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Champignon o prataioli
Champignon

Champignon o prataioli

(Agaricus Bisporus) Descrizione, come riconoscerlo, come pulirlo, coltivazione, utilizzo in cucina e consigli per la cottura.

I funghi champignon, chiamati anche prataioli o champignon di Parigi, sono tra i funghi più utilizzati nella cucina quotidiana sia per il costo non elevato sia perchè sono reperibili tutto l'anno.

La classificazione dei funghi e della loro relativa commestibilità vanno affidate a micologi esperti o al personale specializzato degli enti sanitari competenti. Informazioni errate o atteggiamenti superficiali in merito potrebbero arrecare gravi danni da intossicazione o avvelenamenti anche mortali. Non consumare funghi se non si ha l'assoluta certezza della loro commestibilità.

Le ricette con i funghi le trovi in "Ricette Italia".
Vedi anche: "Abbinamento vino-funghi", "Ricetta Champignon ripieni"



   Descrizione ChampignonIl fungo champignon, il cui nome scientifico è Agaricus Bisporus, conosciuto anche come fungo prataiolo o fungo bianco, è quello maggiormente coltivato perchè buono, nutriente, leggero e facile da preparare. Essendo un vegetale privo di clorofilla, non ha bisogno di luce per crescere, ma deve trovare nel substrato di coltivazione le sostanze adatte.
ChampignonCappello: largo fino a 12 cm, a volte anche oltre, prima ovoideo, poi emisferico, infine convesso; molto carnoso e di color bianco, spesso presenta squame brunastre; margine frequentemente fioccoso.
Lamelle: color rosa candido, diventano color cioccolato in breve tempo ed infine marrone scuro; libere e piuttosto fitte.
Gambo: sodo, pieno, corto, tozzo e cilindrico, ingrossato alla base; di colore bianco.
Anello: fioccoso, bianco, membranaceo, facilmente asportabile.
Carne: di color bianco, leggermente virante al rosso se esposta all'aria.
Odore: gradevole, come di muschio o di erba stropicciata.
Sapore: tendente al dolce, risulta più forte negli esemplari più maturi.
Vedi: "Struttura del fungo in generale".
Utilizzo principale Sono funghi che si cucinano facilmente. Possono essere consumati crudi e cotti ed è possibile inventare ricette fantasiose.
Insalata di champignonSono ideali da inserire nelle insalate, aggiungendo magari mele, noci o pinoli, spinaci freschi, pancetta o speck appena passato in padella. Ottimi trifolati, per accompagnare la polenta, oppure come condimento per risotti e pasta, o in carpaccio con parmigiano a scaglie, olio e sale. Si prestano inoltre per ripieni di tortini e quiches.
Consigli per la cottua Champignon trifolatiI funghi coltivati cuociono in soli tre minuti; è importante mantenerli un po’ al dente per conservarne le proprietà nutritive e il gusto.

Avendo, i prataioli un gusto delicato è preferibile non esagerare nell’uso di aglio, cipolla e aromi.

Per trifolarli: tagliarli a fettine, cuocere in tegame con fondo di olio ed aglio, quindi rosolre a fiamma più alta possibile ed a tegame scoperto, in modo da evitare che vengano bolliti-stufati nella loro stessa acqua. Aggiungere prezzemolo poco prima di spegnere.

Se cambia colore è normale. Una volta cucinato lo champignon cambia colore, tende a diventare più scuro, quasi nero in certi punti.

Si consiglia di cuocerli il prima possibile perchè, come tutti i funghi, sono abbastanza delicati anche se un po' di meno rispetto agli altri.
Habitat Allo stato spontaneo crescono nei campi concimati, nei letamai, nei giardini, nei prati ai margini dei boschi.
In Italia vengono coltivati nella zona centro-settentrionale in serre particolarmente attrezzate.
Varietà Champignon cremini In Italia si trovano due varietà: il cremino, chiamato anche Portobello, più colorato e saporito, (vedi foto a sinistra) e il bianchetto.
Gli champignon cremini sono squisiti ripieni.
Vedi ricetta "Champignon ripieni".
ATTENZIONE! Esistono ovviamente anche i prataioli spontanei. Volendo coglierli bisogna fare attenzione a non confonderli con specie mortali del genere Amanita di colore bianco.
In commercio Champignon sottolioChampignon secchiIn commercio li si trova freschi di varie dimensioni: medie, piccole e grandi oppure secchi, particolarmente adatti per minestre, minestroni, sughi e stufati o sott'olio.
Vedi anche: Come si fa a: essicare i funghi
Come si fa: Funghi sott'olio o sott'aceto
Stagionalità Grazie alla coltivazione gli champignon sono reperibili tutto l'anno.
Reperibilità Facilmente reperibile in qualsiasi mercato.
Come scegliere I funghi champignon di alta qualità sono duri e sodi al tatto, e hanno un bel colore bianco pieno. La calotta superiore deve risultare fissata saldamente sul gambo.
Una volta che è stato tagliato, il colore del fungo tende a virare sul rosa e inizia ad emanare un particolare odore, molto caratteristico.
Meglio evitare di acquistare champignon che abbiano macchie o infossamenti sul cappello, segno di attacchi batterici.
Segno di freschezza lo danno anche le lamelle, che non dovrebbero vedersi, e comunque devono essere rosee.
Come pulire Pulire i funghi champignon

