| QUAL E' IL LIEVITO MIGLIORE E' preferibile acquistare il lievito a peso in panificio perchè molto più ricco di enzimi, ma è importante verificarne con attenzione la data di scadenza. |
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LIEVITO SECCO, IN GRANELLI In commercio si trova fresco ("compresso", vedi foto in alto) o secco, cioè in granelli (foto a sinistra); quest'ultimo ha il pregio di conservarsi per molto tempo, è sicuramente più "pratico", ma alcuni tipi devono essere attivati in acqua prima dell'uso. (Leggere sulle istruzioni per l'uso). Esistono anche lieviti in granelli pronti all'uso, cioè che non necessitano di essere "ammollati". Alcuni tipi sono per lievitazioni lente, altri per lievitazioni istantanee. Solitamente si richiede l'aggiunta di un po' di zucchero. |
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LIEVITO DI BIRRA FRESCO: CONSIGLI Il lievito è un elemento vivo, deve essere trattato con cura, mai posto a contatto diretto con il sale e la sua attività è condizionata dalla temperatura: sopra i 50° gradi muore, mentre sotto i 30° il suo metabolismo rallenta, fino a fermarsi quando si arriva a 3-4°. I cubetti di lievito fresco, vanno tenuti in frigorifero. Attenzione, se aprendo la confezione, il lievito ha assunto un colore tra il grigio scuro e il verde... meglio buttarlo! |
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| LA QUANTITA? IN INVERNO E IN ESTATE Il fatto di essere un elemento "vivo", comporta anche la necessità di variare leggermente la quantità impiegata a seconda della stagione: d'inverno, col freddo, può essere indicato aumentarla un po', mentre d'estate, può convenire diminuirla leggermente. |
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CONSIGLI PER UNA BUONA LIEVITAZIONE Sempre per la caretteristica di essere "vivo", una delle conseguenze è la necessità di utilizzare nella lavorazione solo ingredienti portati a temperatura ambiente prima di entrare nell'impasto.E' consigliabile, inoltre, mettere l'impasto in una terrina voluminosa, preferibilmente in vetro o ceramica, coprire con un panno umido e lasciare lievitare per 1-2 ore ad una temperatura di circa 23°, finchè il volume raddoppia. Una volta lievitato, l'impasto dovrà essere riportato al volume iniziale (sgonfiato), rimpastato e lasciato riposare per 5 minuti prima di procedere alla preparazione. |
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| COME CAPIRE SE LA PASTA E' LIEVITATA? Per controllare che la lievitazione sia al punto giusto, si può dare un pizzicotto alla pasta con due dita: se ritorna subito omogenea vuol dire che manca di lievitazione; se, al contrario, il segno rimane per un po' prima che l'impasto torni come prima, significa che il procedimento è al punto giusto; se invece il pizzicotto persiste, allora questo è il segnale che la pasta è stata fatta lievitare troppo. |
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LIEVITAZIONE NATURALE, DETTA "A PASTA ACIDA". LIEVITO MADRE Questo tipo di lievitazione è più complessa e bisogna fare un po' di esperienza. E' quella più tradizionale e che garantisce un prodotto davvero ottimo. Vedi "Come si fa il livieto madre". |
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| Parte dei testi è stata tratta da: "Fare il pane in casa e le ricette con il pane" della collana "I quaderni di Clara" edita da Gribaudo. | |
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Lambert Marjie, 2006, Il Sole 24 Ore Edagricole Lo trovi su IBS. |
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Ytak Cathy, 2007, Guido Tommasi Editore-Datanova Lo trovi su IBS. |
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2005, Giunti Demetra Lo trovi su IBS. |
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