choux o pasta bignè
Come si fa la pasta choux

La pasta choux o pasta bignè

La preparazione in casa della pasta choux o pasta bignè è abbastanza semplice, anche se non da sottovalutare. La pasta choux serve per fare i bignè sia dolci che salati. La pasta choux è la base per preparare i profiteroles.


LA RICETTA
Utilizzo principale La pasta choux si usa principalmente per fare i bignè, e preparare i famosi profiteroles, gli èclair, la Torta Saint Honoré.

Profiteroles
Ingredienti
Ricetta del Cuoco Nero: Maurizio Santin
- 120 gr di acqua
- 60 gr di burro
- 75 gr di farina 00
- 1 pizzico di sale
- 2 uova
Procedimento Far bollire l'acqua, il burro e il sale in una casseruola, meglio se di rame.

Pasta choux
Ritirare dal fuoco e mescolando con la frusta unire la farina setacciata.

Rimettere sul fuoco mescolando continuamente con un cucchiaio di legno e far cuocere l'impasto fino a quando tenderà a staccarsi dalle pareti. Si deve formare una specie di "palla".

Pasta choux
Ritirare dal fuoco e lasciar intiepidire quindi aggiungere le uova intere, una alla volta, mescolando bene.

Quando l'impasto sarà ben amalgamato con un sac à poche con bocchetta formare i bignè. Si consiglia con un dito bagnato d'acqua di abbassare la punta del bignè così che non bruci in cottura.

Pasta choux
Cuocere in forno meglio se ventilato a 180° fino a leggera colorazione.




Raffreddare e conservare in frigo o congelare, prima di farcire come si vuole.

Bignè
Tempo necessario 30 min. circa
Costo Basso.
Calorie Kcal 550 ogni 100 gr.
CONSIGLI E SUGGERIMENTI
Consigli sulle uova per la pasta frescaCONSIGLI SULL' IMPASTO:
L'impasto iniziale deve essere sempre sodo, e quindi se si è usata più farina rispetto all'acqua, serviranno ovviamente più uova.



Pasta chouxAGGIUNTA DI LATTE:
L'acqua può anche essere sostituita completamente o parzialmente dal latte e in questo modo si avrà un bignè dal colore più scuro perchè lo zucchero contenuto nel latte, in cottura caramellizza.


BignèSUGGERIMENTI: Usando solo l'acqua basta aggiungere un piccolo quantitativo di zucchero per avere dei bignè color caramello.

Se si vogliono croccanti nei giorni seguenti mettere un mezzo cucchiaino di lievito per dolci. Perdono un pò di sapore ma diventano croccantissimi perchè il lievito stabilizza e dà la croccantezza.


Bignè in fornoCONSIGLI SULLA COTTURA: Si infornano i bignè alla stessa temperatura di circa 180° per tutto il tempo. SI può provare a dare una botta di calore iniziale e poi abbassare gradatamente e finendo con il forno a fessura per far asciugare i bignè.

Il momento della cottura è molto importante, per permettere che i bignè si gonfino e si mantengano tali.

Per mantenere la croccantezza conservarli in un sacchetto di carta, quelli per il pane vanno bene.


Bignè salatoRICETTA ALTERNATIVA CON OLIO:
Rende i bignè più leggeri, anche nel sapore, e soprattutto si adattano alle diverse preparazioni, anche a quelle salate, proprio perchè il bignè ha un sapore neutro e non prevale quello del burro.

Ingredienti:
300 acqua, 75 olio di semi (arachide o mais), 200 farina, 6 uova (peso col guscio 360 gr.) 1 pizzico di sale, 1 pizzico di zucchero.

Preparazione:
Mettere sul fuoco un pentolino con l'acqua, l'olio e il pizzico di sale e lo zucchero.
Appena ha alzato il bollore, mettere in un solo colpo la farina e mescolare velocemente con un cucchiaio di legno. Continuare a mescolare a fiamma bassa fino a quando si stacca dalle pareti della pentola.
Farlo appena raffreddare ed aggiungere le uova, una alla volta girando con le fruste elettriche.
Mettere l’impasto nella sac pochè e formare i bignè su una teglia coperta da carta forno.
Cuocere in forno statico a 210° per circa 20 minuti, poi abbassare a 180° per 10 minuti e continuare la cottura in forno a fessura per altri 10 minuti.
Spegnere il forno e farli raffreddare lasciandoli dentro ancora una decina di minuti a sportello aperto.

ALTERNATIVA SALATA: polpa di granchio e formaggio
Si possono utilizzare i bignè per antipasti salati. Al passaggio dell'inserimento delle uova, ad esempio, si può aggiungere del gruviera, e a cottura ultimata praticare un taglio e poi farcirli come si vuole, ad esempio: mescolare la polpa di granchio con la panna, il succo di limone, il pepe ed un pizzico di sale e riempire con questo composto metà dei bignè.
Mescolare invece i due diversi tipi di formaggio, tipo philadelfia e gruviera, il cipollotto tritato, il prosciutto tritato e la panna e riempire con questa farcia il resto dei bignè.


CURIOSITA'

BignèIL NOME
In francese il termine “choux” significa “cavoletto”.
Infatti la forma dei bignè somiglia a quella dei cavoletti di Bruxelles.

LA STORIA
"La pate à choux", "pasta per bigné", è nata nel XVI° secolo. Nel 1540, un pasticcere Italiano, "Popellini," preparò due dolci chiamati Popelin. Erano confezionati con una pasta "essicata" che si chiamava "la pate à chaud"(pasta al caldo). Poi prese il nome di nome di "pate à choux" perché questa pasta aiutava a perfezionare i choux o " bigné".

Bignè frittiBIGNE' FRITTI
Gli choux si possono anche friggere.
È consigliabile utilizzare contemporaneamente due pentolini dal bordi alti, in modo che possano contenere abbondante olio di arachide. Il primo dei due pentolini deve essere posto su fuoco moderato, l’altro su fuoco vivace. Tuffare pochi mucchietti per volta nel primo pentolino, in modo che gonfino.
Appena gonfi, prenderli con una schiumarola e buttarli nel secondo pentolino, in modo da portare a termine la cottura.
Posare via via su carta assorbente, fare raffreddare e riempire a piacere.

EclairECLAIR
Un éclair è un lungo e sottile pasticcino fatto con pasta choux riempito di crema e glassato. La pasticceria a base di pasta choux nacque durante il rinascimento in Francia e in Italia alla corte dei Medici, tuttavia fu il grande chef francese Marie-Antoine Carême (1784-1833) a sviluppare la produzione di questo tipo di pasticceria, ed è probabilmente a lui che si deve la ricetta dell'éclair. La parola, che in francese significa «lampo», viene utilizzata per la prima volta sia in francese che in inglese col senso di pasticcino a partire dagli anni '60 del 1800. La prima ricetta in inglese degli éclair conosciuta appare nel libro Boston Cooking School Cook Book di Mrs. D.A. Lincoln, pubblicato nel 1884.


Difficoltà Medio/facile.
Conservazione Si possono congelare
Può interessarti "La Pasta Frolla"

"La ganache"
Vedi:  
  Maurizio Santin TUTTO SU: Maurizio Santin, il cuoco nero
  Ricette di dolci
  Consigli risoTutti i trucchi e consigli
LIBRI CONSIGLIATI
"I dolci di Maurizio Santin", Maurizio Santin, 2007, Gambero Rosso GRH.

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