Per prima cosa eliminare i frammenti di terra che si insinuano tra le lamelle e la cuticola. Poichè l’acqua fa perdere sapore ai funghi, per pulirli sarebbe meglio usare uno straccio umido e poi asciugare con un panno asciutto. La pulizia deve essere fatta quando il fungo è intero. In genere si usano le parti carnose del fungo, e le altre si scartano. La parte finale del gambo si elimina.
Conservazione In genere si acquistano dentro contenitori di plastica e in queste condizioni possono essere conservati in frigorifero per un paio di giorni.
Se invece sono sfusi si deve cercare di tenerli asciutti per evitare un deterioramento rapido e quindi è bene metterli distanziati in un recipiente e poi infilare il tutto in un sacchetto di carta.
Una volta cucinati i funghi possono venir conservati in frigo per un massimo di 5/6 giorni all’interno di recipienti non metallici.
Vedi anche:
Come si fa a: essicare i funghi
Come si fa: Funghi sott'olio o sott'aceto
Come si fa: congelare/surgelare i funghi
Calorie 100 g di funghi prataioli: 25 calorie
Valori nutrizionali Nei funghi prataioli si trova molta acqua, poche calorie e pochi grassi e i pochi presenti risultano di tipo “polinsaturo” (grassi molto importanti per la nutrizione).
Sono un'ottima fonte di vitamina D.

Per 100 gr di parte edibile:

Proteine: 3,7 g, Lipidi: 0,2 g, Energia: 20 Kcal, Colesterolo: 0 mg, Carboidrati: 0,8 g, Fibra totale: 2,3 g, Sodio: 5 mg, Potassio: 320 mg, Vitamina C: 3 mg

Queste proprietà nutritive si rivelano di grande importanza per chi segue una dieta priva di carne; infatti i funghi sono un’ottima base nella alimentazione vegetariana, associati ai latticini, alla frutta, alle erbe aromatiche e alle spezie.
Dieta Sono inoltre consigliati nelle diete dimagranti perché contengono pochi grassi e sono ricchi invece di speciali enzimi che, inibendo l’assorbimento intestinale dei grassi in eccesso, favoriscono il controllo del peso.
Da studi recenti pare che anche i comuni champignon abbiano proprità antitumorali e che stimolino il sistema immunitario, lo sostiene l’Associazione Nazionale dei Medici Fitoterapeuti.
Celiachia In purezza non contengono glutine.
(Dato fornito da AIC Lazio: Associazione italiana Celiachia)
Il nome In francese la parola champignon significa "fungo".
Anche detto... "Fungo prataiolo" o "fungo bianco" o "Champignon di Parigi" (nella dizione francese Champignon de Paris).
Origine Il nome deriva dal fatto che la sua coltivazione a livello industriale iniziò in Francia, vicino a Parigi. Da lì si diffuse in moltissimi altri paesi.
Coltivazione
e raccolta
Serra champignonLa coltivazione forzata dei funghi è molto antica e veniva effettuata in grotta. La coltivazione su larga scala, ebbe però inizio nel 1650 nei dintorni di Parigi, quando si scoprì che bastava un buon concime equino mescolato al residuo di coltivazioni di vari ortaggi, per avere dei buoni funghi prataioli. Da qui ebbero inizio diverse sperimentazioni.
In Italia la funghicultura nasce nel 1913, all’interno di grotte artificiali nei pressi di Vicenza.
Oggi sono coltivati in celle in cui c'è un attento controllo della temperatura e dell'umidità. Il substrato è lo stallatico che viene opportunamente trattato e poi seminato con il micelio. Una volta che la semina ha attecchito si copre il micelio con la torba e dopo 10-15 giorni cominciano ad affiorare i primi corpi fruttiferi. Ultimamente, quando vengono coltivati in serra, si usa materiale sintetico più sicuro e asettico.

I funghi prataioli vengono raccolti dai letti di coltivazione a mano, perché sono delicati e si rompono facilmente. Dopo la raccolta, i funghi vengono messi in cassette di legno, o in confezioni di cellophane, oppure inviati alle aziende che si occupano di pulirli, tagliarli e poi metterli sul mercato, freschi, surgelati o cucinati.

Nelle altre lingue

In inglese: champignon mushrooms, in francese: champignon de Paris.
Sagre ed eventi Da alcuni anni, tra febbraio e marzo, si svolge il progetto di promozione del fungo champignon. Si tratta di una manifestazione agroalimentare, finanziata dall’Unione Europea, con il contributo di Italia, Francia, Spagna e Belgio, al fine di far conoscere e incrementare la vendita e il consumo di questo prodotto.
Vuoi segnalarci una sagra o festa dedicata a questi funghi? Scrivi a eventi@alimentipedia.it
Curiosità L’Italia è in Europa e nel mondo, uno dei Paesi più all’avanguardia nella produzione di funghi prataioli; produce un bussines da 160 milioni annui.

Ricette
consigliate

"Besciamella ai funghi"
"Champignon ripieni"
"Ricette Italia"
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Vedi anche:

Indice funghi
Funghi in generale
Come si fa a: essicare i funghi
Come si fa: Funghi sott'olio o sott'aceto
Come si fa: congelare/surgelare i funghi
Abbinamento vino-funghi
LIBRI CONSIGLIATI
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Libro Cercar funghi. Cercar funghi. Con disegni e ricette
Piccoli Fausta, 2003, Gribaudo

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Libro Riconoscere i funghi d'Italia e d'Europa Riconoscere i funghi d'Italia e d'Europa
Pandolfi Massimo, Ubaldi Davide, 2004, Franco Muzzio Editore
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Libro Funghi Funghi
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Libro Il libro dei funghi d'ItaliaIl libro dei funghi d'Italia
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