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Carlo Cracco
Carlo Cracco

Cappello chefCarlo Cracco

La storia. Cracco in televisione.
I libri. Le ricette, il ristorante, la cucina, foto.

Carlo Cracco è uno dei cuochi più famosi d'Italia, reso noto al grande pubblico per il suo sorprendente uso dell'uovo in cucina.

Vedi anche: "Carlo Cracco a Le Grand Fooding" e a "Taste of Milano 2010".

Ristorante "Cracco" a Milano.

Vedi anche: "Masterchef Italia 2011"



Cappello chef  Ultime news su Carlo Cracco

Masterchef ItaliaCarlo Cracco, in giuria insieme a Bruno Barbieri e Joe Bastianich partecipa al talent show culinario più famoso al mondo, che arriva per la prima volta in Italia dal 21 Settembre (2011) su Cielo: Masterchef Italia.
Una sfida ai fornelli ogni mercoledi sera alle 21.00 su Cielo, canale 26 e ogni giorno all’ora di pranzo con un aggiornamento daytime, dove gli aspiranti masterchef, concorrenti non professionisti, dovranno affrontare prove culinarie di ogni tipo sia in studio che in esterna e saranno via via eliminati dalla giuria composta appunto dai grandi chef Cracco, Barbieri e Bastianich.
Il vincitore si aggiudicherà un premio in denaro oltre alla pubblicazione di un libro edito da RCS Rizzoli.  


23/26 Settembre 2010: lo chef Carlo Cracco partecipa alla prima edizione di "Taste of Milano".
Leggi il racconto di Alimentipedia sull'evento e sui piatti assaggiati.

15 Ottobre 2010: Alimentipedia incontra Carlo Cracco a "Le Grand Fooding" a Milano.
(Foto a sinistra)
Carlo Cracco
Cappello chef  La storia di Carlo Cracco
Carlo Cracco nasce a Vicenza nel 1965. Frequenta la scuola alberghiera a Recoaro Terme, non proprio a portata di mano. Le sue prime esperienze formative sono da «Remo», a Vicenza.
La grande svolta di Cracco avviene nel 1986 quando inizia la sua carriera professionale da Gualtiero Marchesi a Milano, il primo ristorante italiano che ha raggiunto le tre stelle Michelin.
In seguito Cracco ha lavorato presso la “Meridiana” di Garlenda (Savona), di appartenenza alla catena dei Relais & Chateaux.
Ha vissuto per 3 anni in Francia dove ha imparato la cucina francese c/o Alain Ducasse e Lucas Carton.
Carlo Cracco
Poi Firenze all'Enoteca Pinchiorri come chef di cucina (tre stelle Michelin). Poi di nuovo Marchesi all'Albereta di Erbusco (altre tre stelle Michelin) dove ci rimane per tre anni. Poi Alba, dove Cracco apre “Le Clivie”, il quale solo dopo un anno ha guadagnato la stella Michelin. Infine approda a Milano, da Peck, in via Victor Hugo, dove nel 2001 apre Cracco Peck, ristorante legato alla storica gastronomia del marchio Peck della famiglia Stoppani.
Da Luglio 2007 Carlo Cracco è unico proprietario del ristorante, che si chiama semplicemente "Cracco".
Carlo Cracco

Cappello chef Carlo Cracco e l'uovo
…“come un vecchio attore consumato, l’uovo cambia d’abito e consistenza in pochissimi minuti di cottura. Ma come sbaglia chi crede di aver conosciuto intimamente un attore solo per averlo visto in tutte le sue maschere, così sbaglia chi crede di conoscere a fondo l’uovo solo per averlo gustato in tutte le versioni che la cucina tradizionale ci ha fino ad ora proposto.”

Per Cracco l'uovo ha inediti volti. Da tradizionale e semplice cibo l'uovo può divenire protagonista della tavola e mutare così la sua naturale forma in un goloso quadrato. L'uovo è diventato quasi il simbolo della sua cucina: questo alimento così semplice e spesso banalizzato, diventa nelle mani di Cracco magicamente altra materia. Ne è un esempio la pasta all'uovo fatta solo col tuorlo d'uovo, senza farina, e questa è davvero una creazione unica, o gli spaghetti, i ravioli e le tagliatelle preparati senza tuorlo, che assumono un sapore del tutto particolare e unico, infine come non menzionare il famoso tuorlo d'uovo marinato. (leggi la ricetta).

Vedi: "Tutto sull'uovo di gallina"
Cappello chef Carlo Cracco :  i suoi libri
Carlo Cracco Sapori in movimento"Cracco. Sapori in movimento"
Carlo Cracco, Meldolesi Alessandra, 2006.
Giunti Editore
Lo trovi su IBS.




Carlo Cracco La Quadratura dell'uovo"La quadratura dell'uovo."
Carlo Cracco, 2004.
Folini
Lo trovi su IBS.


Carlo Cracco Utopia tartufo bianco"L'utopia del tartufo bianco."
Carlo Cracco , 2002.
Folini
Lo trovi su IBS.


