
| Descrizione | Le uova di struzzo sono le uova più grandi in assoluto, dai 15 ai 18 cm. di altezza con un diametro di 10 o 15 cm. Hanno un peso che può variare dagli 800 ai 1500 g (equivalenti a 23-25 uova di gallina). Le uova di struzzo hanno una forma ovale, di colore bianco e granuloso e un gusto simile a quelle di gallina anche se più intenso. Il guscio delle uova di struzzo è talmente duro che può sopportare il peso di un uomo adulto. Per questo sono piuttosto difficili da rompere. |
| Utilizzo principale | In genere si utilizza l' uovo di struzzo per preparare una grande frittata, così da non rovinare il guscio che si può utilizzare per altri scopi. Con un uovo struzzo si può preparare una frittata per circa dodici persone! Le uova di struzzo sono utilizzabili anche per tutte le preparazioni a base di uova, per i dolci, per la pasta fresca. Ricordarsi che per farlo sodo ci vogliono ben 2 ore! |
| Altri utilizzi | Sono ricercati e molto utilizzati i gusci delle uova di struzzo per decorazioni in decoupage e per la realizzazione di oggetti artistici. (guarda come aprire l'uovo di struzzo senza romperlo) |
| Stagionalità | Tutto l'anno. |
| Reperibilità | In Italia sono abbastanza difficili da reperire in commercio, in quanto per gli allevatori è molto più conveniente aspettare la nascita e la crescita dello struzzo per poi venderne la carne, piuttosto che sacrificarne le uova. Si possono trovare tramite allevatori diretti. Date le dimensioni, rispetto alle altre uova, quelle di struzzo sono commercializzate a pezzo singolo. |
| Origine | In Sudafrica hanno allevato gli struzzi da almeno 150 anni per utilizzarne la carne, le piume, la pelle e le uova. Sono i maggiori allevatori di struzzi. Secondo la tradizione sudafricana, l’uovo andrebbe svuotato facendo dei fori nel guscio, che poi viene dato in dono alla persona più giovane presente al pasto.Oggi si contano oltre 2 milioni di struzzi sparsi in diverse parti del mondo. Uno dei fatti più sorprendenti è che la femmina dello struzzo può deporre dalle 40 alle 200 uova all'anno, e circa 5-20 uova per volta. |
| Suggerimenti e consigli per l'apertura | II guscio è molto resistente, spesso sui 3 mm, e quindi piuttosto difficile da rompere. Si consiglia, per salvaguardare il guscio, di usare un trapano. Il suggerimento su come aprire un uovo di struzzo è il seguente: - Posizionare l'uovo su un bicchiere che faccia da piedistallo,- con una punta piccola (oppure con un chiodino e martello) fare il primo forellino che servirà da guida, quindi usare una punta del 10 per allargare il foro, - una volta fatto il foro con uno spiedino inserito nel buco si consiglia di mescolare per rompere il tuorlo in modo da semplificarne la fuoriuscita, - quindi con pazienza capovolgere e scuotere leggermente fino a far fuoriuscire tutto il contenuto. In questo modo si riesce a preservare il guscio che viene utilizzato per decoupage, per creare lampade, o altre idee originali a seconda della propria fantasia. |
| Conservazione | Si mantiene fresco molto a lungo, molto di più delle solite uova. |
| Calorie | Un uovo intero di circa 1 kg ha 2.000 Kcal. |
| Proprietà nutrizionali | L'uovo di struzzo ha un basso contenuto di colesterolo, una grande digeribilità e un alto valore proteico. |
| Celiachia | Assunte in purezza non contengono glutine. (consultare sempre un medico) |
| Allergie e intolleranze | Informazioni non verificate e insufficienti per essere riportate. |
| Dove acquistare | Se hai un'impresa e vuoi promuovere le tue uova di struzzo in questo spazio, scrivi all'indirizzo adv@alimentipedia.it per sapere come fare. |
| Curiosità, storia, arte, letteratura | Le uova di struzzo erano già conosciute in Europa nel XV secolo visto che Piero della Francesca (1415-1492, San Sepolcro, Toscana), ne inserisce una nella Sacra Conversazione (tempera su tavola, 1472, 248x 150 cm, Pinacoteca di Brera, Milano). L’intera scena è rappresentata in un interno sovrastato da una conchiglia a cui è appeso un uovo di struzzo. La conchiglia è simbolo della nascita di Venere. L'uovo posto nella conchiglia, come una perla, è simbolo del frutto della generazione. Piero della Francesca ha scelto l' uovo di struzzo probabilmente perchè nelle Chiese toscane del '400 questi erano appesi lungo le