| Descrizione | Sono semi contenuti in baccelli rettangolari e schiacciati, sono piccoli dischi schiacciati, simili a monete o a lenti, di colore variabile tra il giallo-verde, il rossastro, il bruno e il nero. |
| Utilizzo principale | Sono ottime sia bollite sia stufate, in purea, come primo piatto, nelle zuppe, come contorno, ma il piatto più noto è sicuramente "zampone e lenticchie" piatto un tempo tipico della Toscana, Umbria ed Emilia oggi entrato nelle abitudini italiane soprattutto a Capodanno. |
| La pianta "Lens esculenta" ![]() |
Le lenticchie sono semi di una pianta erbacea, la "Lens esculenta" (vedi foto a lato), della famiglia delle leguminose, simile al pisello, caratterizzata da uno stelo rampicante, ramoso, che raggiunge un'altezza di circa 50 cm e i cui baccelli contengono circa 2-3 semi tondi e schiacciati come piccole monete.
La coltivazione avviene nei mesi primaverili, mentre la raccolta in giugno e luglio. La pianta delle lenticchie viene fatta essiccare al sole per almeno un paio di giorni, quindi viene percossa per raccogliere i semi. Esiste anche la "LEMNA MINOR", la lenticchia d’acqua, appartenente alla famiglia delle Lemnacee, è usata solo come pianta acquatica galleggiante per acquari, laghetti e paludari. |
| Varietà | Le lenticchie possono essere di varie dimensioni e di vari colori, anche il sapore cambia in base al tipo di lenticchia.
Possiamo distinguere due grandi gruppi: Lenticchie a seme grande Lenticchie a seme piccolo. Tra le varietà si distinguono: la lenticchia marrone, quella che si trova soprattutto in scatola; la lenticchia rossa conosciuta anche come “lenticchia egiziana”, molto diffusa in medio oriente, commercializzata decorticata (gialla o arancia) o non decorticata, le lenticchie verdi, la lenticchia corallo o rosa, che è rossa ma sempre venduta decorticata; la lenticchia bionda, che è la più grossa; la lenticchia rosa pallido come la lentillon rosé di Champagne (Francia). Varietà italiane: Lenticchie di Castelluccio di Norcia (DOP) Lenticchia verde di Altamura, lenticchie di Villalba, di dimensione piuttosto grande rispetto alle precedenti, lenticchie di Ustica: piccole, tenere, saporite e dal colore marrone scuro, che crescono sui terreni vulcanici dell'isola e sono ancora oggi coltivate con pratiche manuali e sono molto rare, lenticchie dell'Armuña: famose per il loro gusto e la loro morbidezza, queste lenticchie di origine Spagnola sono famose per la loro qualità e il sapore unico, inoltre quelle del Fucino, di Colfiorito, coltivata in Umbria e quelle di Mormanno. |
| Origine | Pianta originaria della Mesopotamia, attualmente coltivata un po' dappertutto, Asia, Turchia, America settentrionale e centrale e in Africa. In Italia sono coltivate soprattutto in Campania, Umbria, Lazio, Abruzzo. |
| Il nome | Il nome lenti deriva dal nome del genere a cui appartengono: Lens. |
| Stagionalità | Tutto l'anno quelle secche o in scatola, mentre le lenticchie fresche si trovano solamente nel periodo estivo. |
| Reperibilità | Facile per le varietà più comuni. |
| Come scegliere | Acquistando i legumi secchi bisogna controllare che il prodotto non sia contaminato da parassiti facendo attenzione alla superficie che deve essere priva di fori. Inoltre quelle secche hanno maggior contenuto di principi attivi e sono prive di conservanti al contrario di quelle in barattolo. Quando il prodotto è confezionato controllate l'origine e la data di raccolta, perché se le lenticchie sono troppo vecchie richiederanno ammolli e cotture prolungate, a discapito del sapore. Se si acquista lenticchie in scatola si deve controllare che il contenitore non presenti rigonfiamenti o ammaccature, perché in tal caso, potrebbero essersi sviluppati microorganismi dannosi all’interno del prodotto. Acquistando lenticchie sfuse di deve mondarle accuratamente, per eliminare eventuali scorie. Se si ha poco tempo, esistono in commercio confezioni di lenticchie "sgusciate" (decorticate). |