Panettone a due voci. Carlo Cracco, Davide Oldani e il lievito delle feste. Storia, tradizioni, cucina d'autorePanettone a due voci. Carlo Cracco, Davide Oldani e il lievito delle feste. Storia, tradizioni, cucina d'autore
Cracco Carlo, Oldani Davide, 2010, Giunti Editore

Immancabile come l'albero di Natale, compare sulla tavola delle feste. Ne conosciamo ormai di tutti i tipi: panettoni casalinghi, artigianali o "di gran marca". Saperne qualcosa di più (la storia e tradizione, le tecniche di lavorazione) aiuta a saper scegliere, e soprattutto a rendere piena giustizia a questo dolce semplice e antico, inconfondibile, nato per celebrare degnamente la festa più importante dell'anno. Una volta degustato il migliore "in purezza", perché non farne un dolce d'autore con l'aiuto di uno chef come Davide Oldani? o un insolito salato seguendo le originali ricette firmate da Carlo Cracco? Al termine di questo sorprendete ricettario di alta cucina, degno della tavola delle feste, qualche consiglio sull'abbinamento con i vini e sull'apparecchiatura.
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Cappello chef  Carlo Cracco in  televisione

Logo Gambero RossoCarlo Cracco non è uno chef che ama essere in vista, per questo le sue apparizioni televisive sono rare e sporadiche. Ha partecipato ad alcune trasmissioni di Gambero Rosso Channel, per la serie Cucina teatro d'Autore, dove grandi cuochi preparano a La Città del Gusto menù davanti ad un pubblico "degustante" in sala, cucinando come se fosse al suo ristorante.

Carlo Cracco

Cappello chefCarlo Cracco: riconoscimenti
Il ristorante di Cracco si è guadagnato le due stelle Michelin, 18,5/20 Espresso e 3 forchette per il Gambero Rosso.

Dal 2007 AL 2010 è stato tra i 50 migliori Ristoranti al mondo. (San Pellegrino-The World’s 50 Best Restaurants)
Cappello chef  La cucina di Carlo Cracco
La sua arte culinaria rivisita i piatti della tradizione milanese, e non solo, proponendoli in una chiave innovativa, giocando sui contrasti di sapori. E' una cucina tecnica, essenziale, meticolosa, delicata, originale.
Cracco definisce la sua una cucina cerebrale e di cuore, in quanto la ricerca costante non viene mai disgiunta dalle emozioni gustative.
Lo chef vuole stupire la persona che assaggia un suo piatto. Ma non per avergli cucinato chissà che cosa, ma piuttosto per avergli fatto riscoprire un sapore familiare in una veste completamente nuova. Dice Cracco: "Mi piace quando rimangono piacevolmente sorpresi nel dire -così non l'avevo mai provato-".

Disciplina e rigore e una brigata attenta come un piccolo plotone di veri soldati, ecco il segreto del successo della cucina di Cracco. Il grande chef deve avere tante qualità dice Cracco, "carattere, sensibilità e capacità organizzativa"

Carlo Cracco

Diventare chef per Cracco: "E' un mix di cose tra le quali la più importante è quella di possedere un palato sopra la media...in cucina non s'inventa nulla, si possono avere delle sensibilità diverse e scoprire abbinamenti o sapori inediti."


Cappello chefCarlo Cracco: La ricetta
Più che una ricetta questa è una sfida, provare a cucinare il piatto forte di Carlo Cracco:

Carlo Cracco Uovo MarinatoTuorlo d'uovo marinato con fonduta leggera di parmigiano
Ingredienti per 4 persone:
1 kg sale grosso;
250 gr. zucchero;
4 tuorli d'uovo (marinato);
500 gr. purea di fagioli secchi;
100 gr. burro;
100 gr. pan carré grattugiato senza crosta;
1 l. acqua;
500 gr. parmigiano grattugiato;
5 gr. agar agar;
sale pepe; 1 cucchiaio di sugo di carne
Impastare il sale, lo zucchero e 500 gr. di purea di fagioli, mettere i tuorli d'uovo a marinare per circa 4/5 ore, dopodiché sciacquare sotto l'acqua corrente. Sbattere gli albumi d'uovo e stenderli tra due fogli di carta da forno, cuocere a 150°C in forno per circa 5 minuti. Far bollire l'acqua con il parmigiano, filtrare al colino (la parte che rimane va eliminata), aggiungere l'agar agar e far bollire ancora per circa 5 minuti. Far raffreddare per circa 2 ore, quindi frullare al mixer ottenendo una crema liscia, aggiustare di sale e pepe. Per la farcia di pane, sciogliere il burro, unire il pan carré passato al setaccio, salare, pepare e stendere tra due fogli di carta da forno. Mettere in frigorifero, dopodiché con l'ausilio di uno stampino rotondo, ottenere dei cerchi. Stendere due cucchiai di fonduta in una fondina, unire nel mezzo un disco di pane e scaldare a 60°C circa. Aggiungere il tuorlo marinato e tutto intorno l'albume cotto. Salsare con poco sugo di carne.
Cappello chefCarlo Cracco in piccole dosi:

Nato a: Vicenza
Il: 1965
Ristorante: Ristorante Cracco - Milano
Sul Web: Sito ufficiale
Ingrediente preferito: l'uovo.
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