catene delle lampade ad olio, per evitare che i ratti scendessero dalla catena e raggiungessero il contenitore dell’olio, per divorarlo. Oppure potrebbe aver scelto l’uovo come allegoria dell’ispirazione della parola sacra, si pensava difatti gli antichi credevano che gli struzzi non covassero le uova, ma che facessero schiudere queste solo guardandole e soffiandoci sopra. L’uovo di struzzo, inoltre, rappresenta la nascita e la risurrezione, nelle Chiese Orientali era appunto appeso con questo significato. (di Stella Isoppo, tratto da: laculturadelcibo.it) Scriveva Thomas Mann: " La differenza tra plebe e nobiltà è nell'uovo di struzzo". Un po' come per il maiale, anche dello struzzo non si butta nulla: oltre alle uova, si utilizza dalla pelle alle piume, dalla carne alle ciglia, usate nell’industria cosmetica. Un uovo di struzzo di cinquecento anni, su cui un ignoto poeta ha arabo ha inscritto una poesia, è stato ritrovato nel porto di Quseir, sul Mar Rosso egiziano. L'uovo proviene dai rari struzzi che popolavano nella zona cinque secoli fa; le loro uova erano ritenute sacre. Gli antichi egizi utilizzavano l'uovo di struzzo come contenitore di profumi e coppe per bere. La poesia piange la perdita di un ragazzo (apparentemente molto ricco) descrivendo il tragitto delle anime dalla morte alla vita. (tratto da: focus) |
| Nelle altre lingue | Inglese: ostrich eggs; Francese: œufs d'autruche; Tedesco: Straußeneier; Spagnolo: huevos de avestruz |
| Vedi anche: | - Uova di quaglia |
| Vedi: "Trucchi e consigli sulle uova" | |
Montersino Luca, 2010, Rizzoli Grande professionista di fama internazionale, Luca Montersino raccoglie in questo libro la summa del suo sapere e della sua esperienza. Dopo un capitolo autobiografico, segue la scuola di pasticceria vera e propria: da una parte le preparazioni base, come il pan di Spagna, la pasta sfoglia, la frolla e i lievitati, le creme e le meringhe, dall'altra il trattamento degli ingredienti che spaziano al di là dei tradizionali farina-burro-uova. Ecco allora che chi soffre di allergie o intolleranze troverà delle ottime alternative in cereali come farro, orzo, kamut e quinoa e chi è a dieta risolverà i problemi calorici utilizzando grassi vegetali, come per esempio l'olio di oliva o quello di riso. Lo trovi su IBS. |
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Sherwood Alice, 2008, Tecniche Nuove Alice Sherwood si è trovata catapultata nello sconcertante mondo delle allergie alimentari quando a suo figlio di due anni fu diagnosticata un'allergia alla frutta a guscio e alle uova. Insoddisfatta delle diete e dei menu disponibili, da allora si è dedicata alla creazione di ricette appetitose e variate. Si tratta di un ricettario che in realtà ne racchiude quattro, dal momento che ogni ricetta può essere preparata eliminando a scelta uno o più di uno fra i quattro grandi allergeni: uova, latticini, glutine e frutta a guscio. Il libro affronta inoltre questioni di maggior rilevanza, come l'individuazione di cibi alternativi, la lettura delle etichette dei prodotti confezionati e la gestione della vita sociale, dalla scuola ai pasti fuori casa. Lo trovi su IBS. |
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Lomazzi Giuliana, 2008, Terra Nuova Edizioni Lo trovi su IBS. |
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Castro Deborah, 2008, Red Edizioni II libro, riccamente illustrato, è una raccolta di ricette per chi desidera preparare dolci invitanti e gustosi senza utilizzare né uova, né latte e suoi derivati. "Dolcezze senza latte e senza uova" nasce dall'esperienza personale dell'autrice a cui un giorno fu diagnosticata un'intolleranza ai latticini. Inizialmente lo sconforto, poi il desiderio di trovare degli ingredienti naturali alternativi che non compromettessero la semplicità della preparazione, il buon sapore e l'aspetto invitante dei dolci. La curiosità, la passione per la cucina e sicuramente la gola sono stati gli stimoli che hanno permesso all'autrice di elaborare con successo un buon numero di ricette da condividere con chiunque si trovi nella sua stessa situazione. Le fotografie sono assolutamente veritiere e sono state eseguite sui dolci preparati dall'autrice stessa. Lo trovi su IBS. |
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