| Descrizione |
Il Valtellina Casera DOP è un formaggio semigrasso a pasta semicotta prodotto con latte di vacca parzialmente scremato proveniente da due o più mungiture.Le forme sono cilindriche, con diametro di 30-45 cm e scalzo di 8-10 cm, il peso varia dai 7 ai 12 kg. La crosta è di colore giallo paglierino, leggermente ruvida. La pasta ha una struttura compatta e presenta una occhiatura fine e diffusa. Il colore della pasta è variabile dal bianco al giallo paglierino. Al taglio il colore si presenta variabile dal bianco al giallo paglierino, a seconda della stagionatura. Il sapore dei Valtellina Casera è dolce, sa di latte, caratteristico, con una nota di frutta secca che diventa più intenso con il procedere della maturazione. |
| Utilizzo principale | Il Valtellina Casera è un ingrediente gustoso e delicato per insalate estive e in molte altre preparazioni. È ottimo anche gustato da solo. Se ben stagionato si presta anche ad essere grattugiato. |
| Origine | Il Valtellina Casera si ottiene dal latte prodotto negli allevamenti della provincia di Sondrio che viene lavorato nei caseifici dislocati sul territorio. |
| Latte e lavorazione | Tradizionalmente il Valtellina Casera si identificava come formaggio semigrasso di latteria di produzione esclusivamente invernale, complementare al formaggio Bitto DOP, che veniva lavorato direttamente in alpeggio nei mesi estivi.
Oggi la produzione avviene tutto l'anno.
Il Valtellina Casera è prodotto con due o più mungiture latte vaccino parzialmente scremato. L'alimentazione delle bovine da cui deriva il latte è costituita prevalentemente da essenze spontanee ed erbai. Il latte munto la sera viene lasciato riposare in bacinelle e successivamente scremato, mentre quello della mattina seguente viene aggiunto intero. La coagulazione è ottenuta con l'uso di caglio di vitello e la cottura avviene ad una temperatura fra i 40° e i 45° C. La cottura della cagliata avviene ad una temperatura compresa tra i 40° e 45°C. |
| Stagionatura | La stagionatura avviene nelle tradizionali "casere" (da cui il nome) o in adeguate strutture. La stagionatura è protratta per almeno 70 giorni. ![]() Il sapore del Valtellina Casera DOP stagionato 24 mesi è più intenso ed aromatico rispetto al Valtellina Casera DOP giovane e ricorda gli aromi della frutta secca e i profumi dei foraggi affienati. |
| Stagionalità | Viene prodotto per l'intero arco dell'anno. |
| Reperibilità | Facile soprattutto al nord. |
| Come scegliere | ![]() Il Valtellina Casera ha acquisito la certificazione DO nel 1995 e la DOP nel 1996. Il marchio distintivo è un simbolo rotondo che riunisce la sigla VC nell'immagine di una forma, è riportato sull'etichetta e ripetuto sullo scalzo. Inoltre è riconoscibile dall'etichetta in carta apposta sulla faccia piana che riporta un tipico paesaggio valtellinese e il marchio DOP. |
| Conservazione | Se riposto in frigorifero, è opportuno collocarlo nello scomparto meno freddo, magari inserendo nei contenitori chiusi qualche zolletta di zucchero che assorba l’umidità. |
| Abbinamento col vino |
Si abbina bene ai numerosi vini rossi DOC della Lombardia. |
| Calorie | 50 gr di Casera: 178 calorie. |
| Valori nutrizionali | - |
| Controindicazioni | Vedi "Formaggio in generale". |
| Celiachia | Non contiene glutine. (Dato fornito da AIC: Associazione italiana Celiachia) |
| Il consorzio |
Nel 1995 è stato fondato un Consorzio volontario che attualmente conta oltre 100 associati produttori di Valtellina Casera e Bitto ed alcuni stagionatori. Il Consorzio di Tutela verifica una per una tutte le forme contrassegnate all’origine ed, a stagionatura avvenuta, ne attesta la conformità con un marchio a fuoco, simbolo indelebile della qualità dl prodotto. Consorzio Tutela Valtellina Casera e Bitto Via Bormio, 26 - 23100 Sondrio |
| Il nome | Il Valtellina Casera prende il nome dal tipico locale, la cantina o il magazzino, la "casera" appunto, in cui vengono conservate le forme per la stagionatura. |
| Cenni storici | La storia del Valtellina Casera è strettamente legata alla diffusione delle latterie sociali e turnarie nel territorio della Provincia di Sondrio. Le prime latterie di cui si ha notizia risalgono al 1500 ed attestano le antiche origini di questo formaggio. Nei secoli successivi tali strutture si diffusero in tutti i paesi, divenendo un punto di riferimento per il paese e una scuola di vita associativa per tutti i conferenti. |
| Nei dialetti italiani | Uguale in tutte le regioni. |
Nelle altre lingue |
Uguale in tutte le parti del mondo. |
| Ricette consigliate | Pizzoccheri valtellinesi (vedi ricetta) Sciatt |
Dove acquistare |
www.gustovaltellina.it |
| Vedi anche: | |
| "Bitto DOP" "Ricetta pizzoccheri" "Indice formaggi" "Cos'è il formaggio" "Come si fa il formaggio" "Fare il formaggio in casa" "Muffa e crosta" "Conservazione" "Abbinamento formaggio-miele" |
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