| Ammollo | Sulla necessità di metterle a bagno o no prima di cuocerle, i pareri si dividono: c'è chi sostiene che vadano tenute in ammollo 12 ore in acqua tiepida, in realtà se sono ben conservate si rivelano migliori senza ammollo, con una cottura di circa due ore, salando l'acqua proprio all'ultimo. Solo le lenticchie a buccia spessa devono essere tenute in ammollo prima di essere cucinate. Il tempo di cottura varia a seconda della varietà quindi da pochi minuti a 40 minuti. Il sale si aggiunge a fine cottura. Noi personalmente con lenticchie rosse passiamo allla cottura direttamente dopo una sciacquata: il risultato è ottimo! |
| Conservazione | Le lenticchie vanno sempre conservate lontano dall'umidità, e, se sfuse, chiuse in un contenitore di vetro, riposte in un luogo fresco, asciutto e buio, anche per un anno. Il prodotto deve essere conservato in luoghi asciutti e freschi. |
| Suggerimenti | Per la cottura si consigliano pentole di acciaio inossidabile, ferro smaltato, ghisa o terracotta, mentre è meglio evitare l'alluminio, che annerisce. |
| Calorie | 100 gr di lenticchie secche: 325 Kcal, 1360 Kjoule. Mentre per 100 gr di lenticchie in scatola: 61 Kcal, 255 Kjoule. |
| Proprietà | I dietologi consigliano il loro consumo perché oltre ad essere molto digeribili sono alimenti totalmente privi di grassi e di colesterolo. Le lenticchie sono considerate legumi ad alto valore nutritivo e contengono circa il 25% di proteine, il 53% di carboidrati e il 2% di olii vegetali. Sono inoltre ricche di fosforo, ferro e vitamine del gruppo B. Dal punto di vista nutrizionale, 100 grammi di lenticchie equivalgono a 215 grammi di carne. Per una maggiore assimilazione delle proteine è ideale consumarle insieme a cereali (per esempio, riso, pasta e pane). Le lenticchie sono un cibo adatto alla prevenzione dell'arteriosclerosi poiché i pochi grassi sono di tipo insaturo. La ricchezza di fibre le rendono molto utili per il funzionamento dell'apparato intestinale e sono inoltre utili per l'abbassamento del colesterolo. Contengono isoflavoni, sostanze che depurano l'organismo. Sono particolarmente utili per riequilibrare i disturbi dello zucchero ematico. La quantità di gran parte delle sostanze contenute nelle lenticchie allo stato crudo varia a seconda del metodo di conservazione o cottura del seme. Anche il semplice ammollo causa la perdita di sostanze buone. |
| Controindicazioni | Ulcera gastroduodenale, colite, uricemia e gotta. |
| Celiachia | Non contengono glutine. (Dato fornito da AIC: Associazione italiana Celiachia) |
| Anche detto... | Lente. |
| Cenni storici | Questo legume è stato il primo ad essere coltivato e consumato dall'uomo, è conosciuto già da oltre 7000 anni, infatti delle tracce sono state rinvenute in scavi in Turchia risalenti al 5500 a.C. Dunque originaria della Siria, si diffuse poi per tutto il Mediterraneo e divenne cibo base dei Greci e dei Romani per il suo alto valore nutritivo. Sembra che abbiano dato il nome ad una delle più importanti famiglie romane, quella dei Lentuli, dal nome latino della lenticchia, 'lens'. Sempre in epoca romana Catone dettò alcune norme per cucinarle nel modo migliore e Galeno, celebre medico di allora, ne sottolineò le virtù terapeutiche. Nella Bibbia (Genesi, XXV) Esaù vendette al fratello Giacobbe il diritto di primogenitura in cambio di un fumante piatto di lenticchie. Nei secoli successivi continuarono ad essere apprezzate e consumate grazie al loro basso costo e alla facile reperibilità, tanto da essere state definite "carne dei poveri". |
| Curiosità | Portarle in tavola per il Cenone di fine anno, secondo le credenze popolari, assicura un anno ricco di successo e denaro. Per la tradizione un cucchiaio di questo legume si deve mangiare prima di brindare e all'ultimo rintocco della mezzanotte, quando sta per scoccare l'anno nuovo. Questa credenza deriverebbe dalla loro forma appiattita e tondeggiante che ricorda le monete anche se piccole, nimerose. Nel XVII secolo per la sua forma la lenticchia diede il proprio nome latino a quel pezzo di vetro a due facce convesse che oggi si chiama lente. |
| Nei dialetti italiani | Lentìa (Piemonte). Da www.dialettando.com. |
| Sagre ed eventi | Santo Stefano di Sessanio (AQ), Castel S.Angelo sul Nera (MC), Fiamignano (RI), Alanno (PE), Onano (VT). |
| Dove acquistare | Le lenticchie di Castelluccio di Norcia Igp le puoi acquistare on line su www.Gustusitaliano.com. |
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